20 settembre 2024
Dal 28 settembre al 25 novembre si terrà la XXIX edizione di ParmaJazz Frontiere Festival che quest’anno – con l’immancabile e preziosa direzione artistica di Roberto Bonati – porterà, come sua consuetudine, un sottotitolo emblematico, “Scosse, Gesti, Oscillazioni”, ancora con un riferimento al tema dei Movimenti, musicali come culturali e sociali di questo nostro tempo, che è la traccia di un più ampio progetto triennale del festival, con al centro un equilibrato alternarsi fra nuove produzioni, formazione e importanti personalità del mondo della musica e della cultura.
Fra i protagonisti di questa edizione andranno in scena Bobo Stenson con il suo trio, che apre il 28 settembre il festival con il recente progetto “Sphere”, Zoe Pia e Mats Gustafsson il 2 novembre in una produzione della Fondazione Musica per Roma, l’8 novembre Nils Petter Molvaer alla sua tromba in trio con Jo Berger Myhre alla chitarra e al basso ed Erland Dahlen alla batteria, il 15 novembre il concerto in duo di Evan Parker e Walter Prati, mentre Stefano Battaglia e Mirco Mariottini saliranno sul palco della Casa della Musica il 22 novembre.
Nell’ambito delle produzioni del festival, il ruolo centrale è affidato ai progetti per orchestra a cui negli ultimi anni il direttore artistico Roberto Bonati si sta dedicando con passione: il 13 ottobre, in collaborazione con Fondazione Teatro Regio e all’interno del cartellone del Festival Verdi, la ParmaFrontiere Orchestra sarà impegnata, al Teatro Farnese, nella ripresa di un importante omaggio di Bonati a William Shakespeare e all’affascinante personaggio di Lady Macbeth: “The Blanket of the Dark, a Study for Lady Macbeth” completamente riorchestrata per l’occasione.
Anche quest’anno – sempre al Teatro Farnese il 29 settembre – Parma si animerà dei suoni di giovani musicisti provenienti da tutta Europa con lo European Jazz Workshop, una residenza e un concerto, “The Silk Road”, dedicato al centenario di Marco Polo, che in questa edizione coinvolgerà, a fianco del Conservatorio Arrigo Boito di Parma, la Hochschule für Musik di Norimberga, The Norwegian Academy of Music di Oslo e la Universität für Musik und darstellende Kunst Wien di Vienna.
Il 27 ottobre torna invece un nuovo appuntamento della Chironomic Orchestra, sempre diretta da Roberto Bonati, con un nuovissimo progetto che animerà di suggestioni l’Abbazia di Valserena.
Spazio significativo verrà dato anche alle produzioni più raccolte, come i due progetti di Luca Perciballi, musicista storico fra i giovani talenti formatisi attorno al festival: quello con Simona Bertozzi il 6 ottobre e quello di Field Recording con Emiliano Vernizzi il 12 ottobre. E, in generale, verrà riservata grande attenzione alle produzioni nate dalla creatività dei musicisti cresciuti nell’ambito della manifestazione, come “Double Wind” il 2 ottobre, con protagonista l’E.R. Sextet, formato da Elena Rosselli alla voce, Gabriele Fava al sax, Enzo Panepinto alla chitarra, Frank Masetti al basso, Roberta Baldizzone al pianoforte e Carlo Taci alla batteria.
Rimangono inoltre gli appuntamenti fissi del festival, a cominciare dal ricordo di Giorgio Gaslini, che quest’anno prenderà la forma di un concerto in suo onore, nel decennale della scomparsa, in programma il 17 novembre, con protagonista Daniele Nasi, già vincitore del Premio Gaslini 2023. Tornano anche l’appuntamento con “La Stanza di Caterina”, che sarà affidato ad Agnese Amico, e gli immancabili Cartoons! (26 ottobre), la grande musica delle colonne sonore dei cartoni animati reinterpretata in chiave jazz. Sempre dedicato al mondo dei più piccoli, è in programma un progetto di Pato Valderrama con il suo Torototela Quartet, e il workshop, giunto quest’anno alla sua IX edizione, con gli allievi del Liceo Bertolucci, che sarà tenuto da Tobia Bondesan, con concerto finale il 9 novembre.
Il 22, 23, 25 e 26 novembre, infine, andrà in scena “Crine”, creazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto con protagonisti la performer Carlotta Spaggiari e Roberto Bonati alla composizione e al contrabbasso. Con questa coproduzione ParmaFrontiere/Lenz Fondazione Maestri e Pititto rimettono al centro della propria indagine l’opera tragica di Alessandro Manzoni.
Due sono inoltre le uscite discografiche che verranno lanciate in occasione di questa edizione: “Si erano vestiti alla festa”, l’omaggio di Roberto Bonati e della ParmaFrontiere Orchestra ai cento anni delle Barricate di Parma (1922- 2022), registrato il 23 ottobre 2022 al Teatro Farnese, e “The Gesture of Sound, The Gesture of Colour”, in questo caso registrazione del concerto di Roberto Bonati e della Chironomic Orchestra, tenutasi il 16 ottobre 2022 all’Abbazia di Valserena.
Fra le numerose location parmigiane coinvolte nel festival ci saranno l’immancabile Casa della Musica, gli affascinanti Teatro Farnese, Voltoni del Guazzatoio e Abbazia di Valserena, il Ridotto del Teatro Regio, l’Ape-Parma Museo e il Lenz Teatro.
Il direttore artistico Roberto Bonati ha dichiarato: «Giunge al termine il progetto triennale dedicato ai “Movimenti” e si rivolge questa volta al mondo interiore dell’artista, a quelle Scosse, Gesti e Oscillazioni che sono nuclei e tappe del procedimento creativo e metafora della nostra stessa esistenza. C’è un rapporto di reciprocità tra il movimento interiore e il lavoro esteriore, tra spirito e corpo, un corpo che crea, che plasma, che risuona. È affascinante osservare il corpo di un artista in azione, il corpo che danza, la mano che dipinge, che suona, che lavora l’argilla. Fondamentali sono la riflessione e la ricerca sul gesto strumentale, su come ogni strumento porti con sé un gesto fisico, unico e speciale che ci rivela l’essenza dello strumento. Così, attraverso la danza delle dita e il movimento delle labbra, come in un bacio, nasce la musica».
Programma ParmaJazz Frontiere Festival 2024
Sabato 28 settembre | Casa della Musica, h 20:30
Sphere
Bobo Stenson trio
Bobo Stenson | pianoforte
Anders Jormin | contrabbasso
John Fält | batteria
Biglietti interi € 25,00
Biglietti ridotti (under 25) € 20,00
Biglietti Amici della Pilotta € 15,00
Biglietti professional (studenti conservatorio A.Boito di Parma e operatori del settore) € 5,00
È un gradito ritorno al festival quello di Bobo Stenson, figura di spicco dell’etichetta e del suono ECM e pianista di straordinaria levatura. L’abilità di Stenson nel muoversi con disinvoltura tra diversi stili musicali e nel reinterpretare un vasto repertorio è ormai un suo marchio di fabbrica. Il New York Times lo ha definito un artista che «crea sublimi dischi di piano trio senza suonare eccessivamente», sottolineando la profondità e la spontaneità della sua musica. In “Sphere” il trio esplora un percorso raffinato e personale, tra composizioni originali e rivisitazioni di melodie scandinave. L’alchimia tra Stenson, Anders Jormin al basso e Jon Fält alla batteria è ormai consolidata, dando vita a un suono unico e in continua evoluzione. Come afferma Stenson: «Non abbiamo un approccio predefinito. La musica si forma nel momento presente e noi ci adattiamo. Questa è la vera gioia di suonare insieme: non ripetere mai lo stesso schema e essere sempre aperti alla novità». Il trio presenterà un repertorio che comprende brani composti nella lunga carriera di Stenson, concentrandosi però sul repertorio dell’ultima registrazione per l’ECM, effettuata all’Auditorio Stelio Molo di Lugano nell’aprile del 2022. Manfred Eicher, produttore storico di Stenson, ha saputo valorizzare al meglio le qualità dei musicisti, come sottolinea il pianista stesso: «Eicher fa emergere il meglio da ognuno di noi». Un concerto da non perdere per gli appassionati di jazz e di musica di alta qualità.
Domenica 29 settembre | Teatro Farnese, h 20:30
Coproduzione ParmaFrontiere/Conservatorio A.Boito
Progetto Erasmus+
European Jazz Workshop Orchestra
“The Silk Road”
Da Norimberga: Nurnberg Hochschule für Musik
Anastasija Sanina | pianoforte
Michael Reiss | sax contralto e soprano, live electronics, flauto
Laura Detterbeck | voce e composizione
Franziska Graz | voce
Sonia Barth | violino
Da Oslo: The Norwegian Academy of Music
Sivert Svendsen Stette | sax tenore e soprano, composizione
Eira Eliassen Øveraas | tromba
Jens Andreassen Koppang | trombone e composizione
Peter W. Anundsen | composizione e tromba
Amund Stenøien | vibrafono e composizione
Uma Morelio Bustos Reksten | contrabbasso
Helge Sunde | trombone e tuba
Da Vienna: Universität für Musik und darstellende Kunst Wien
Alec Pavlic | sax baritono
Lilian Urbas | violoncello
Fiona Warenitsch | viola
Alma Hiptmair | violino
Da Parma: Conservatorio A. Boito
Anna Pelloni | voce
Gabriele Merli | sax contralto e soprano
Nicolò Omodeo Zurini | sax tenore
Giacomo Santini | chitarra e live electronics
Leonardo Badiali | batteria
Andrea Tesini | tastiere e composizione
Biglietti interi € 20,00
Biglietti ridotti (under 25) € 15,00
Biglietti Amici della Pilotta € 15,00
Biglietti professional (operatori del settore) € 5,00
Ingresso gratuito studenti Conservatorio A. Boito di Parma
Il prestigioso progetto europeo “The Jazz Workshop”, che riunisce una rete di conservatori e accademie di tutta Europa, torna a Parma per una nuova fase produttiva. In occasione del centenario della morte di Marco Polo il progetto inizia, proprio a Parma, la sua seconda fase denominata B.I.P. (Blended Intensive Programme) e sarà ospitato dal Conservatorio Arrigo Boito. I migliori studenti europei, provenienti da Parma, Vienna, Oslo e Norimberga, si immergeranno in un’avventura musicale senza precedenti. Ispirati dai leggendari viaggi di Marco Polo lungo la Via della Seta, creeranno un repertorio originale che fonde le sonorità del jazz con influenze musicali provenienti da tutto il mondo, in un immaginario ponte musicale tra Oriente e Occidente. La scelta del titolo “The Silk Road” non è casuale: Marco Polo, simbolo di curiosità e di scambio culturale, incarna lo spirito di avventura e la capacità di creare ponti tra culture diverse. Allo stesso modo, The European Jazz Workshop promuove lo scambio culturale e la creazione di una musica universale, capace di unire persone di ogni provenienza. Durante la residenza a Parma, i giovani talenti avranno l’opportunità di collaborare con musicisti professionisti, di sperimentare nuove sonorità e di creare un repertorio unico nel suo genere. Il risultato sarà un concerto che trasporterà il pubblico in un viaggio musicale affascinante, alla scoperta di culture lontane e di nuove sonorità. The European Jazz Workshop è un progetto ambizioso che mira a formare i musicisti di domani e a promuovere il jazz come linguaggio universale.
Mercoledì 2 ottobre | Casa della Musica, ore 20:30
Produzione ParmaFrontiere 2024
E.R. SEXTET
Double Wind
Elena Rosselli | voce
Gabriele Fava | sax
Enzo Panepinto | chitarra
Frank Masetti | basso
Roberta Baldizzone | pianoforte
Carlo Taci | batteria
Biglietti interi € 20,00
Biglietti ridotti (under 25) € 15,00
Biglietti Amici della Pilotta € 15,00
Biglietti professional (studenti Conservatorio A. Boito di Parma, operatori del settore) € 5,00
La cantante e compositrice Elena Rosselli presenta il repertorio tratto dal suo primo disco “Double Wind”, edito da ParmaFrontiere Records. Ad accompagnarla gli E.R Sextet, con tutti musicisti provenienti dal Conservatorio di Parma: un ensemble dal sound intrigante e intraprendente, alla continua ricerca di sonorità sempre nuove, particolari e raffinate. Questo progetto comprende composizioni originali di Elena Rosselli, arrangiate da Roberta Baldizzone, insieme a brani del compositore e trombettista canadese Kenny Wheeler. Il disco vuole anche essere un omaggio a questo grande artista nella ricorrenza del decimo anno dalla sua scomparsa.
Domenica 6 ottobre | Abbazia di Valserena, h 17:00
Coproduzione ParmaFrontiere/Nexus Aps
Simona Bertozzi e Luca Perciballi
Intersections – un lavoro per corpo e suono
Simona Bertozzi | danza e disegno coreografico
Luca Perciballi | composizione e chitarra
Biglietti interi € 20,00
Biglietti ridotti (under 25) € 15,00
Biglietti Amici della Pilotta € 15,00
Biglietti professional (studenti Conservatorio A. Boito di Parma, operatori del settore) € 5,00
Il duo nasce dalla familiarità dei due artisti coinvolti con il reciproco lavoro di entrambi: Luca Perciballi è il musicista della compagnia Nexus di Simona Bertozzi, sodalizio che ha prodotto lo spettacolo Onde, dal romanzo di Virginia Woolf. Intersections è un evento performativo in cui materiali composti e improvvisazione sono al servizio di un fitto dialogo tra corpo fisico e corpo sonoro, con sullo sfondo la tela bianca dello spazio geometrico e riverberante che li ospita. La grammatica del lavoro è il terreno comune dei due artisti: la riduzione ai minimi termini degli elementi semantici di musica e danza ricostruita con un nuovo senso strutturale, drammaturgico e poetico.
Sabato 12 ottobre | Casa della Musica, h 20:30
Produzione ParmaFrontiere 2024
Luca Perciballi ed Emiliano Vernizzi
Il suono di una città
Esito del laboratorio con i giovani del quartiere Montanara di Parma
Emiliano Vernizzi | sax
Luca Perciballi | live electronics
Biglietti interi € 15,00
Biglietti ridotti (under 25) € 10,00
Biglietti Amici della Pilotta € 15,00
Biglietti professional (studenti conservatorio A.Boito di Parma, operatori del settore) € 5,00
ParmaFrontiere, in collaborazione con il Centro Giovani Montanara, ha organizzato un laboratorio di field recording aperto a tutta la cittadinanza. I partecipanti hanno esplorato la città con microfono alla mano, registrando i suoni che la caratterizzano e sviluppando una teoria dell’ecologia del suono. Il workshop vuole essere un’introduzione alla pratica della cattura di “paesaggi sonori”, sia da un punto di vista pratico che teorico. Field recording è un termine che fa riferimento a due pratiche diverse di registrazione: la prima è la registrazione di suoni naturali, detta anche “fonografia” (letteralmente “scrittura dei suoni”), che può essere associata alla fotografia per l’inclinazione a registrare dei segni partendo da materiale concreto (fonti sonore reali, non digitali). Il potenziale artistico di questa pratica è connesso alle abilità di ricavare contesto musicale da registrazioni d’ambiente, interpretate come “paesaggi” dotati di una specifica qualità sonora e musicale. I partecipanti a queste sessioni estive sono stati introdotti al concetto e alla storia di questa pratica, attraverso esempi derivati dal “Deep listening”, teorizzato da Pauline Oliveiros, e hanno collezionato un catalogo di suoni della città seguendo il proprio orecchio e il proprio sentire, utilizzando alcune delle tecniche apprese durante il laboratorio. Il risultato è una parziale, soggettiva e onirica mappa sonora della città di Parma: un mosaico collettivo di spunti sonori pilotati e “suonati” da Luca Perciballi, compositore e sound designer, curatore del workshop con la collaborazione di Alberto Leoni. Solista d’eccezione per questo concerto della città è il sassofonista Emiliano Vernizzi, noto artista e sperimentatore parmigiano. In questo concerto Luca Perciballi ed Emiliano Vernizzi guideranno il pubblico in un viaggio sonoro attraverso Parma, creando dal vivo una composizione ispirata alle registrazioni raccolte durante il laboratorio. Vernizzi, con il suo sax e i suoi effetti digitali, distenderà la propria musica sulla mappa di una Parma rielaborata elettronicamente, per creare un viaggio nella memoria fisica di chi la abita.
Domenica 13 ottobre | Teatro Farnese, h 20:30
Coproduzione ParmaFrontiere/Fondazione Teatro Regio
ParmaFrontiere Orchestra – Roberto Bonati
The Blanket of the Dark, a study for Lady Macbeth.
Roberto Bonati ⎢ direzione e composizione
Angela Malagisi | voce
Riccardo Luppi | flauti e sax
Gabriele Fava | sax
Mario Arcari | oboe
Daniele D’Alessandro | clarinetti
Elia Messercola | corno francese
Alberto Mandarini | tromba
Paolo Botti | viola
Ingrid Berg Mehus | violino
Antonio Amadei | violoncello
Nicolas Ernesto Cortes Castillo | tuba
Luca Perciballi | chitarra
Luca Gusella | vibrafono
Andrea Grossi | contrabbasso
Roberto Dani | percussioni e batteria
Tony Moreno | percussioni e batteria
Biglietti interi € 30,00
Biglietti ridotti (under 25) € 15,00
Biglietti Amici della Pilotta € 15,00
Biglietti professional (studenti conservatorio A.Boito di Parma, operatori del settore) € 5,00
Organico stabile del festival, attiva da vent’anni, la ParmaFrontiere Orchestra indaga attraverso la produzione di musica originale diversi ambiti musicali: dalla Scuola di Notre Dame ai canti della Sinagoga, da echi di Stravinskji ad omaggi al canone jazzistico, fino a meditazioni su temi culturali e sociali. Per l’edizione di quest’anno, su richiesta del Teatro Regio di Parma, il festival vuole riproporre un lavoro storico dell’orchestra, “The Blanket of the Dark – Studio per Lady Macbeth”. Lo spettacolo ha debuttato nel 2001 ed è stato pubblicato in forma di album nel 2003; quest’anno una partitura revisionata e un organico aggiornato, che vede alcuni dei musicisti dell’ensemble originale affiancati dalle ultime acquisizioni della Parmafrontiere Orchestra, permetterà una rilettura contemporanea del lavoro. Ancora una volta si vuole celebrare sia Giuseppe Verdi che William Shakespeare, come puntualizzano le parole dell’autore Roberto Bonati: «Da principio doveva essere un lavoro sulla musica di Verdi e in particolare sui personaggi femminili verdiani. Cammin facendo il campo d’attenzione si è da una parte ristretto a Otello e Macbeth – due delle opere di Verdi tratte da Shakespeare –, e dall’altra si è tramutato in una più ampia riflessione sull’opera di Shakespeare. Alla fine, tra Desdemona e Lady Macbeth quest’ultima, come spesso accade alle donne crudeli, ha avuto la meglio. Lady Macbeth vive un’esistenza interiore che è parallela alle vicende della tragedia, un processo che la porta a scivolare, lentamente ma inesorabilmente, in una zona di tenebra e di dolore fino all’auto-annullamento. Ancor prima che la tragedia finale di Macbeth si compia attraverso la sconfitta in battaglia, Lady Macbeth, dopo essere stata l’istigatrice dell’assassino, esce silenziosamente di scena attraverso una sorta di metafisico suicidio interiore: non muore trafitta dalla spada ma travolta dal senso di colpa. Ho immaginato che Lady Macbeth ricordi e riviva, attraverso lo straniamento della follia, alcuni momenti della sua vita e le relative emozioni. Prigioniera in un caleidoscopio impazzito e incantato ricorda le parole, le voci, i volti, il profumo del sangue, la crudeltà, la nostalgia della perdita, il dolore, la sensualità e, allo stesso tempo, la dolcezza dell’amore, la consapevolezza che “ciò che è fatto non può essere disfatto” o meglio, come è stato acutamente precisato per evidenziare l’ineluttabilità di un destino, “non-fatto”. I brandelli della vita si riaffacciano, trasfigurati dalla lontananza, nella fissità e nel delirio della sua mente mentre nel finale, cullata da una ninna nanna surreale, invita dolcemente Macbeth “to bed, to bed”… Una parte del lavoro è costruita su un materiale musicale che proviene dalla storia di Lady Macbeth. I personaggi storici della vicenda vissero in Scozia nell’XI secolo e ho utilizzato un coevo frammento del Miserere gregoriano per caratterizzare un’origine in un tempo precedente il testo shakespeariano. Il compositore inglese Thomas Morley fu contemporaneo e amico di Shakespeare e scrisse per lui alcune musiche di scena. Ho utilizzato una delle sue Fantasie per due viole da gamba per costruire le due variazioni Lady Morley e Lady Tango. Un sincero ed essenziale omaggio a Verdi, oltre alla presenza del Lacrymosa dalla Messa di Requiem, è l’utilizzo della scala enigmatica – una delle tante innovazioni che il Maestro di Busseto ha estratto dal suo elegante cilindro – nella scena del sonnambulismo e l’andamento ritmico, con l’ostinato di quartine, del finale che riprende il preludio di Macbeth».
Domenica 20 ottobre | Ape Parma Museo, h 18.30
Agnese Amico
Una Stanza per Caterina
Alalie
Agnese Amico | violino
Biglietto unico € 10,00
Il tradizionale e delicato omaggio a Caterina Dallara, appassionata di musica e mecenate del festival, vede quest’anno la partecipazione della violinista Agnese Amico, musicista di formazione classica ma attiva anche nel mondo dell’improvvisazione, con il suo progetto “Alalie”. La ricerca in solo di Agnese Amico parte dal disco “Alalie”, pubblicato da Zoar Records nel 2022 e registrato con l’hardingfele, strumento tradizionale in uso nelle regioni sud occidentali della Norvegia, dove viene usato per la danza, accompagnata dal battito ritmico dei piedi. Nella sua conformazione moderna questo tipo di strumento a corda è molto simile al violino, differenziandosene per la costruzione (legno più sottile e decorazioni caratteristiche) e soprattutto per le quattro o cinque corde aggiuntive che risuonano per simpatia assieme alle quattro principali che vengono suonate come sul violino. Il lavoro esplora, attraverso il linguaggio dell’improvvisazione libera, la sensazione dell’alalia, ossia della perdita di parole, pensieri e ricordi che porta all’incapacità di interagire con un determinato ambiente. L’artista afferma che la sua musica è «un’esplorazione della sensazione di alalia con i miei paesi di origine siciliani e norvegesi, giocando con questo senso di distacco. La musica prende ispirazione dalle canzoni popolari di quelle terre, senza pretendere di farle mie. Le canzoni interagiscono, come l’odore della neve e dei fichi che si fondono in un unico profumo indefinibile».
Sabato 26 ottobre | Ridotto del Teatro Regio, ore 15:30 e 18:00
Produzione ParmaFrontiere 2024
Cartoons!
Quando i gatti suonano i topi ballano!
Sabina Borelli | regia e voce narrante
Alessia Doko| voce
Niccolò Omodeo Zorini | sassofono
Alberto Leoni | pianoforte
Giancarlo Patris | contrabbasso
Benedetta Rositano | batteria
Biglietti interi € 12,00
Biglietti ridotti (under 25) € 8,00
Tradizionale evento dedicato agli spettatori più piccoli, CARTOONS! vuole essere un’occasione di gioco e scoperta. Un momento per i più piccoli e anche per i più grandi che hanno ancora voglia di stupirsi. Un viaggio divertente in un luogo emozionante, tutto da scoprire come un gioco da fare insieme. Compagni di viaggio sono i Cartoons, narratori e musicisti pronti a cantare e ballare insieme ai loro nuovi amici, guidandoli verso fantastici incontri. Una tradizionale festa per educare il giovane pubblico alla musica, al gioco e alla magia dei suoni.
Domenica 27 ottobre | Abbazia di Valserena-CSAC, h 17:00
Produzione ParmaFrontiere 2024
Chironomic Orchestra
Heart of Darkness
una dedica a Joseph Conrad, al viaggio e alla relazione tra le culture
Roberto Bonati ⎢ direttore
Angela Malagisi | voce
Anna Maghenzani | voce
Elena Rosselli | voce
Thomas Marvasi | clarinetto basso
Gabriele Fava | sax soprano
Claudio Morenghi | sax tenore
Fabio Frambati | flicorno
Alberto Ferretti | tromba
Paolo Ricci | violino
Maria Carla Vicinanza | violino
Luca Perciballi | chitarra
Giacomo Marzi | contrabbasso
Giancarlo Patris | contrabbasso
La chironomia è una forma di direzione musicale, in genere impiegata per la musica corale, in cui l’uso dei gesti delle mani dirige l’esecuzione musicale. Pratica antica che si ipotizza risalga alle prime evidenze egiziane attraverso la documentazione geroglifica, rappresenta un metodo particolarmente sviluppato nelle tradizioni prive di una notazione scritta, tra cui canti vedici, bizantini e romani. La chironomia religiosa ebraica può essere anche individuata come segno mnemonico nelle Bibbie ebraiche stampate, che appare in alto, in basso e in mezzo al testo da cantare, al fine di guidare il cantore nella sua interpretazione delle letture bibliche (cantillazione). Nel panorama contemporaneo il suo impiego nell’ambito della musica improvvisata crea il presupposto per una particolare forma di conduction in cui – come nel caso della Chironomic Orchestra diretta da Roberto Bonati – il direttore usa gesti e segni particolari per indicare, stimolare e sostenere l’azione dei musicisti. Non esistono leggii o spartiti a cui i musicisti guardino, la loro attenzione è completamente rivolta alle indicazioni del direttore e all’azione dei loro colleghi. Ciò che accade in questo contesto è diverso da quello che gli stessi musicisti sono soliti fare nei rispettivi ambiti. Ogni performance è unica e irripetibile. Una produzione originale di ParmaFrontiere con un organico che, negli anni, si è dimostrato fertile e prolifico, pubblicando il DVD “Il suono improvviso” e i dischi “The Whirling Leaves” e “The Gesture of Sound, The Gesture of Colour” per l’etichetta del festival ParmaFrontiere Records.
Sabato 2 novembre – Casa della Musica, h 20:30
Zoe Pia e Mats Gustafsson
Zoe Pia | clarinetto
Mats Gustafsson | sax
Produzione Fondazione Musica Per Roma in collaborazione con ParmaFrontiere
Biglietto unico € 20,00
ParmaJazz Frontiere Festival ospita quest’anno anche una Produzione Fondazione Musica per Roma, “RITE”, con protagonista il duo formato da Zoe Pia e Mats Gustafsson. Zoe Pia è una clarinettista, compositrice e appassionata ricercatrice italiana originaria della Sardegna. Mats Gustafsson è un sassofonista, flautista, improvvisatore e compositore svedese, uno dei più autorevoli musicisti della scena free jazz contemporanea. I due artisti si sono conosciuti grazie a una collaborazione con la Fire! Orchestra in Italia nel 2021. Nel 2022 decidono di approfondire ulteriormente la ricerca delle possibilità offerte dal duo. Un loro primo tour è stato organizzato in Italia nel maggio del 2023, con registrazioni in studio e concerti nei festival. “RITE” esprime musica improvvisata in nuove forme, strutture e direzioni. La miscela è unica. Elementi tratti dalla musica popolare sarda, Sàmi Joik, musica noise ed elettronica, musica improvvisata libera, musica contemporanea, free jazz e altro ancora, muovendosi in paesaggi sonori mai indagati prima, con nuovi incontri nell’ignoto e approfondendo la ricchezza della cultura tradizionale e i nuovi linguaggi creativi della musica sperimentale. L’improvvisazione in spazi aperti incontra il dettaglio estremo in esplosioni ad alta energia, con ristretti cluster audio che incontrano lastre di massiccia densità in paesaggi di poesia melodica di altissima bellezza. L’incontro sonoro di Mats Gustafsson (sax baritono e flauto traverso) e Zoe Pia (clarinetto, launeddas, campanacci sardi, lumanoise) si radica in architetture sonore indefinite, sfuocate, impressioniste, futuristiche, contrastanti, parallele e intrecciate.
Domenica 3 novembre – Teatro Europa, h 17:00
TOROTOTELA QUARTET
Lungo la strada del jazz
(concerto/spettacolo per bambini a partire dai 5 anni)
Pato Valderrama | performer e ideazione
Gabriele Fava | sax
Tommaso Parmigiani | chitarra
Oscar Abelli | batteria
Biglietti interi € 15,00
Biglietti ridotti (under 25) € 10,00
Biglietti Amici della Pilotta € 15,00
Biglietti professional (studenti conservatorio A.Boito di Parma, uffici stampa e operatori del settore) € 5,00
Torototela è una sorta di moderno giullare che si sposta tra strade, piazze, case e parchi armato di una valigia, un cavalletto e di un libro magico. Un libro in cui tutti siamo invitati a soffiare, per ridare vita a quel bambino che teniamo nascosto sotto il cappotto. Con pochi elementi scenografici rubati spesso al loro uso quotidiano ed effetti speciali comici ma ingegnosi, Torototela crea spettacoli che si nutrono della voce, del corpo e dell’emozione dell’attore. I personaggi appaiono e scompaiono in un batter d’occhio, come i paesaggi, il tempo e le emozioni. In questa occasione Torototela, insieme a un gruppo di impavidi musicisti, ci invita a soffiare nel libro magico per evocare ritmi, melodie di altri tempi e altri luoghi sulle orme della storia del jazz. Il concerto/spettacolo è un viaggio che dalle origini di questa musica giunge fino alla complicità che muove, sostiene e alimenta la giocosa arte dell’improvvisazione.
Venerdì 8 novembre – Casa della Musica, h 20:30
Nils Petter Molvaer Trio
Nils Petter Molvaer | tromba
Jo Berger Myhre | chitarra e basso
Erland Dahlen | batteria
Biglietti interi € 25,00
Biglietti ridotti (under 25) € 20,00
Biglietti Amici della Pilotta € 15,00
Biglietti professional (studenti conservatorio A.Boito di Parma, uffici stampa e operatori del settore) € 5,00
Importante protagonista del jazz europeo, Nils Petter Molvaer ha inventato un suono unico, precursore di un genere elettroacustico che ha avuto un importante seguito. Sin dal suo esordio con i Masqualero prima e con la carriera da solista aperta dall’album “Khmer” poi, ha mescolato jazz, elettronica, rock e sonorità etniche in un percorso originale e senza confini prestabiliti. Accompagnato da un trio composto da Jo Berger Myhre alle corde ed Erland Dahlen alla batteria, Molvaer stenderà il suo lirismo su un tappeto di ritmi ed elettronica, musica di ricerca che non perde mai di vista il pubblico, risultando coinvolgente e a tratti trascinante.
Sabato 9 novembre – Casa della Musica, h 17:00
Produzione ParmaFrontiere 2024
Tobia Bondesan & Liceo A. Bertolucci di Parma
Ottavia: intreccio, relazioni, abisso
Esito della IX° edizione del workshop rivolto agli allievi del Liceo Musicale “A. Bertolucci” di Parma, condotto da Tobia Bondesan
Biglietto UNICO € 2,00
Prosegue la collaborazione decennale con il Liceo Musicale A. Bertolucci di Parma, che vede gli studenti affiancati in un percorso didattico e artistico da un artista affermato che possa dare loro nuovi spunti per l’apprendimento e trasmettere curiosità verso la creazione. Quest’anno il docente scelto è Tobia Bodensan, sassofonista e compositore animato dalla volontà di sperimentare e ricercare, tra i fondatori del collettivo artistico Bluering Improvisers, con cui porta avanti sia una ricerca artistica che svariate attività divulgative e didattiche, tra cui il Now Music Festival. Il lavoro proposto per questa edizione trae ispirazione da Ottavia, una delle Città Invisibili di Italo Calvino, caratterizzata da una struttura complessa, reticolare e in equilibrio precario, perennemente in bilico eppure stabile. Alla stessa maniera di questa fantastica città gli studenti del laboratorio si muoveranno tra strutture sempre pronte a cadere, attraverso un percorso che vedrà coesistere improvvisazione e scrittura tradizionale; il supporto scritto diverrà il carburante per alimentare il momento improvvisativo e per creare strutture mobili e aperte. Tecniche estese centrate sul timbro, elementi di conduzione gestuale ed esercizi di improvvisazione di gruppo permetteranno ai partecipanti di scoprire modalità nuove del fare musica insieme, costruire luoghi e forme sonore da abitare e coltivare come un collettivo, in una relazione tra i partecipanti ed elementi musicali come principale strumento di indagine.
Venerdì 15 novembre – Voltoni del Guazzatoio, h 20:30
Produzione ParmaFrontiere 2024
Evan Parker e Walter Prati duo
Evan Parker | sax
Walter Prati | elettronica
Biglietti interi € 20,00
Biglietti ridotti (under 25) € 15,00
Biglietti Amici della Pilotta € 15,00
Biglietti professional (studenti conservatorio A.Boito di Parma, uffici stampa e operatori del settore) € 5,00
Evan Parker è un artista che non ha bisogno di presentazioni: esponente storico delle avanguardie europee, inventore di un uso personalissimo della respirazione circolare, tecnica degli strumenti a fiato che consente un’emissione del suono virtualmente infinita, è stata una figura centrale della scena inglese prima e di quella europea poi, formando un sodalizio artistico importante con la storica etichetta ECM. Walter Prati, violoncellista e musicista elettronico, lavora sin dagli anni Settanta all’integrazione tra strumenti acustici ed elettronica, terreno ideale per l’incontro con Parker. I due artisti infatti hanno fondato insieme l’Electroacoustic Ensemble, gruppo allargato diretto da Parker, che vuole esplorare le possibilità dell’elaborazione in tempo reale del segnale audio in un contesto di improvvisazione. Il duo porterà l’esperienza del gruppo allargato in un contesto più intimo, dialogando in bilico tra pura improvvisazione e strutture generate dall’apparato digitale di processo del suono, in un concerto di ricerca sonora e meditazione sulla musica elettroacustica.
Domenica 17 novembre – Casa della Musica, h 19:00
concerto in onore di Giorgio Gaslini
Daniele Nasi | sax tenore e soprano
Giacomo Marzi | contrabbasso
Manuel Caliumi | sax
Mattia Galeotti | batteria
Biglietti interi € 20,00
Biglietti ridotti (under 25) € 15,00
Biglietti Amici della Pilotta € 15,00
Biglietti professional (studenti conservatorio A.Boito di Parma, uffici stampa e operatori del settore) € 5,00
Giorgio Gaslini è stata una figura centrale per il jazz italiano ed europeo: la statura della sua musica e del suo pensiero sono stati seminali per molti aspetti della contemporaneità musicale. Il concetto di musica totale ha teorizzato, in anticipo sui tempi, la figura di un artista contemporaneo che si muove tra i più diversi linguaggi e stimoli culturali. ParmaFrontiere ha supportato, dalla morte del Maestro, le edizioni del Premio a lui dedicato, insieme a Simona Caucia, moglie di Gaslini e curatrice dell’eredità artistica, che ogni anno viene conferito a un giovane solista nella città di Borgo Val di Taro, di cui Gaslini è stato cittadino illustre. Quest’anno, nel decennale della morte, si è voluto sospendere il Premio Internazionale Giorgio Gaslini per concentrare gli sforzi sulle celebrazioni e sulla musica del Maestro. Il vincitore dell’ultima edizione, il sassofonista Daniele Nasi, presenterà un omaggio, intrecciando arrangiamenti di composizioni di Gaslini ad altri componimenti scritti di proprio pugno. Ad affiancarlo sul palco ci saranno Giacomo Marzi al basso e Mattia Galeotti alla batteria, membri del progetto BSDE 4tet insieme allo stesso Nasi, e un ospite gradito quale il sassofonista Manuel Caliumi, altro giovane talento della scena italiana.
Venerdì 22 novembre – Casa della Musica, h 20:30
Stefano Battaglia e Mirco Mariottini
Music For Clarinets and Piano
Stefano Battaglia | pianoforte
Mirco Mariottini | clarinetto
Biglietti interi € 20,00
Biglietti ridotti (under 25) € 15,00
Biglietti Amici della Pilotta € 15,00
Biglietti professional (studenti conservatorio A.Boito di Parma, uffici stampa e operatori del settore) € 5,00
Ernst Ferand, nel volume L’improvvisazione in nove secoli di musica occidentale, annota che «non è possibile trovare un solo settore della musica che non sia stato influenzato dall’improvvisazione e neppure una sola tecnica o forma musicale che non abbia avuto origine dalla pratica improvvisativa». Se si parte da questo assunto, il progetto di Mirco Mariottini e Stefano Battaglia dal titolo “Music for Clarinets and Piano” appare una sorta di guida musicale all’agire intenzionale tramite processi improvvisativi in tutte le musiche. Dopo anni di frequentazione, a partire dal laboratorio permanente di ricerca musicale “Theatrum” fino all’insegnamento ai corsi di Siena Jazz, il clarinettista toscano Mirco Mariottini e il pianista milanese Stefano Battaglia hanno finalmente creato questo duo e una relativa registrazione, pubblicata da Caligola Records, lasciandosi trasportare da una comune attitudine alla libera improvvisazione. Da quella splendida session sono state scelte alla fine le dodici tracce che danno vita a un disco e a un progetto, dove trova mirabile e compiuta espressione quella che non è esagerato definire “The art of duo”. Ognuna delle dodici improvvisazioni è dedicata a un musicista importante per la formazione dei due artisti, in dodici perle musicali dove un dialogo serrato lascia spesso spazio ai silenzi e ai pianissimi, e in cui le note sono sempre centellinate con sapiente sensibilità.
Sabato 23 e lunedì 25 novembre – Lenz Teatri, h.21:00
Coproduzione ParmaFrontiere/Lenz Fondazione
Crine
da Adelchi di Alessandro Manzoni
Creazione Maria Federica Maestri _Francesco Pititto
Musica ed esecuzione | Roberto Bonati
Interprete | Carlotta Spaggiari
Biglietti interi € 12,00
Biglietti ridotti (under 25) € 8,00
Biglietti professional (studenti conservatorio A.Boito di Parma, operatori del settore) €4,00
Gruppi minimo 5 persone €6,00
Con “Crine”, riedizione performativa ispirata all’Adelchi di Alessandro Manzoni, Maria Federica Maestri e Francesco Pittito rimettono al centro della propria indagine l’opera tragica del leggendario scrittore. In questo caso è la figura di Ermengarda ad essere tradotta in immagini drammaturgiche che delineano corpi femminili di irriducibile bellezza, mai sottoposta al vincolo del convenzionale. Il rimando manzoniano impone una riflessione/rifrazione sulla forza oppositiva della rinuncia al corpo fino al delirio mortale contro la brutalità del cliché. Ermengarda è amore psicofisico, la ferita dell’abbandono è nel corpo e nello spirito, il dolore trasfigura e cementa l’eroina, rendendola muta e dura alle richieste del vivere normale. Crine è interpretata dalla straordinaria performer Carlotta Spaggiari, accompagnata dall’esecuzione live al contrabbasso del compositore, contrabbassista e direttore d’orchestra Roberto Bonati.
Presentazione Ultime Uscite Discografiche ParmaFrontiere
24 Novembre – LaFeltrinelli Libri e Musica, Via Farini, h 10:30/ 11:00
Roberto Bonati/ParmaFrontiere Orchestra “Si erano vestiti dalla festa” (ParmaFrontiere, 2022)
Roberto Bonati Chironomic Orchestra “The Gesture of Sound, The Gesture of Colour” (ParmaFrontiere, 2024)
Ingresso libero
La produzione dell’etichetta del festival si arricchisce di ben due nuovi capitoli, che mostrano la grande attenzione alla produzione orchestrale dell’associazione. “Si erano vestiti dalla festa” è una produzione della Parmafrontiere Orchestra dedicata alle barricate di Parma, mentre “The Gesture of Sound, The Gesture of Colour” è una improvised chironomy, improvvisazione di gruppo gestita tramite il vocabolario gestuale dal direttore, registrata all’Abbazia di Valserena lo scorso anno. Entrambi i dischi, suggestivi e alla ricerca di un senso di meraviglia e magia come molta musica dell’autore Roberto Bonati, saranno presentati e discussi presso LaFeltrinelli Libri e Musica, in un evento aperto al pubblico nel quale ne verranno raccontate la genesi e la produzione.
BIGLIETTI
Biglietti Interi
www.vivaticket.it
Biglietti Ridotti
www.vivaticket.it
(Riservati under 25 e Amici della Pilotta)
Biglietti Professional
(Riservati a studenti del Conservatorio A.Boito di Parma e operatori del settore)
ParmaFrontiere: 0521.238158/1473786, info@parmafrontiere.it
Biglietti Cartoons!
Ridotto del Teatro Regio: biglietteria Teatro Regio 0521.203999, biglietteria@teatroregioparma.it
Per i seguenti concerti
Agnese Amico – Una Stanza per Caterina, 20 ottobre, Ape Parma Museo
Tobia Bondesan con Liceo Musicale A.Bertolucci, 9 novembre, Casa della Musica
Crine, 22-23-25-26 novembre, Lenz Teatri
ParmaFrontiere 0521.238158/1473786, info@parmafrontiere.it
TEATRO FARNESE, 29 settembre
Intero € 20,00
Ridotto € 15,00
Professional € 5,00
TEATRO FARNESE, 13 ottobre
Intero € 30,00
Ridotto € 15,00
Professional € 5,00
VOLTONI DEL GUAZZATOIO
Intero € 20,00
Ridotto € 15,00
Professional € 5,00
CASA DELLA MUSICA, 28 settembre
Intero € 25,00
Ridotto € 20,00
Professional € 5,00
CASA DELLA MUSICA, 2 ottobre, 8 novembre, 17 novembre e 22 novembre
Intero € 20,00
Ridotto € 15,00
Professional € 5,00
CASA DELLA MUSICA, 2 novembre
Biglietto unico €20,00
ABBAZIA DI VALSARENA, 6 ottobre e 27 ottobre
Intero € 20,00
Ridotto € 15,00
Professional € 5,00
CASA DELLA MUSICA, 13 ottobre
Intero € 30,00
Ridotto € 15,00
Professional € 5,00
CASA DELLA MUSICA, 9 novembre
Biglietto unico € 2,00
TEATRO REGIO
Intero € 12,00
Ridotto € 8,00
APE MUSEO FONDAZIONE MONTEPARMA
Biglietto unico € 10,00
TEATRO EUROPA
Intero € 15,00
Ridotto € 10,00
Professional € 5,00
LENZ TEATRI
Intero € 12,00
Ridotto € 8,00
Professional € 4,00
Gruppi (minimo 5 persone) € 6,00
INFO
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