
1 luglio 2023
Martedì 4 luglio alle 20:30 al Parco di Villa Varda di Brugnera (PN) si apre la 25esima edizione di Blues In Villa | Blues & Jazz Festival, rassegna con la direzione artistica di Vincenzo Barattin e organizzata da Associazione Culturale Blues In Villa APS, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dei Comuni di Brugnera e San Quirino, e l’essenziale sostegno di partner privati quali Oesse, Salvadori Arte e Friulovest Banca.
A inaugurare il festival sarà la leggenda vivente del funk Fred Wesley, che festeggerà a Villa Varda il suo ottantesimo compleanno, un appuntamento che si preannuncia indimenticabile sia per il pubblico che per i musicisti sul palco.
Che un musicista festeggi il proprio compleanno la sera di un concerto, è già di per sé un evento. Se poi il musicista è un gigante come Fred Wesley e il tutto avviene anche nel corso del tour che segna i cinquant’anni di attività di una band come i JBs, allora il mix è esplosivo e assicurato.
La serata avrà inizio alle ore 20:30, con l’esibizione dei triestini Pussy Wagons: un nome provocante, che omaggia Kill Bill di Quentin Tarantino, per una band che propone un repertorio scatenato di rock’n’roll, swing e rockabilly.
A loro spetterà il compito di scaldare l’atmosfera in attesa del concerto principale della serata, quello di Fred Wesley And The New JBs. Il trombonista e compositore statunitense vanta più di sessant’anni di carriera alle spalle ed è universalmente riconosciuto per il proprio ruolo determinante nella carriera di James Brown e nell’aver definito un genere apprezzato come il funk. Wesley inizia a dare il proprio contributo alla storia della musica da teenager, come trombonista per Ike e Tina Turner. Negli anni il suo percorso l’ha portato a essere leader, direttore, compositore e arrangiatore dei mitici JBs, la storica backing-band di James Brown. Assieme a personaggi quali George Clinton e Bootsy Collins è stato la spina dorsale dei Parliament-Funkadelic, e nelle decadi di onorata carriera ha inoltre collaborato con leggende come Ray Charles, Pancho Sanchez, Van Morrison, Usher, The SOS Band e Cameo. L’artista gode inoltre di una fama trasversale tra gli amanti di più generi, essendo considerato nella scena hip-hop e rap uno dei musicisti più campionati in assoluto nella composizione di nuovi brani.
Il festival poi continuerà il 18 luglio con il concerto a San Quirino (PN) del Peter Erskine Quartet, con Peter Erskine alla batteria, Alan Pasqua al pianoforte, Darek Oles al contrabbasso e George Garzone al sax.
Peter Erskine è un’icona del jazz mondiale, che ha scritto pagine indimenticabili della storia della musica. Insieme a Jaco Pastorius, Joe Zawinul e Wayne Shorter è stato membro fondamentale nell’epoca d’oro della fusion band per eccellenza, i Weather Report, con cui ha registrato cinque dischi, tra i quali il famoso “8.30”, premiato con un Grammy Award.
Alan Pasqua è un pianista, compositore e professore di musica jazz presso la University of Southern California, che ha suonato e registrato con alcuni tra i più importanti protagonisti del mondo del jazz internazionale, come Tony Williams, Paul Motian, Dave Holland, Michael Brecker, Randy Brecker, Joe Henderson, Stanley Clarke e della storia della musica, tra cui Bob Dylan e Santana. Con Peter Erskine e Dave Carpenter ha arrangiato, co-prodotto e suonato nell’album del trio nominato ai Grammy Awards “Standards”. È stato il tastierista dei Giant nei loro primi due album e fondamentale è stato il suo apporto nell’ambito della fusion insieme al chitarrista Allan Holdsworth, prima nei Lifetimes di Tony Williams e successivamente nelle formazioni del chitarrista inglese.
Darek “Oles” Oleszkiewicz è uno dei bassisti più ricercati della west coast USA, che ha avuto l’opportunità di esibirsi e registrare con i più grandi maestri del jazz, tra cui Brad Mehldau, Pat Metheny, Joe Lovano, Eddie Henderson, Charles Lloyd, John Abercrombie e molti altri ancora.
George Garzone, di origini calabresi, ma nato e cresciuto a Boston, è uno dei sassofonisti più influenti al mondo. Docente presso il Berklee College of Music, il suo sistema improvvisativo “Approccio Triadico Cromatico” è seguito anche da illustri colleghi (tra i suoi studenti figurano Joshua Redman, Branford Marsalis e Mark Turner). È inoltre collaboratore, tra i tanti, di Kenny Barron, John Patitucci, Bill Stewart, Joe Lovano e Dave Holland.
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