23 luglio 2026
Si svolgerà ad Aliano, il paese delle case con gli occhi, luogo di confino di Carlo Levi, la quinta edizione del Gezziamoci Contest, che mette a confronto alcune delle espressioni più promettenti del jazz. La competizione, uno degli attrattori del 39° Festival Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata organizzato dall’associazione culturale materana Onyx Jazz Club, rappresenta l’ultimo atto del concorso nazionale riservato a progetti di musica jazz e musicisti, dal solo al quintetto, che al momento dell’invio della candidatura abbiano contratti di produzione discografica all’attivo e i cui componenti non abbiano compiuto 35 anni. Sono ammessi tutti i generi musicali annoverabili tra gli stili jazzistici (swing, be-bop, hard bop, jazz modale, fusion, jazz-rock). Al vincitore sarà assegnato il Premio Cilla, in memoria di Alessandro Cilla, giovane socio dell’associazione, con l’intento di tramandare la sua grande passione per la musica, vissuta come momento di aggregazione e di scambio di esperienze.
Tra i calanchi che avvolgono Aliano, in un paesaggio lunare, il Gezziamoci porterà a scoprire il nuovo del jazz, tra musicisti e gruppi emergenti, progetti creativi, linguaggi di avanguardia e contaminazioni originali, in uno stretto rapporto con il territorio. La grande bellezza di paesaggi e storie di uomini sarà il valore aggiunto del contest, che a sua volta restituirà a questi luoghi suggestioni inedite. Valutando questo potenziale l’amministrazione comunale ha condiviso la proposta di tenere a battesimo la fase finale del concorso, dopo aver già lavorato a braccetto con l’Onyx per il dossier di presentazione della candidatura a capitale italiana della Cultura 2025. Aliano fra l’altro è fra i venticinque centri che hanno aderito alla rete dei comuni promossa dall’associazione culturale materana.
«Ospitare la quinta edizione del Gezziamoci Contest è un grande orgoglio per Aliano – commenta il sindaco Luigi De Lorenzo – e segna un nuovo capitolo della nostra storica collaborazione con l’Onyx Jazz Club. Il nostro borgo, da sempre attento e sensibile alle giovani proposte, vede nei propri calanchi — quel paesaggio lunare e senza tempo che stregò Carlo Levi — il palcoscenico naturale per i giovani talenti italiani, l’energia e il futuro del jazz nazionale. Crediamo fortemente che la cultura sia la risposta più bella per valorizzare l’anima profonda della Basilicata. Siamo pronti a spalancare le porte del nostro borgo per accogliere i musicisti e il pubblico, offrendo loro un’esperienza unica tra musica, bellezza, storia e l’autentica ospitalità della nostra gente.
Il contest, un altro omaggio dell’Onyx alla Festa Europea della Musica, si svolgerà mercoledì 29 luglio, a partire dalle 19, in Piazza Garibaldi. Cinque i finalisti, selezionati fra ventiquattro candidati da una giuria popolare presieduta da Kevin Grieco, direttore artistico del Gezziamoci. Sul palco saliranno diciassette musicisti. A esibirsi saranno un quintetto, Morge, di Pisticci, due quartetti, Ukiyo, di Manfredonia, e Angelo D’Adamo, di Sapri, il trio di Marco Cutillo, di Bari, e un solista, Simone Locarni, di Verbania. Il vincitore, in base a quanto previsto dal bando, avrà la possibilità di inaugurare l’edizione 2027 del Gezziamoci e firmare un contratto discografico con l’etichetta indipendente OnyxDischi, settore discografico dell’associazione Onyx, per la stampa di duecento cd e la distribuzione digitale del prodotto. Il verdetto finale sarà emesso da una giuria qualificata composta da due musicisti da sempre legati all’Onyx. A presiederla sarà Ettore Fioravanti, uno dei migliori batteristi della scena jazz europea, membro del quintetto italiano di Paolo Fresu, compositore e direttore d’orchestra, che dal 2024 dirige la GOL, Giovane Orchestra Lucana, creata dall’Onyx. Al suo fianco siederanno il sassofonista Tino Tracanna, un’altra voce storica del jazz europeo, e il giornalista Igor Uboldi, della Tgr Basilicata.
Del quartetto Ukiyo, di Manfredonia, fanno parte Luigi Guerra (chitarra elettrica), Cristiano Cancellario (pianoforte e tastiere), Enrico Pio Pentrella (basso elettrico) e Nicoletta Quitadamo (batteria). «Il progetto – si legge nella presentazione – nasce dal desiderio di esplorare la libertà del suono, in uno spazio dove il moderno incontra la tradizione. Il quartetto intreccia linee melodiche e atmosfere sospese, creando paesaggi sonori in cui l’ascoltatore è invitato e respirare e ad abitare l’istante. Ogni brano è un viaggio, un gesto di apertura e una forma di ascolto condiviso. Nicoletta Quitadamo, batterista e autrice del repertorio, propone appunto composizioni originali e reinterpretazioni di brani della tradizione jazzistica, sempre filtrati da un approccio personale, costruendo un linguaggio sonoro intimo e universale».
Marco Cutillo (chitarra elettrica), Marco Carrassi (contrabbasso), il più giovane fra tutti i finalisti, e Giovanni Facecchia (batteria), sono i musicisti del Marco Cutillo Trio di Bari. «Il trio presenta un repertorio di brani originali del leader di stampo moderno, raccogliendo varie influenze legate al jazz moderno, il jazz fusion, il rock, ma anche il jazz più tradizionale che è il fondamento di tutti e tre i musicisti del trio. Il suono puramente elettrico richiama quindi alle radici della chitarra elettrica e dei grandi chitarristi rock/jazz (Jimi Hendrix, John Scofield, John Mayer) e va a fondersi con l’approccio all’improvvisazione anche più libero legato al free jazz e ad armonie legate al mondo del be-bop e hard bop. Non mancano anche rivisitazioni in chiave originale di brani del repertorio degli standard jazz, ma anche di brani appartenenti a jazzisti più contemporanei e moderni come Esbjorn Svensson, Kurt Rosenwinkel, Mike Moreno e altri».
Angelo D’Adamo, chitarrista e compositore, guida il quartetto omonimo, di Sapri, che si avvale delle collaborazioni di Michele Vassallo (sax), Francesco Mercadante (basso elettrico) e Manuel Capolupo (batteria). D’Adamo presenta il primo disco “Trupìa” registrato in quintetto e pubblicato ad ottobre 2024 per l’etichetta Wow Records, preceduto dai singoli Trupìa e 800v. Il progetto si propone di evocare le sensazioni e i ricordi che legano l’autore al luogo natio, il Cilento. La band ha avuto il privilegio di esibirsi in cornici come il Jazz on Capaccio, il Teatro La Fenice e il Teatro del Forte di Torre Pellice. “Trupìa” è stato inserito nei Jazzit Awards tra i migliori dischi del 2024.
Il pianista Simone Locarni, di Verbania, è l’unico solista del contest. «Dopo l’acclamato “Blies”, disco in piano solo vincitore del 14th European Young Artist Jazz Award di Burghausen e seguito da una serie di concerti in tutta Italia e in Europa, Locarni torna a raccontarsi in piano solo con il suo nuovo recital “Belonging”, un viaggio in cui le nuove composizioni sottendono all’unico desiderio di raccontare in musica soltanto ciò che è intimamente suo e che più gli appartiene, svincolandosi da canoni e da ogni forma di cliché. Con riferimenti alla musica classica, alle sue terre e alla letteratura, attraverso le sue composizioni Locarni si apre al pubblico in maniera inedita, totale e sincera».
Parla lucano l’ultima formazione, il quintetto Moorge, di Pisticci, che comprende Emanuele Blandamura (pianoforte), Francesca Camardo (voce), Gianvito Columella (batteria), Gianpaolo Matera (tromba) e Vincenzo Pio Surdo (basso elettrico). Nelle proprie composizioni la band esplora sonorità del jazz contemporaneo, creando un sound personale e libero da confini stilistici.
Aliano ospiterà musicisti e giurati nel suo borgo-albergo, composto da un nucleo di abitazioni riqualificate per favorire l’accoglienza. Per la trasferta da Matera la famiglia Cilla mette a disposizione un autobus, la cui corsa è gratuita. La partenza avverrà intorno alle 16 mentre il ritorno è previsto a conclusione del contest, dopo la mezzanotte. Per informazioni e prenotazioni si può inviare una mail a info@onyxjazzclub.it oppure telefonare al 331.4711589 (Luigi Esposito).