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Il jazz di domani al Music Contest di Italia Jazz Club

Il jazz di domani al Music Contest di Italia Jazz Club

21 ottobre 2024

Ok, facciamola breve: il jazz non è morto. Anzi, è vivo, vegeto e pure in ottima forma. Se non ci credete, chiedete a chi è stato al Cotton Jazz Club di Ascoli Piceno l’11 e il 12 ottobre, durante l’Italia Jazz Club Music Contest. Due giorni di musica di qualità, con delle nuove promesse e qualche vecchia certezza, il tutto in uno dei più longevi jazz club italiani, un posto che fa venire voglia di mollare tutto e imparare a suonare il sax, anche se non sai da che parte cominciare, un eccellente esempio di centro polifunzionale dedito alla cultura della musica afroamericana, dove si respira jazz a 360 gradi, tra concerti, workshop e seminari. Insomma, se sei un musicista e vuoi fare sul serio, prima o poi devi passarci.

Il Music Contest ha promesso bene già dall’inizio. Rosario Moreno, il presidente di Italia Jazz Club, lo aveva presentato come qualcosa di diverso dal solito concorso, sottolineando anzi che non si trattasse di un concorso. Nessuna competizione feroce, niente giudici con facce da funerale pronti a distruggerti per una nota fuori posto. Solo una buona opportunità per far conoscere la propria musica, per presentare nuove produzioni su palchi rappresentativi, e per far sì che i jazz club rimangano un punto di riferimento nella diffusione della musica live. Il jazz, a quanto pare, non è solo una questione di vecchie glorie: c’è un sacco di gente nuova che ha qualcosa da dire, e questa è stata la giusta occasione per farlo.

E poi diciamolo: in questi due giorni al Cotton Jazz Club si è respirata un’aria di festa, di cameratismo. I musicisti non erano lì solo per suonare, ma per condividere esperienze, risate e qualche drink post-concerto. Non è stata la solita gara dove tutti sono in competizione, c’era voglia di divertirsi, di stare insieme e di fare musica per il solo gusto di farla. E il pubblico l’ha percepito: nell’aria c’era quella magia che si crea quando le persone si ritrovano per celebrare qualcosa che amano. Come scrisse Friedrich Nietzsche, «Senza musica, la vita sarebbe un errore» – e in quelle serate è proprio sembrato che nessuno volesse commettere quell’errore.

Le otto band che sono salite sul palco hanno presentato dell’ottima musica, erano lì per suonare, divertirsi e far divertire il pubblico, e lo hanno fatto davanti a una giuria presieduta da Roberto Gatto e composta da Giovanni Guidi, Alceste Ayroldi, Giordano Minora, Francesco Varriale, Emiliano D’Auria, Edmondo Canonico e Roberto Cifarelli.

Queste le band presenti alla fase finale: Andrea Zacchia Hammond Trio, Antonio Simone Trio, Luigi Maria Maesano Trio, NewStrikers, Blewitt, Camaleoni, ValdobbiadeneJazz Ensemble e Vittorio Solimene Quartet, ed è proprio quest’ultima formazione che ha conquistato pubblico e giuria. E così Solimene e la sua band formata da musicisti super-talentuosi, con Lorenzo Simoni al sassofono, Alessandro Bintzios al contrabbasso e Michele Santoleri alla batteria, si sono portati a casa l’opportunità di esibirsi in otto concerti all’interno del circuito di Italia Jazz Club.

Alla fine non si è trattato di una competizione in senso stretto. È stata piuttosto una celebrazione di ciò che il jazz rappresenta: libertà, espressione ed energia. E, soprattutto, la capacità di creare un’atmosfera densa di amicizia e di spirito di collaborazione. Due giorni che hanno dimostrato quanto il jazz non solo abbia un bel futuro all’orizzonte, ma stia vivendo anche un presente di tutto rispetto. Quindi se pensavate che il jazz fosse roba da vecchi… beh, è il momento di ripensarci.

Questa prima edizione dell’Italia Jazz Club Music Contest è stata, insomma, un successo su tutta la linea. Non solo per i musicisti che si sono esibiti, ma anche per il pubblico, che ha avuto la preziosa opportunità di vedere e ascoltare in anteprima il futuro del jazz italiano. Non è un’impresa facile, ma se il jazz italiano ha bisogno di un valido palcoscenico, Italia Jazz Club ha dimostrato di essere il posto giusto.

a cura di A.V.O.

INFO

www.italiajazzclub.it

 

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