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Jazz lituano </br>Intervista a Vladimir Tarasov

Jazz lituano
Intervista a Vladimir Tarasov

13 maggio 2018

Questa sera all’Auditorium Parco Della Musica di Roma suoneranno per il progetto Intuitus Vladimir Tarasov a tamburie batteria, Liudas Mockūnas al sax ed Eugenijus Kanevičius al basso ed elettronica. Abbiamo intervistato Vladimir Tarasov.

Di Eugenio Mirti

Come è nato questo trio?
Suoniamo insieme da più di dieci anni; Liudas ed Eugenijus sono anche membri della LAO (Lithuanian Art Orchestra).

Cosa proporrete in questo concerto?
Il nostro nuovo lavoro doppio in vinile, Intuitus.

Come lavorate a composizioni e arrangiamenti?
Suoniamo musica improvvisata, e già dopo il primo suono sappiamo perfettamente dove questo “fiume” di suoni scorrerà.

In che modo l’essere lituani ha influenzato la vostra musica?
Rappresentiamo la Lithuanian school of compositional jazz e continuiamo la sua tradizione.

Quali album consigliereste a un ascoltatore curioso di conoscere meglio il jazz lituano?
Una serie di dischi di jazz lituano (Lithuanian Jazz 1928-1980 e 1980-90) venne pubblicata dalla Semplice; anche Note Lithuania: Jazz 2016, pubblicato invecedalla Lithuanian Composers Union. Molti dischi del Ganelin, Tarasov, Chekasin Trio vennero pubblicati in Inghilterra dalla Leo Records.