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Gezziamoci 2026: il jazz sulla scia della lirica in Valle d’Itria

Gezziamoci 2026: il jazz sulla scia della lirica in Valle d’Itria

1 agosto 2026

Il jazz irrompe sulla scena della lirica a Martina Franca. Dal 3 agosto, il giorno dopo la chiusura del Festival della Valle d’Itria, sarà il Gezziamoci a far capolino nella città del barocco e del bel canto con cinque progetti musicali dedicati al jazz. Dopo fugaci apparizioni nella regione vicina, il Jazz Festival della Basilicata entra in Puglia estendendo i confini della rassegna dopo l’adesione di Martina Franca alla Rete dei comuni creata dall’associazione culturale materana Onyx Jazz Club, organizzatrice del Gezziamoci.

«Con profondo orgoglio e viva emozione salutiamo il ritorno a Martina Franca di una rassegna jazz di profilo internazionale. L’approdo del Gezziamoci in Valle d’Itria – sono le parole dell’Assessore alle Attività Culturali e allo Spettacolo, Carlo Dilonardo – consente alla nostra città di confermare un obiettivo, frutto di una precisa volontà politica e amministrativa: investire sulla cultura come motore di crescita sociale, civile ed economica. Riportare il grande jazz a Martina Franca significa attrarre un turismo culturale appassionato, capace di generare un indotto virtuoso per le nostre attività ricettive e commerciali. Significa, al contempo, offrire alla nostra cittadinanza un’opportunità di ascolto e di crescita artistica di livello internazionale. Martina Franca possiede una vocazione culturale innata, scritta nella pietra del suo barocco e nella storia delle sue istituzioni musicali. Questo cartellone, che si dipanerà nello splendido scenario del Chiostro di San Domenico dal 3 al 7 agosto, rappresenta un evento straordinario. Non si tratta semplicemente di una serie di concerti, ma di un progetto culturale integrato che unisce l’alto valore artistico di caratura mondiale alla valorizzazione del nostro patrimonio architettonico. Scorrendo il programma e i nomi dei musicisti coinvolti emerge con chiarezza la caratura di questa rassegna. Cinque serate che alternano l’improvvisazione pura alle contaminazioni d’autore, la sperimentazione internazionale alle eccellenze del nostro territorio. Desideriamo ringraziare sentitamente l’Onyx Jazz Club – conclude Dilonardo – per lo spirito collaborativo messo in campo e tutti gli uffici comunali che hanno lavorato per rendere possibile questo evento. Invitiamo i cittadini di Martina Franca, i visitatori e tutti gli amanti della grande musica a vivere intensamente queste cinque serate sotto le stelle del Chiostro di San Domenico. Il grande jazz è finalmente tornato nella nostra meravigliosa Martina».

A tenere a battesimo il Gezziamoci in Valle d’Itria, come annunciato dal cartellone della 39 edizione del Jazz Festival della Basilicata, sarà il concerto di Alessandro Iachini Quintet, in programma lunedì 3 agosto, a partire dalle 21.30, nel Chiostro di San Domenico. La formazione attualmente è composta da Alessandro Iachini (chitarra), Domenico Sanna (piano e synth), Gabriel Marciano (sax), Giulio Scarpato (basso) e Luca Gallo (batteria). Avviato allo studio e alla pratica dello strumento fin da giovanissimo, Iachini ha studiato con importanti nomi del jazz italiano, tra cui Umberto Fiorentino, Fabrizio Sferra, Ramberto Ciammarughi e Maurizio Giammarco e ha frequentato masterclass con artisti internazionali come Jonathan Kreisberg, Lage Lund e Peter Bernstein. Ha suonato inoltre con artisti di spicco come Dario Deidda, Claudio Colasazza, Maurizio Giammarco, Paolo Damiani, Pietro Lussu, Luca Bulgarelli, Marco Valeri e con l’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani, diretta da Pino Jodice, oltre ad aver collaborato con la Big Band dell’Esercito Italiano in occasione dell’apertura di Umbria Jazz nel 2024. È del 2025 l’uscita dell’album di esordio, che si compone di sette composizioni originali e di uno standard jazz, e che rappresenta una fusione innovativa tra le moderne armonie del jazz e sonorità provenienti dal mondo della musica elettronica e progressive.

Di assoluto rilievo il concerto che martedì 4 agosto, sempre nel Chiostro di San Domenico alle 21.30, vedrà esibirsi l’Aaron Goldberg Trio. Il pianista americano Aaron Goldberg è una figura di spicco della scena mondiale distinguendosi per il lirismo e la straordinaria fluidità tecnica. Il musicista vanta una carriera eccezionale, costellata da storiche collaborazioni con mostri sacri del panorama jazzistico mondiale. Joe Sanders al contrabbasso e Greg Hutchinson alla batteria, gli altri protagonisti della serata, formano con Goldberg un trio jazz di livello mondiale, rinomato per il suo interplay dinamico, una tecnica virtuosistica e un groove swingante tipico del jazz contemporaneo.

Mercoledì 5 agosto, alle 21.30, nel Chiostro di San Domenico, sarà la volta di un sodalizio artistico italo-argentino composto da Peppe Servillo, già conosciuto come frontman degli Avion Travel, Javier Girotto, sassofonista argentino noto per Aires Tango, e Natalio Mangalavite, pianista e tastierista argentino, collaboratore storico di Ornella Vanoni e Paolo Fresu. I tre musicisti renderanno omaggio a Lucio Dalla con il concerto “L’anno che verrà”. Il gruppo, noto per tributi a Dalla e progetti originali come “Parientes”, fonde jazz, world music e canzone d’autore esplorando le radici comuni mediterranee e sudamericane con intensità espressiva e improvvisazione. Attraverso le canzoni più celebri del grande cantautore, il trio rivisita il patrimonio poetico e popolare di Dalla, rivelando le sfumature di un repertorio che indaga nel passato, ma nello stesso tempo precorre il futuro.

La raffinata voce di Rossella Palagano, un significativo esempio dell’attenzione rivolta dall’Onyx ai giovani e quindi al futuro del jazz, darà corpo alla serata di giovedì 6 agosto, alle 21.30, nel Chiostro di San Domenico, con lo spettacolo Rossella Palagano Quartet Singing Cole Porter, un progetto musicale dedicato all’intramontabile repertorio di Cole Porter, uno dei più grandi compositori della storia del jazz e del musical americano. Sostenuta dalla chitarra di Kevin Grieco, direttore artistico del Gezziamoci, dal contrabbasso di Giuseppe Venezia e dalla batteria di Giovanni Scasciamacchia, l’interpretazione di Rossella Palagano restituirà nuova vita ai capolavori del Great American Songbook, con arrangiamenti eleganti e un sound autentico che omaggia lo stile sofisticato e senza tempo di Porter, per un viaggio musicale tra swing, ballad e atmosfere retrò, nel segno della classe e dell’emozione.

Il jazz e le sue muse sarà il tema della quinta e ultima serata del Gezziamoci a Martina Franca. Venerdì 7 agosto, nel Chiostro di San Domenico alle 21.30, salirà sul palco il Pasquale Mega Sextet. Pianista e compositore materano, tra i fondatori dell’Onyx, Pasquale Mega è di casa a Martina Franca, dove si è trasferito con la famiglia e la sua attività. Con Anna Gloria Di Lorenzo come voce recitante, la sua formazione musicale composta da Sabino Fino (sax tenore), Claudio Chiarelli (sax contralto), Aldo Di Caterino (flauto), Camillo Pace (contrabbasso) e Giovanni Angelini (batteria), proporrà un repertorio intriso di storie di donne ispiratrici di musica. Nella storia della musica jazz non mancano i brani, più o meno famosi, dedicati a personaggi femminili. Protagoniste sono donne forti, libere e padrone delle loro vite, che vengono ricordate per essere state mecenati, filantrope e imprenditrici. Donne che hanno sostenuto e supportato il lavoro del proprio marito, compagno, amico, e che spesso hanno contribuito inconsapevolmente alla nascita di veri e propri capolavori del jazz. È questo il mondo che esplora il concerto del Pasquale Mega Sextet, raccontando le storie di alcune di quelle donne e interpretando la musica che hanno ispirato.

Il prossimo appuntamento del Gezziamoci è in programma a Sasso di Castalda sabato 8 e domenica 9 agosto con due giornate di musica ed escursioni in compagnia del gruppo ArsNova Napoli, dei chitarristi Antonello Fiamma e Kevin Grieco, direttore artistico del Gezziamoci, e della Conturband.

INFO

www.onyxjazzclub.com