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XXVII edizione di Pomigliano Jazz

XXVII edizione di Pomigliano Jazz

10 luglio 2022

Dal 16 al 31 luglio XXVII edizione di Pomigliano Jazz, diretto da Onofrio Piccolo, che si terrà in alcuni suggestivi scenari della provincia di Napoli e Avellino, dallo stupefacente cratere del Vesuvio a Ercolano (NA), una delle meraviglie naturali del mondo, che abbraccio il golfo di Napoli e offre un panorama di straordinaria bellezza, all’Anfiteatro Romano di Avella (AV), tra i monumenti più antichi della Campania, al Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, situato nel territorio di Boscoreale (NA), nuovo centro culturale con polo espositivo, auditorium e arena all’aperto, alla Pineta di Terzigno (NA), meta ideale per passeggiare e godere della ricca vegetazione del Parco Nazionale del Vesuvio, fino al Parco Pubblico di Pomigliano d’Arco (NA), storica sede del festival, che ha segnato il successo di Pomigliano Jazz fin dalla prima edizione del 1996, ospitando concerti memorabili di jazzisti leggendari come Chick Corea, Charlie Haden, McCoy Tyner, Ahmad Jamal, Stanley Clarke, Jan Garbarek, Roy Hargrove, Art Ensemble of Chicago.

Dopo quasi dieci anni di assenza, in cui il festival ha positivamente sperimentato la formula itinerante, dal 2021 i concerti sono tornati a rianimare gli ampi spazi del Parco, ospitati nel capiente invaso naturale, immerso nel verde, con un’ottima capacità di posti a sedere per il pubblico.

Con il Parco Pubblico, il festival recupera anche la centralità di Pomigliano d’Arco, dedicando un’apposita sezione di concerti e iniziative alla città dalla quale è partito nel 1996 il grande progetto che, anno dopo anno, ha coinvolto migliaia di persone da tutta la Campania nel segno del jazz.

Il Palazzo dell’Orologio, uno dei simboli del centro storico di Pomigliano d’Arco, che affaccia su Corso Vittorio Emanuele e che ospita attualmente un auditorium, aule studio e uffici comunali, sarà la sede della mostra “Sound Stories” e di iniziative e attività laboratoriali del festival.

Questo lo straordinario programma del cartellone 2022:

16 luglio | Avella (AV), Anfiteatro Romano | ore 21:00

Ingresso 15 euro

ALESSANDRO TEDESCO – Magma

HIROMI – The Piano Quintet

Hiromi Uehara è una straordinaria pianista dalla stupefacente tecnica virtuosistica e con un’incredibile energia creativa che esprime nei suoi concerti, in cui esplora generi musicali molto diversi, dal jazz alla fusion, dalla musica classica al pop, fino ad arrivare al rock e al progressive.

Apprezzata da leggende del jazz come Chick Corea, Stanley Clarke e Ahmad Jamal (il suo mentore), ha studiato e si è diplomata al Berklee College of Music di Boston, dove ha avuto come maestro il grande Oscar Peterson. Fin dall’uscita nel 2003 del suo primo album, “Another Mind” (prodotto da Richard Evans e Ahmad Jamal), Hiromi ha elettrizzato il pubblico e la critica con le sue performance, portando l’improvvisazione e la composizione a nuove vette di complessità e raffinatezza.

Nel suo ultimo lavoro “Silver Lining Suite”, Hiromi dimostra ulteriormente il suo eclettismo e la sua gamma emotiva. Il risultato travalica i confini tra musica classica e jazz, creando un intreccio vibrante posseduto dalla fervente energia ispirata al rock e dalla bellezza cinematografica, che la pianista originaria di Shizuoka ha sempre instillato nella sua musica.

Artista dotata di una grande sensibilità e versatilità, Hiromi, dopo le date in Giappone in trio e in Brasile in piano solo, arriva in Europa per una serie di concerti con “The Piano Quintet”. Il tour, partito dalla Konzerthaus di Vienna, toccherà alcuni tra i principali festival del Vecchio Continente, come il North Sea di Rotterdam e il Festival Da Jazz di St. Moritz, prima di arrivare a Pomigliano Jazz.

21 luglio | Boscoreale (NA), Museo del Parco del Vesuvio | ore 21:00

Ingresso 15 euro | ACQUISTA QUI IL BIGLIETTO

FRANCESCO MARZIANI – ANTONIO NAPOLITANO – MASSIMO DEL PEZZO – Trio

ENRICO PIERANUNZI – VALENTINA RANALLI – Cantare Pieranunzi

Pianista, compositore e arrangiatore, Enrico Pieranunzi è considerato uno dei padri del jazz italiano. Nella sua lunga e prestigiosa carriera ha registrato più di settanta dischi a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron.

Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino.

È l’unico musicista italiano di sempre e uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico “Village Vanguard” di New York con Marc Johnson and Paul Motian (Camjazz, 2010).

Proprio per il “Live at The Village Vanguard” con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l’Echo Jazz Award – equivalente tedesco dello statunitense Grammy – come Best International Piano Player.

La prestigiosa rivista americana DownBeat ha incluso il suo CD “Live in Paris”, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge), tra i migliori CD del decennio 2000/2010.

Ha composto centinaia di brani, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo (Night bird, Don’t forget the poet, Fellini’s waltz).

Valentina Ranalli, napoletana di Pozzuoli, ha studiato canto lirico per circa dieci anni con alcuni maestri del “Teatro San Carlo” di Napoli e, successivamente, musica moderna in diverse città della penisola con importanti docenti e vocal coach.

Nel frattempo, ha fatto esperienze nella musica gospel, entrando a far parte del primo storico coro di Napoli, il Peter’s Gospel Choir, di cui tuttora fa parte. Durante questi anni si è laureata in “Musicoterapia” e con questo background culturale è approdata, infine, al mondo del jazz.

Ha così conseguito la prima Laurea in “Canto Jazz” al Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia e in seguito si è specializzata in “Musica Jazz” presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

23 luglio | Boscoreale (NA), Museo del Parco del Vesuvio | ore 21:00

Ingresso 15 euro | ACQUISTA QUI IL BIGLIETTO

MARCO DE FALCO – Dj Set

AVISHAI COHEN – Trio

Considerato uno dei più grandi bassisti al mondo, Avishai Cohen torna finalmente sul palcoscenico dopo un lungo periodo senza tournée internazionali a causa della pandemia.

Nato a Kabri, Israele il 20 aprile 1970, è cresciuto in una famiglia multiculturale le cui radici si trovano in Spagna, Grecia e Polonia. A casa la musica era sempre nell’aria, grazie a sua madre. Il suo percorso musicale inizia a nove anni con il pianoforte. Dopo essersi trasferito a St. Louis, Missouri con la sua famiglia all’età di quattordici anni, continua a studiare pianoforte e inizia a suonare il basso, che lo incanta quando il suo insegnante lo introduce alla musica del grandissimo bassista Jaco Pastorius. Tornato in Israele, Avishai si unisce alla Music and Arts Academy di Gerusalemme per esplorare ulteriormente l’universo del basso. All’età di 22 anni, dopo aver prestato servizio per due anni in una banda militare, decide di fare un grande passo e si trasferisce a New York.

Nel 1997 una telefonata di Chick Corea cambia tutto. Avishai aveva passato a un amico di Corea una demo senza particolari speranze di essere notato. Chick lo ascolta in macchina e chiama Avishai qualche settimana dopo, sbalordito dalla sua freschezza. Così diviene membro del “Chick Corea’s New Trio” e co-fondatore dell’ensemble di Corea “Origin”; per oltre sei anni Avishai diventa così parte integrante della musica di Chick Corea e ha avuto l’opportunità di affinare le sue capacità di bassista e compositore.

Dopo innumerevoli album e concerti in giro per il mondo, con l’arrivo della pandemia, che ha costretto i musicisti a non poter più suonare dal vivo, la sua attività è stata quella di comporre e registrare materiale nuovo.

A novembre ha inoltre pubblicato un cofanetto in vinile in edizione limitata “The 50 Gold Selection (Razdaz/naive) – Chosen By You For You”, in cui per la prima volta la sua musica è stata rimasterizzata e presentata in modo esclusivo, con cinquanta brani selezionati da un sondaggio globale dei fan effettuato nel 2019, con pezzi di successo come Remembering, Seven Seas, Eleven Wives, Morenika e Song Of Hope, tratti da dodici dei suoi album pubblicati in tutto il mondo a partire dal 1998.

24 luglio | Vesuvio, Cratere del Vesuvio | concerto al tramonto |inizio risalita da quota 1000 ore 16:30

Ingresso 25 euro | ACQUISTA QUI IL BIGLIETTO | Accesso al Gran Cono

AVISHAI COHEN e RAIZ Mmiezo/Baemtza
con Francesco NASTRO

Gennaro Della Volpe, in arte Raiz, è tra i cantautori napoletani più apprezzati oltre a essere figlio di quella generazione di musicisti napoletani che diedero vita, negli anni Novanta, ad una nuova rivoluzione sonora, alla testa degli Almamegretta, con i quali è ritornato ad essere frontman per il nuovo album di inediti “Senghe”, uscito lo scorso 10 giugno 2022 per The Saifam Group.

A partire dal 2001 Raiz si occupa di progetti che non coinvolgono direttamente gli Almamegretta, collaborando con gli Orchestral World Groove di Gaudi e partecipando all’opera teatrale “Brecht’s Dance” con i Cantieri Teatrali Koreja.

Inizia quindi la carriera da solista: lascia temporaneamente gli Almamegretta per lavorare con i produttori Roberto Vernetti e Paolo Polcari (ex Almamegretta). Collabora in Italia e all’estero con importanti artisti quali Pino Daniele, Stewart Copeland, David Fiuczynski, Gaudi, Planet Funk, Bill Laswell, Leftfield, Asian Dub Foundation, Les anarchistes, Eraldo Bernocchi, Roy Paci, Teresa De Sio, Radicanto e SteelA.

Compone i brani per alcune colonne sonore (Luna rossa di Antonio Capuano) e pubblica diversi album da solista, tra cui “Wop”, “Uno” e “YA”!

Nel febbraio del 2013 partecipa con gli Almamegretta al Festival di Sanremo e a fine maggio esce “Controra”, il primo album di nuovo insieme dopo dodici anni.

Al Pomigliano Jazz ha partecipato, come voce solista, a numerosi concerti dell’Orchestra Napoletana di Jazz diretta da Mario Raja.

Francesco Nastro è un musicista eclettico dotato di grande lirismo, pianista elegante e versatile che esplora vari generi, dal jazz alla musica classica, dal rock sinfonico all’improvvisazione. Jazzista particolarmente apprezzato e richiesto per le sue inestimabili qualità umane e professionali, per il suo fraseggio sopraffino e genuino, adornato da svariate coloriture che ammiccano fortemente alla musica mediterranea. Vanta collaborazioni prestigiose dal vivo e in studio di registrazione con Lester Bowie, Gary Peacock, Peter Erskine, Don Moye, Marvin Stamm, Dave Liebman, Bruce Forman, Maurizio Giammarco, Furio Di Castri e Javier Girotto. Tra i numerosi artisti con cui ha collaborato è doveroso menzionare anche il contrabbassista Bruno Tommaso, dal 1991 al 1993, con il quale ha preso parte all’attività dell’orchestra Utopia.

Quattro i dischi pubblicati per Itinera, l’etichetta di Pomigliano Jazz: “Waiting for a new world” (con Giulio Martino, Tommaso Scannapieco e Mario de Paola), “Naissance” (con Giuseppe La Pusata e Aldo Vigorito), “Trio Dialogues” (con Peter Erskine e Gary Peacock) e “Sea Inside” (con Avishai Cohen, Roberto Gatto e Javier Girotto). Con Pomigliano Jazz porta avanti un proficuo rapporto di collaborazione: oltre ai cd realizzati per l’etichetta discografica pomiglianese, ha partecipato a vari concerti inediti, produzioni originali e dato vita a progetti realizzati appositamente per il festival. Non ultimi, i seminari di guida all’ascolto del jazz, in collaborazione con l’architetto musicomane Francesco Varriale.

29 luglio | Pomigliano d’Arco (NA), Parco Pubblico Invaso | ore 20:30

Ingresso 10 euro | ACQUISTA QUI IL BIGLIETTO

FRANCO PICCINNO – MARCO DE FALCO – Electronics

FRANCESCO NASTRO E MARCO ZURZOLO

CHUCHO VALDÉS & PAQUITO D’RIVERA – Reunion Sextet

Chucho Valdés e Paquito D’Rivera sono tra i più illustri musicisti e compositori nel mondo della musica afro-cubana, jazz, classica e degli stili musicali più disparati. Annoverati tra i più importanti e influenti artisti della Cuba post-rivoluzionaria, separatamente hanno accumulato innumerevoli Grammy e Latin Grammy e altri importanti riconoscimenti.

Fin dalla loro giovinezza, Chucho e Paquito hanno coltivato una solida amicizia ereditata dai padri Bebo e Tito, musicisti di spicco nella dinamica vita artistica della sfolgorante Havana degli anni Quaranta e Cinquanta. Entrambi formatisi nella tradizione accademica della musica classica, ben presto furono attratti anche da grandi improvvisatori come Oscar Peterson, Charlie Parker, Dizzy Gillespie e altre star del jazz. Insieme svilupparono la maggior parte delle loro attività nel Teatro Musicale dell’Avana e nell’Orquesta Cubana de Música Moderna, che D’Rivera diresse per due anni, fino al 1973 quando Chucho invitò il suo inseparabile amico a partecipare alla fondazione di Irakere, una delle formazioni più trascendentali di tutta la storia musicale di Cuba.

Nel maggio del 1980, Paquito D’Rivera – che cita sempre Chucho come la sua prima influenza professionale – per motivi molto tristi decise di lasciare la sua amata patria per andare in esilio a New York, la città dei suoi sogni d’infanzia. Adesso sono nuovamente insieme con questo nuovo progetto che ha portato anche alla pubblicazione di un nuovo album, “I Missed You Too!”, accompagnato da un tour mondiale. Per questa performance, Chucho Valdés e Paquito D’Rivera sono accompagnati da un superbo ensemble che include Diego Urcola alla tromba e al trombone a pistoni, Armando Gola al contrabbasso e al basso elettrico, Dafnis Prieto alla batteria e Roberto Vizcaino Jr alle percussioni.

30 luglio | Pomigliano d’Arco (NA), Parco Pubblico Invaso | ore 20:30

Ingresso 10 euro | ACQUISTA QUI IL BIGLIETTO

FRANCO PICCINNO – MARCO DE FALCO – Electronics

CLAUDIO ROMANO – Omaggio a Max Roach

ENZO AVITABILE e ONJ ORCHESTRA NAPOLETANA DI JAZZ diretta da Mario RAJA

Tra musica pop, ritmo afro-americano, la musica antica della pastellessa e della zeza e il canto sacro, Enzo Avitabile ha vissuto sempre alla ricerca di un suono inedito, non solamente originale ma vitale ed essenziale, muovendosi sempre sotto un cielo assolutamente personale, mai comune.

Queste le vere note biografiche del cantante, compositore e polistrumentista nato a Marianella, quartiere popolare di Napoli nel 1955 . Da bambino, Avitabile ha studiato il sassofono; da adolescente si è esibito nei club napoletani affollati dai clienti americani. Quindi si è diplomato nella disciplina del flauto al Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella e ha iniziato a collaborare con artisti pop e rock di tutto il mondo, da James Brown a Tina Turner.

Enzo Avitabile è così un musicista che ha valicato i confini linguistici, stilistici e geografici come pochi, alla continua ricerca di innovazione e soprattutto di una “contaminazione felice”.

Grandi nomi del jazz internazionale lo hanno voluto al loro fianco: da Marcus Miller a Kamasi Washington e Paolo Fresu. Ha duettato con star come James Brown, Tina Turner, Bob Geldof, Randy Crawford e Afrika Bambaataa. Ha girato il mondo, condiviso il palco e registrato brani con i nomi di punta della world music, tra cui Manu Dibango, Khaled, Goran Bregovic, Eliades Ochoa e Trilok Gurtu, solo per citarne alcuni.

Il regista premio Oscar Jonatham Demme gli ha persino dedicato un docufilm, “Music Life”. Tra le sue infinite collaborazioni, la più recente è quella con Jovanotti per il singolo Simm’ tutt’uno, uscito in tre differenti versioni per Universal Music lo scorso luglio.

L’Orchestra Napoletana di Jazz riunisce alcuni fra i migliori talenti della scena jazzistica campana.

L’ensemble è diretto da Mario Raja, sassofonista, arrangiatore e compositore tra i più noti e apprezzati in Italia, napoletano di nascita, già alla guida di altre storiche formazioni musicali.

L’Orchestra nasce da un’idea di Onofrio Piccolo, direttore artistico di Pomigliano Jazz, nell’ambito del Circuito dei Jazz Festival della Provincia di Napoli. Il primo concerto dell’Orchestra si è svolto a Napoli in occasione della Notte Bianca 2005, con il coordinamento di Francesco D’Errico. Nell’estate 2006, per la XI edizione del Pomigliano Jazz Festival, l’ONJ tiene un concerto speciale con i Cameristi del Teatro San Carlo. La direzione di Mario Raja inizia nel 2007.

Il suo ricco repertorio vanta sorprendenti riletture di classici della tradizione partenopea, brani della canzone partenopea contemporanea, standard jazz e composizioni originali dei membri dell’Orchestra.

Ogni anno, inoltre, si arricchisce grazie alle tante collaborazioni con artisti di diversa estrazione e provenienza geografica, tra cui Joe Lovano, Arto Lindsay, Richard Galliano, Randy Weston, Archie Shepp, Famoudou Don Moye, Maria Pia De Vito, Raiz, Meg, martux_m, Ada Montellanico, Marivaldo e Maurizio Capone.

La sapiente guida del Maestro Raja riesce ad armonizzare le esplosive personalità dei suoi formidabili solisti e i preziosi contributi dei suoi ospiti, facendo emergere un suono originale, fortemente mediterraneo, assolutamente contemporaneo.

L’Orchestra Napoletana di Jazz ha avviato un percorso musicale di straordinario valore, in costante evoluzione perché fondato sulla sperimentazione e sulla contaminazione.

Un percorso, inoltre, che ha il grande pregio di promuovere da una prospettiva inedita la musica partenopea, riconosciuta nel mondo tra i più importanti patrimoni culturali.

31 luglio | Pomigliano d’Arco (NA), Parco Pubblico Invaso | ore 20:30

Ingresso 10 euro | ACQUISTA QUI IL BIGLIETTO

FRANCO PICCINNO – MARCO DE FALCO – Electronics

DE RIENZO ZURZOLO FIMIANI RIVA SESSA – Viaggio in Italia

EIVIND AARSET – Quartet

Autentico visionario e alchimista della chitarra, il norvegese Eivind Aarset ha sviluppato un originale approccio alla sei corde fatto di poesia, energia, fantasia improvvisativa, inclinazione all’esplorazione di sonorità inedite; in tutto ciò si è avvalso di un uso della tecnologia avventuroso e ricco di sfumature. Assiduo partner di Nils Petter Molvær, Aarset ha collaborato con numerosi altri artisti: dai connazionali Arve Henriksen, Arild Andersen, Jan Bang e Jan Garbarek a Brian Eno, Bill Laswell e David Sylvian, fino ai nostri Stefano Battaglia e Michele Rabbia, con i quali ha costituito un apprezzato trio.

Dagli anni Novanta Aarset rappresenta una delle figure più importanti della musica improvvisata e di ricerca, non solo nella sua terra natia. Infatti il suo album d’esordio “Electronique Noire” (Jazzland, 1998), insieme ai successivi “Connected” (2004) e “Sonic Codex” (2007), hanno entusiasmato la critica e il pubblico di tutto il mondo, tanto da essere stati considerati tra i migliori prodotti di jazz elettrico ed elettronico della scena musicale internazionale.

“Dream Logic”, suo primo album solista per l’etichetta ECM pubblicato nel 2012 con la collaborazione di Jan Bang, sarà al centro del repertorio che Aarset offrirà con il suo collaudato quartetto, costituito dal bassista Nicolai Hængsle Eilertsen e dai batteristi Wetle Holte e Erland Dahlen. Nel set troveranno posto anche nuove composizioni in cantiere e qualche recupero dal passato. Il tutto per consentire di sprigionare la valenza più spigolosa ma al tempo stesso anche più melodica della sua chitarra elettrica, tra bluastre tessiture free noise rock e rossastre venature pop, senza ovviamente rinunciare a tessiture e fondali digitali, temi acustici ed elettrici in grado di produrre episodi sperimentali e viaggi mentali di straordinaria potenza.

“Phantasmagoria, Or a Different Kind of Journey”, il suo ultimo lavoro discografico, offre un’esperienza sfaccettata: è la colonna sonora di un viaggio interiore di paesaggi e spazi ricordati o immaginari. La perfetta fusione tra nu-jazz, ambient, post rock, elettronica, avant-garde, noise e musica sperimentale.

INFO

www.pomiglianojazz.com

 

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