3 dicembre 2024
Dal 6 dicembre sarà in rotazione radiofonica I hope it was worth it, il nuovo singolo degli Yuts and Culture, in distribuzione sulle piattaforme digitali in streaming dal 25 novembre per Irma Records.

I hope it was worth it è un brano che affronta un viaggio dentro l’animo umano, dove l’amore diventa lo specchio dei propri limiti e della propria sofferenza interiore. L’esperienza dell’amore perduto ci costringe a confrontarci con ciò che siamo davvero. Quando soffriamo per qualcuno, in realtà scaviamo dentro di noi, rievocando momenti, frammenti di felicità ormai lontani, e percepiamo la presenza di un vuoto. E in quel vuoto, nella fatica di riempirlo, emerge il lato più vulnerabile e nascosto di noi. Nel processo che porta ad affrontare questo dolore si apre uno spiraglio di speranza, facendo emergere la nostra sofferenza più antica, quella nascosta nell’ombra. La speranza è che, grazie a questo viaggio nelle parti più oscure del nostro essere, possiamo finalmente orientarci verso la luce, liberi dalle ombre che ci trattenevano. In definitiva, attraverso il dolore si arriva a riconoscere il vero significato dell’amore, giungendo a uno stato di grazia e portandoci verso la rinascita.
Il brano presenta un groove ipnotico, costruito su una base solida di basso e batteria, che si ripetono ciclicamente. All’interno di questo nucleo pulsante tastiere e chitarre si intrecciano per dare vita a un’armonia unica, pur mantenendo la diversità nelle loro linee melodiche e ritmiche. Il ritornello, con la sua melodia, evoca un senso di speranza, come se ci fosse una luce che si intravede all’orizzonte. Le sonorità del brano si ispirano al soul e neo-soul, richiamando le atmosfere di artisti leggendari come Earth, Wind & Fire, Prince e D’Angelo.
Scritto, arrangiato e prodotto dagli Yuts and Culture, band di origine pugliese che combina le radici profonde della black music con uno spirito innovativo, autentico e spirituale, composta da Vincenzo Baldassarre alla voce, Diego Martino alla batteria, Angelo de Grisantis alle percussioni, Pierpaolo Polo al basso elettrico, Alberto Zacà alla chitarra, Daniele Arnone e Kalad Marra alle tastiere, Carlo Gioia al sax e Lorenzo Lorenzoni al trombone, il brano è stato registrato e mixato da Paolo Montinaro – Yeahjasi Spazio Recording a Brindisi e masterizzato da Giovanni Versari – La Maestà Studio.

Commentano gli artisti a proposito del brano: «Soffrire così tanto per un amore, fino a giungere alla rassegnazione, al patetico. Una lotta contro i propri pensieri, continue rievocazioni di eventi morbosi e un desiderio incessante di arrivare alla verità, perché gli occhi hanno bisogno di vedere per poter ricostruire un cuore ormai a pezzi. Alla fine arriva la speranza, e ne è valsa la pena: un male antico, nascosto nelle tenebre, protetto dall’ignoranza di sé stesso, è finalmente giunto alla luce».
Il video di I hope it was worth it, diretto da David Albert Valle, si apre con un protagonista che scopre tra le mani una sfera luminosa, il portale verso un viaggio esperienziale e visivo. All’interno di questa sfera si sviluppa un universo simbolico che rappresenta la complessità e la bellezza di una storia d’amore. Questo viaggio si snoda attraverso un continuo dialogo tra forme fluide e malleabili, che si muovono in una danza armoniosa e a tratti dissonante, e scene evocative di momenti di coppia. La narrazione visiva esplora i momenti di intimità, condivisione e gioia, alternandoli a fasi di distacco e tensione, come se i protagonisti fossero costantemente impegnati in un delicato equilibrio, un “tira e molla” emozionale. L’intero percorso non si sofferma sugli aspetti negativi, ma celebra la naturalezza degli alti e bassi di una relazione, evidenziando come ogni sfida e ogni riconciliazione siano parte integrante della crescita condivisa.
INFO
www.instagram.com/yutsandculture