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Al Sicilia Jazz Festival una prima assoluta con Francesco Renga feat. Fabrizio Bosso protagonisti della nuova produzione con l’OJS

Al Sicilia Jazz Festival una prima assoluta con Francesco Renga feat. Fabrizio Bosso protagonisti della nuova produzione con l’OJS

3 luglio 2026

Il Sicilia Jazz Festival 2026 propone un nuovo appuntamento esclusivo con una produzione orchestrale inedita che vedrà protagonisti Francesco Renga feat. Fabrizio Bosso e l’Orchestra Jazz Siciliana (OJS) diretta dal Maestro Domenico Riina.

Il concerto andrà in scena venerdì 4 luglio al Teatro di Verdura di Palermo e sabato 5 luglio a Villa Bellini di Catania, nell’ambito del nuovo progetto Sicilia Jazz Festival On Tour, che porta le grandi produzioni orchestrali del festival nei luoghi simbolo della Sicilia.

Una prima assoluta che conferma ancora una volta la cifra distintiva del Sicilia Jazz Festival, l’unico festival al mondo interamente dedicato alle produzioni orchestrali originali, dove artisti provenienti da universi musicali differenti si incontrano per dare vita a spettacoli creati esclusivamente per la manifestazione.

Anche per Francesco Renga, pur avendo già interpretato il proprio repertorio accompagnato da una orchestra sinfonica, sarà la prima volta che la sua musica incontrerà il linguaggio di una big band jazz. Le sue canzoni saranno completamente ripensate attraverso nuovi arrangiamenti realizzati appositamente per questa produzione, creando un dialogo inedito tra il mondo della canzone d’autore italiana, l’improvvisazione jazzistica e il suono della big band.

Accanto a lui salirà sul palco Fabrizio Bosso, uno dei più grandi trombettisti europei, musicista capace di attraversare con naturalezza jazz, pop, musica d’autore e contaminazioni contemporanee. Da sempre aperto alla sperimentazione, Bosso ha collaborato con alcuni dei maggiori protagonisti della musica italiana, da Claudio Baglioni a Mario Biondi, da Ornella Vanoni a Tiziano Ferro, mantenendo sempre una forte identità jazzistica che lo ha reso uno degli interpreti più apprezzati della scena internazionale. L’incontro tra la voce intensa ed emozionale di Renga e il lirismo della tromba di Bosso, sostenuti dall’Orchestra Jazz Siciliana, darà vita a una produzione in prima assoluta, creata appositamente per il Sicilia Jazz Festival.

Per Francesco Renga questo concerto assume anche un forte valore personale. L’artista, infatti, è profondamente legato alla Sicilia, terra d’origine della madre, palermitana, e così torna sull’isola con particolare emozione per condividere un progetto che unisce musica, memoria e nuove sonorità.

“Per me questo concerto rappresenta qualcosa di davvero speciale”, racconta Francesco Renga. “Ho avuto la fortuna, nel corso della mia carriera, di esibirmi con un’orchestra sinfonica, ma non mi era mai capitato di confrontarmi con una big band jazz. È un’esperienza completamente nuova che mi incuriosisce moltissimo, perché permette alle mie canzoni di respirare in un modo diverso, grazie agli arrangiamenti originali che le trasformano senza tradirne l’anima. Sono felice di condividere il palco con un musicista straordinario come Fabrizio Bosso e con l’Orchestra Jazz Siciliana, una realtà di eccellenza che conoscevo e che rappresenta un patrimonio musicale unico nel nostro Paese. Tornare in Sicilia ha sempre un significato particolare per me: mia madre è palermitana e ogni volta che torno qui sento di ritrovare una parte delle mie radici. Credo che suonare in luoghi come il Teatro di Verdura e Villa Bellini renda tutto ancora più emozionante. C’è un brano, poi, che aspetto con particolare emozione: Angelo. Non vedo l’ora di ascoltarlo in questa nuova veste orchestrale jazz. Spero che possa regalare emozioni nuove anche a chi lo conosce da tanti anni”.

L’artista guarda con entusiasmo anche al momento che sta vivendo dal punto di vista creativo. “Dopo l’ultimo Festival di Sanremo, mi piace affacciarmi a nuove possibilità espressive senza perdere la mia identità. Progetti come questo dimostrano quanto sia importante mettersi in gioco e condividere il palco anche con giovani musicisti mi emoziona”.

Il concerto rappresenta una delle produzioni simbolo della sesta edizione del Sicilia Jazz Festival, manifestazione che continua a distinguersi sulla scena internazionale per un format unico capace di mettere in dialogo grandi artisti, produzioni orchestrali originali, giovani talenti dei Conservatori siciliani e luoghi di straordinario valore storico e paesaggistico. Ancora una volta il Sicilia Jazz Festival trasforma la Sicilia in un grande palcoscenico internazionale dove il linguaggio universale del jazz incontra la migliore musica italiana, dando vita a spettacoli destinati a rimanere unici e irripetibili.

Altro momento artistico importante della manifestazione è quello che va in scena al Jazz Village, articolato tra il Real Teatro Santa Cecilia, il Complesso Monumentale di Santa Maria dello Spasimo, Palazzo Chiaramonte Steri e l’Orto Botanico, dove fino al 12 luglio prenderà vita un fitto calendario di concerti, produzioni originali e incontri musicali.

Venerdì 4 luglio al Real Teatro Santa Cecilia alle 18.30 si esibisce il Mimmo La Mantia Trio, progetto guidato dal chitarrista palermitano Mimmo La Mantia, il cui percorso artistico spazia dal jazz contemporaneo alla musica d’autore e alla world music. Formatosi nella chitarra classica con i maestri Balestra, Pirrello e José Tomás, e successivamente nello studio dell’improvvisazione e della composizione con Ralph Towner, La Mantia ha collaborato con Rosa Balistreri e con la Brass Group Big Band, esibendosi accanto a musicisti di rilievo internazionale come Gil Evans, Carla Bley e Steve Swallow. Accanto all’attività concertistica, si è affermato anche come compositore per il teatro.

A seguire, alle 20.30, il Jazz Out Project presenta “Plays Brasil”, un viaggio attraverso il ricco universo della musica brasiliana, mettendo in luce le sue contaminazioni con il jazz e il soul. Il repertorio attinge a compositori di riferimento come Azimouth, Ivan Lins, Antonio Carlos Jobim, Nosso Trio e João Bosco, accanto a brani di autori che hanno dialogato con la musica brasiliana come Lee Ritenour, Yellowjackets, Chick Corea e Wayne Shorter. Gli arrangiamenti originali del quartetto sono costruiti per esaltare l’interplay tra i musicisti, dando vita a un concerto dinamico e coinvolgente, in equilibrio tra scrittura e improvvisazione. Il Jazz Out Project riunisce musicisti di consolidata esperienza: Alfredo Dini al basso, Marcello Cinà al sax, Antonino Anastasi alla batteria e Francesco Leonardo alla chitarra.

Info, biglietteria e abbonamenti

Fondazione The Brass Group: 091.7782860 – 334.7391972, brasspalermo@gmail.com, www.thebrassgroup.it, fbfondazionethebrassgroup.

Biglietteria: www.bluetickets.it, www.tickettando.it, Real Teatro Santa Cecilia, dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30, Spasimo dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30. Info: www.siciliajazzfestival@live.it, info biglietteria www.bluetickets.it, www.ticketone.it.