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Before The Wind<br/>Intervista a Claudio FIlippini
Photo Credit To Luca Vantusso

Before The Wind
Intervista a Claudio FIlippini

20 novembre 2018

Claudio Filippini è sicuramente tra i più importanti pianisti italiani (e non solo); il 24 novembre presenterà alla Casa del Jazz di Roma il suo ultimo disco, Before The Wind: l’abbiamo intervistato.

Di Eugenio Mirti

Il 24 novembre presenterai Before The Wind alla casa del jazz; cosa vuol dire il titolo dell’album?
Il titolo ha un significato preciso: letteralmente potrebbe essere tradotto con “prima del vento”,  come a voler rappresentare l’attesa di una tempesta, di un evento scatenante ma in realtà è un modo di dire del linguaggio nautico che significa “col vento in poppa” ed è una sorta di augurio che faccio a me stesso e ai miei musicisti: continuare a perseguire la nostra strada e a fare musica insieme.

Come lavori alle composizioni?
Scrivo sempre in momenti diversi della giornata non appena ho un barlume di ispirazione. Di solito compongo al pianoforte, registrandomi alcuni sketches e fissandoli successivamente su carta quando trovo qualcosa che mi convince. Quando il pezzo è più o meno pronto trascrivo tutto sul computer per due motivi: è comodo nel caso volessi apportare cambiamenti strutturali o di tonalità e poi perché ho una calligrafia pessima

Cosa è il jazz oggi dal tuo punto di vista?
Il jazz è un linguaggio, una forma d’arte che parla tante lingue. E’ una musica trasversale, comunicativa, che esprime libertà, creatività e aggregazione. E’ un mezzo di espressione potentissimo che mette da parte differenze razziali, religione, etnia e nazionalità. Il jazz è una delle ultime straordinarie forme di dialogo che si impara ancora per tradizione orale. È un viaggio affascinante, multiforme, nel quale non si finisce mai di imparare. Per questo motivo mi sono appassionato al questo tipo di musica: mi piace suonare in tanti contesti diversi tra loro con quanti più musicisti possibile e mettermi continuamente in discussione.

Che scaletta avete preparato per il 24 novembre (se si può rivelare!)?
Di solito non preparo mai la scaletta. Suoniamo insieme da 15 anni e deciderò lì per lì con cosa cominciare. Sicuramente suoneremo i brani tratti da Before The Wind e qualcosa tratta dai dischi precedenti. Come in tutti i concerti lascerò una parentesi per un momento completamente improvvisato.