
8 ottobre 2020
Dal numero 109 (che si può acquistare cliccando qui) la selezione dei CD di Luciano Vanni, direttore ed editore di Jazzit.
È settembre 2018: il polistrumentista Michel Godard (l’unico a suonare, in chiave jazzistica, il serpentone) e il batterista e percussionista Francesco D’Auria scelgono la Chiesa di San Giovanni Battista in Rima, in Valsesia, come ambiente acustico ideale per una registrazione discografica. Il risultato, di eccellente qualità sonora, è un dialogo intenso, immaginario e poetico fatto di vibrazioni, echi e piani-sequenza ritmici (ora del vasto repertorio timbrico di D’Auria, alle prese anche con hang e tubi intonati, ora del basso elettrico di Godard) dove si inseriscono frasi e schegge di lirismo.
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