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Soriansky meets…
Alessandro Borsone
Di Paolo Soriani

Soriansky meets… <br />Alessandro Borsone <br />Di Paolo Soriani

12 settembre 2017

Soriansky meets… JazzIt Fest #5 – Feltre 2017

Un angolo con delle tende di velluto nero, un divano Chesterfield trovato all’ingresso di Palazzo Guarnieri; il tempo di sistemare le luci, decidere insieme a Simona (Scalas) come organizzare il set, e il progetto Soriansky Meets è pronto per incontrare gli artisti presenti alla quinta edizione del JazzIt Fest. Quest’anno abbiamo percorso più di 500Km, ma Feltre è un gioiello, luogo perfetto per creare un polo creativo e di aggregazione per decine e decine di artisti e di operatori del settore.
Non abbiamo programmi, niente di predefinito. La sfida, come sempre, è di riuscire a costruire un momento di intimità, un gioco dove chi è fotografato diventi parte attiva e propositiva e offra una immagine inedita e al contempo non convenzionale. Il tempo è tiranno, non è facile in più o meno mezz’ora riuscire a “scardinare”  l’apparenza precostituita che tutti abbiamo di noi stessi. Poi  ovviamente trovi chi è un attore nato, o ha una faccia che tanto basta, ma alla fine dei tre giorni tutti mi hanno dato qualcosa, e forse qualcosa hanno ricevuto. Qualcuno si scoprirà in una prospettiva inusuale, altri si com-piaceranno o si dis-piaceranno.
Ma nessuno troverà queste immagini statiche o inespressive. Perché nello sguardo, nella postura, ognuno di loro, per un momento, ha lasciato cadere il velo del pudore e si è mostrato.
Grazie dunque a chi è venuto e ha lasciato un segno del suo passaggio. Questo è stato Soriansky Meets JazzIt Fest.

Ringrazio Luciano per la disponibilità, Fiammetta per avermi seguito e supportato, Simona, Annapaola e Paolo per essere stati i miei angeli custodi. E tutti coloro che ho incontrato.

Di Paolo Soriani

Alessandro Borsone

Quando mi si è presentato sul set non credevo ai miei occhi. Avevo di fronte a me la reincarnazione del mio mito… Lo zio Frank era tornato. Da una costola artistica dell’alchimista Cusa era uscito questo straordinario personaggio, che nei pochi minuti del nostro incontro mi ha offerto talmente tanti spunti e tante improvvisazioni che scegliere tra le sue foto è stata impresa durissima. Ma Alessandro è soprattutto un grande attore ed un istrione, cosa che lo lega a Cusa a doppio filo. E vederli insieme sul palco mi ha confermato che, quella sera, il maestro Zappa illuminava tutti. Complice di questa “resurrezione”, un altro attore-performer che ci ha raggiunto anche sul set per un duetto finale, Alberto Guerra. Mitici.

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