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Mick Goodrick/Fred Hersch
Feebles, Fables and Ferns
ECM, 2026

Mick Goodrick/Fred Hersch<br>Feebles, Fables and Ferns<br>ECM, 2026

5 luglio 2026

Ci sono pubblicazioni che colmano un vuoto discografico e altre che contribuiscono a illuminare una storia. Questo album registrato in una dimensione intima nel caldo agosto newyorkese del 1988 e rimasto inedito per quasi quarant’anni, appartiene a entrambe le categorie. L’incontro tra Mick Goodrick e Fred Hersch riaffiora oggi dagli archivi ECM come una testimonianza preziosa, non soltanto per la qualità della musica, ma per ciò che racconta di una particolare stagione del jazz contemporaneo.

Fin dalle prime battute emerge la natura del progetto: un dialogo autentico tra due personalità che condividono una concezione dell’improvvisazione fondata sull’ascolto reciproco. Pianoforte e chitarra si muovono in uno spazio privo di gerarchie, dove ogni idea sembra generare la successiva. Non c’è alcuna ricerca dell’effetto o del virtuosismo fine a sé stesso; ciò che colpisce è piuttosto la capacità di costruire una narrazione musicale fatta di sfumature, silenzi e continue trasformazioni del materiale sonoro.

La title track e la lunga Five Excursions rappresentano i momenti più significativi di questo percorso. In entrambi i casi, Goodrick e Hersch mostrano una rara capacità di mantenere equilibrio e coerenza anche nei passaggi più aperti, lasciando che la musica si sviluppi con una naturalezza quasi cameristica. L’impressione è quella di assistere a una conversazione nella quale ogni intervento nasce dall’ascolto dell’altro e non dall’esigenza di affermare la propria individualità.

Particolarmente significativa è la presenza delle composizioni di Steve Swallow, Falling Grace e Amazing. Più che semplici scelte di repertorio, questi brani richiamano l’ambiente creativo che ha legato Goodrick a una delle correnti più influenti del jazz moderno. La scrittura di Swallow, elegante e armonicamente sofisticata, offre ai due musicisti un terreno ideale per sviluppare il loro dialogo, confermando quella concezione della musica come ricerca collettiva che attraversa l’intero album. Anche gli standard Out of Nowhere e Soul Eyes vengono affrontati con lo stesso spirito, privilegiando l’esplorazione delle possibilità interne del materiale piuttosto che la sua semplice rilettura.

Il valore di “Feebles, Fables and Ferns”, tuttavia, va oltre il piacere dell’ascolto o il livello supremo di interplay. La sua pubblicazione assume un’importanza particolare perché riguarda Mick Goodrick, figura fondamentale della chitarra jazz moderna e, al tempo stesso, musicista sorprendentemente poco documentato sul piano discografico. La sua influenza si è esercitata soprattutto attraverso l’insegnamento, la riflessione teorica e il rapporto diretto con generazioni di musicisti che ne hanno assorbito idee e metodo, fra cui anche il nostro Pino Daniele, che ha sempre indicato in Goodrick un riferimento assoluto. In questo senso, ogni nuova testimonianza sonora contribuisce a completare il ritratto di un’artista la cui importanza storica è stata spesso superiore alla sua presenza nei cataloghi discografici. È proprio qui che risiede il significato più profondo di questa pubblicazione. Non un semplice recupero d’archivio, ma la restituzione di un tassello importante di una vicenda musicale che ha lasciato un’impronta profonda nel jazz degli ultimi decenni.

Ancora una volta Manfred Eicher dimostra la capacità di riconoscere il valore duraturo di certi incontri, riportando alla luce una musica che non suona come un documento del passato, ma conserva intatta la propria vitalità espressiva.Una nuova grande perla del ricco catalogo ECM, capace di raccontare molto più di quanto suggeriscano le sue dimensioni raccolte: l’incontro tra due grandi musicisti e, insieme, la memoria viva di una tradizione creativa, che continua a esercitare la propria influenza ben oltre il tempo della sua registrazione.

a cura di Vittorio Pio

INFO

www.ecmrecords.com

 

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