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V edizione di Jazzinsieme, il festival che porta il jazz internazionale in Friuli Venezia Giulia

V edizione di Jazzinsieme, il festival che porta il jazz internazionale in Friuli Venezia Giulia

28 maggio 2023

Dall’1 al 4 giugno a Pordenone si terrà la 5ª edizione di Jazzinsieme, tra le più importanti rassegne jazz organizzate in Friuli Venezia Giulia, nonché punto di ritrovo per musicisti e amanti della musica provenienti da tutto il mondo.

Per quattro giorni Pordenone si animerà con concerti di jazzisti di fama internazionale, consolidando così il legame tra la città e la musica jazz, con le suggestive e scenografiche piazze del centro storico a fare da sfondo alla manifestazione.

«Giunto alla quinta edizione, Jazzinsieme si conferma tra i gli eventi più prestigiosi in Friuli Venezia Giulia e assume la struttura di un festival diffuso nella città di Pordenone», dichiara il Presidente Giorgio Ivan. «L’obiettivo è di passare da un modello di rassegna racchiusa in un’area circoscritta in cui solo il pubblico appassionato possa accedere, a un evento che coinvolga in un abbraccio il resto del tessuto territoriale, fatto di strade e piazze, persone, attività commerciali e industriali, enti locali e associazioni».

L’obiettivo della 5ª edizione di Jazzinsieme, che si svolge sotto la direzione artistica di Vincenzo Barattin, è quello di raccontare e far conoscere sempre di più, tramite la musica jazz, l’anima della nota città friulana.

«Dal punto di vista artistico, questa edizione è focalizzata sul jazz europeo e sui suoi interpreti contemporanei, che si stanno distinguendo sulla scena internazionale», spiega Vincenzo Barattin. «Attraverseremo diverse sfumature: dal revival jazz-funk dei francesi Lehmanns Brothers e Collettivo Immaginario, alle riletture dell’immenso Jelly Roll Morton con Helga Plankensteiner, tenendo d’occhio anche la crescita del ValdobbiadeneJazz Ensemble, che rappresenta l’omonimo Festival. Per concludere con i viaggi spaziali e le sperimentazioni tra generi diversi del grandissimo Gianluca Petrella/Cosmic Renaissance e del progetto norvegese Rymden, che siamo onorati di avere in programma».

Ospiti della prima serata saranno i Lehmanns Brothers, che si esibiranno live l’1 giugno alle ore 21.30 in Piazzetta Pescheria.

La band francese rivisita il jazz-funk degli anni Settanta, infondendovi echi hip-hop, house e nu-soul. Nonostante la giovanissima età, hanno già calcato palchi in tutto il mondo, esibendosi anche al Montreux Jazz Festival (Svizzera), al Blues-sur-Seine (Francia) e al Jazzahead festival (Germania). Hanno aperto inoltre i concerti di artisti del calibro di Macéo Parker, Fred Wesley, Wu-Tang Clan e molti altri ancora.

I Lehmanns Brothers porteranno sul palco di Jazzinsieme brani originali firmati dal chitarrista Alvin Amaïzo, il bassista Clément Jourdan e il tastierista e cantante Julien Anglade, che eseguiranno dal vivo insieme a Dorris Biayenda (batteria), Jonas Muel (sassofono) e Jonas Soivin (trombone). (ingresso a pagamento – INTERO € 18 + DP, RIDOTTO € 16 + DP).

Il 2 giugno, in Piazzetta Pescheria, rispettivamente alle ore 19.00 e alle ore 21.30, nell’ambito della sezione “Young”, ovvero un format che fornisce agli artisti under 35 l’opportunità di esibirsi accanto a band di fama internazionale, salirà sul palco dapprima il ValdobbiadeneJazz Ensemble, un gruppo di giovani talenti veneti, nato come progetto musicale ambasciatore dell’omonimo festival, che si tiene tra le colline Patrimonio UNESCO di Conegliano e Valdobbiadene. Il ValdobbiadeneJazz Ensemble, nella formazione composta da Michele Tedesco (tromba), Nicola Guidolin (pianoforte), Christian Guidolin (contrabbasso) e Lucio Bolzonello (batteria), presenterà dal vivo brani inediti e rivisitazioni di grandi classici della storia del jazz.

A seguire, sarà il turno di Jelly Roll Plays Morton, band internazionale che dedica il proprio repertorio a Jelly Roll Morton, icona della musica, grande pianista e compositore, autoproclamatosi “inventore del jazz”. Il gruppo, che ha raccolto recensioni e opinioni entusiaste in tutti i festival a cui ha preso parte, è un quintetto originale: ai tre fiati dal registro basso, Helga Plankensteiner (sax baritono e voce, oltre che ideatrice del progetto), Achille Succi (clarinetto basso) e Glauco Benedetti (tuba), si aggiungono Michael Lösch (pianoforte) e Marco Soldà (batteria). Sul palco di Jazzinsieme la formazione presenterà uno speciale tributo a Jelly Roll Morton, rileggendo i suoi brani in chiave contemporanea, fondendo tradizione e avanguardia. (Ingresso a pagamento – INTERO € 18 + DP, RIDOTTO € 16 + DP).

Sabato 3 giugno gli spettacoli inizieranno alle ore 16.30 con Enrica Bacchia e Massimo Zemolin, che presenteranno il loro progetto “Canzoni In Jazz” nella residenza protetta “Casa Serena”, facendo agli ospiti della struttura un generoso regalo di straordinaria sensibilità e ricordando ancora una volta che la musica è di tutti, senza confini o etichette. Il duo eseguirà un ampio repertorio che spazia dal jazz alla musica sudamericana, passando per il blues, fino ad accostarsi ai cantautori italiani, conferendo con i loro arrangiamenti una profondità musicale del tutto nuova e inaspettata. (Concerto riservato agli ospiti della struttura).

Alle ore 21.30, in Piazzetta Pescheria, sarà invece la volta di Gianluca Petrella con il suo progetto “Cosmic Renaissance”. L’iconico quintetto guidato da Gianluca Petrella (trombone ed effetti), è composto da Mirco Rubegni (tromba ed effetti), Riccardo Di Vinci (basso elettrico), Federico Scettri (batteria) e Simone Padovani (percussioni). I Cosmic Renaissance presenteranno live a Jazzinsieme l’album “Universal Language”, un’esplorazione di una galassia di suoni tra spiritual jazz, sperimentazione elettronica, ispirazioni afro-futuriste e space jazz, con l’obiettivo di unire mondi musicali diversi in un solo linguaggio transgenerazionale. (Ingresso a pagamento – INTERO € 12 + DP, RIDOTTO € 10 + DP).

Gianluca Petrella, leader del gruppo, è tra i più noti jazzisti italiani nel mondo: unico musicista di jazz italiano a suonare dal vivo all’Avana in occasione dell’International Jazz Day Unesco 2017, ha partecipato a numerosi festival internazionali in tutto il mondo. Petrella non si cimenta solo nel jazz, ma sperimenta vari generi, dall’elettronica al pop fino all’hip-hop, e vanta collaborazioni con artisti del calibro di Enrico Rava, Pat Metheny, Ricardo Villalobos, Max Loderbauer e Lorenzo “Jovanotti” Cherubini.

Domenica 4 giugno, alle ore 19.00 in Piazza San Marco, si esibirà il trio Collettivo Immaginario, jazz trio strumentale conosciuto e apprezzato in Italia e all’estero per i suoi concerti carichi di energia, composto da Tommaso Cappellato (batteria), Nicolò Masetto (basso elettrico) e Alberto Lincetto (tastiere). Con uno stile fermamente radicato nella tradizione jazz, unito a una forte contaminazione funk, il trio sviluppa un proprio blend di beats moderni e tocchi di elettronica dal sapore anni Settanta, apprezzabili anche nell’album “Trasforma”, pubblicato a settembre 2022 per l’etichetta indipendente di Los Angeles Domanda. Un sound agile, con suggestioni che rimandano ad icone senza tempo come Azymuth, Lonnie Liston Smith, Herbie Hancock, Hermeto Pascoal e i compositori di musica per il cinema Piero Piccioni e Piero Umiliani.

La serata proseguirà in Piazzetta Pescheria alle ore 21.30, con lo speciale appuntamento live con i Rymden, che chiuderà in bellezza i quattro giorni di festival. Rymden è un trio che nasce dall’unione del pluripremiato pianista norvegese Bugge Wesseltoft con due massimi esponenti del jazz scandinavo: il batterista Magnus Öström e il contrabbassista Dan Berglund. Questi tre artisti danno una nuova linfa vitale alla storia della musica contemporanea, ridefinendo su scala internazionale una nuova concezione del jazz e un suono del tutto originale. Un progetto che sconfina tra influenze jazz moderne, Bach e rock music, intrecciandosi con una esperienza concertistica adulta e rilassata. (Ingresso a pagamento – INTERO € 25 + DP, RIDOTTO € 22+ DP).

Photo Credit To Per Kristiansen

I biglietti per tutti i concerti sono disponibili in prevendita su VivaTicket.

Nella realizzazione del festival saranno anche coinvolti locali del centro storico: in tutte le giornate di Jazzinsieme 2023 si terranno infatti concerti “club live” in locali selezionati del centro di Pordenone. Botanico, Bar Posta, Da Cico, Corner, Il Posto di Follador, Molo, Ovest La Boutique e Prosciutteria Martin sono i partner che accoglieranno questi eventi, che faranno da “aperitivo musicale” prima dei concerti previsti durante le serate di Jazzinsieme. A esibirsi saranno i seguenti gruppi: Jazz Reboot Quartet, Overmiles, El Angel Rojo, Francesco Boldini, Melting Pot Quartet, Michele Polga & Davide Brillante, Marco Ponchiroli & Francesca Viaro, Manlio Milazzi & Jay Tommasini.

La nuova edizione di Jazzinsieme, oltre ai concerti di jazz, comprenderà una serie di eventi collaterali, che andranno ad arricchire ulteriormente la line-up del festival. La qualità musicale che ha sempre caratterizzato Jazzinsieme si evolve così in una manifestazione poliedrica e diffusa, aperta a tutti, dagli appassionati del genere a chi semplicemente desidera vivere la città ascoltando un live, godendosi un aperitivo musicale o ammirando l’esposizione in Galleria Bertoia, attraverso cento anni di musica registrata. I concerti e gli eventi si integrano nella città, trasformandola nell’epicentro del jazz internazionale. Il filo conduttore delle note si unisce alla riscoperta di piazze storiche e luoghi della cultura, dalle Piazzette Pescheria e San Marco alla Galleria Bertoia.

Tra le varie iniziative ci sarà la mostra “1000 Dischi per un secolo. 1900-2000″, a cura del musicologo Enrico Merlin, che ha realizzato il libro omonimo, edito da Il Saggiatore. La mostra è un viaggio nello spazio e nel tempo per celebrare la musica e i suoi supporti, la produzione e la tecnologia, l’arte del suono e dell’immagine, attraverso l’esposizione di più di trecento vinili, punti di riferimento fondamentali nella storia della musica del Novecento. I visitatori potranno inoltre scoprire, attraverso una serie di ascolti, alcuni degli artisti più creativi e delle opere più innovative. La mostra sarà visitabile durante i giorni del festival e dal venerdì alla domenica fino al 2 luglio.

L’esperienza verrà anche arricchita da una serie di approfondimenti musicali in galleria da parte del curatore della mostra. Gli eventi si terranno nei weekend dal 2 giugno al 2 luglio, alle ore 17:00, e riguarderanno artisti quali Miles Davis, Led Zeppelin, Pink Floyd, Frank Zappa, The Beatles, Jimi Hendrix, nonché il tema della donna nella musica rock e jazz. Sabato 10 giugno lo storico dell’arte Renato Portolan offrirà un ulteriore approfondimento alla mostra, analizzando le copertine dei vinili che hanno fatto la storia della musica dal punto di vista delle arti figurative.

«È un vero piacere, e un onore, vedere realizzare un sogno che nutrivo da molti anni: una mostra ispirata al volume 1000 dischi per un secolo. 1900-2000», racconta Enrico Merlin, curatore della mostra. «Una storia della musica del Novecento, tra musica classica e jazz, tra rock ed elettronica, vista attraverso il supporto fonografico. Non, quindi, una mostra di copertine, quanto piuttosto un viaggio nel tempo, un’escursione nel “suono” del XX secolo, attraverso alcune delle opere discografiche più innovative. A complemento, delle vere e proprie guide all’ascolto, che aiuteranno a scoprire (e a comprendere) alcuni di questi tesori, anche grazie alla collaborazione con uno dei più prestigiosi marchi italiani nel campo dei diffusori, Brianza AudioLab. Vi saranno inoltre dei percorsi itineranti per le vie del centro, tra cultura, architettura locale e musica. Un modo nuovo e diverso di promuovere la musica in Italia».

I dieci percorsi di approfondimento musicale, a cura di Enrico Merlin, vedranno l’utilizzo dei diffusori “Blaze Monitor”. Questo progetto nasce dalla collaborazione tra Brianza Audio Lab, azienda specializzata nella produzione di diffusori Studio Monitor e Hi-End, e l’Istituto Tecnico Professionale Bruno Carniello. Il disegno arriva da Giuseppe Palombo, studente della 4D, indirizzo Made in Italy – Mobili e forniture d’arredo che, con i compagni e la supervisione del docente Alex Bellini, hanno poi realizzato i primi prototipi dei diffusori, che saranno il nuovo fiore all’occhiello di Brianza Audio Lab. I Blaze Monitor sono diffusori acustici di tipo Monitor, destinati all’impiego in alta fedeltà di livello top e per monitorare la qualità delle produzioni musicali. Fondamentale è stata la collaborazione con l’Istituto Carniello per la definizione dell’aspetto estetico di design e finiture.

«In una società che tende a spingerci sempre più verso un individualismo cronico, è stato un piacere e un onore collaborare con tante persone appassionate e competenti», spiega Mario Garavaglia, titolare di Brianza Audiolab. «Sono convinto che la chiave del successo sia nel gioco di squadra, nell’interazione tra persone, nello scambio e nella condivisione. L’ascolto della musica è condivisione di arte ed emozioni. La nostra missione, come produttori di sistemi audio, è quella di ricreare quello spazio magico che nasce dalla condivisione. Jazzinsieme 2023 e l’Istituto Carniello di Brugnera, hanno fatto da trampolino alla realizzazione di un nuovo sistema di altoparlanti eccezionale e nei giorni del festival, grazie a Enrico Merlin e ai suoi 1000 dischi per un secolo, daremo vita a un salotto culturale che coinvolgerà ascolti, spiegazioni e aneddoti su come la musica viene incisa, prodotta e ascoltata».

Quest’anno il festival conta anche sulla collaborazione con l’organizzazione di Piano City Pordenone, che porterà nella Galleria Harry Bertoia quattro concerti di pianoforte a ingresso libero, sabato 17 e domenica 18 giugno, alle 16:00 e alle 18:30.

Un’altra novità dell’edizione 2023 di Jazzinsieme è data da “Jazz Icons – guide sonore alla scoperta di Pordenone”, in programma nei fine settimana dal 2 giugno al 2 luglio. Si tratta di percorsi sonori guidati, per conoscere particolari e aneddoti di alcune delle figure chiave del jazz, unendo allo stesso tempo la visita dei luoghi più rappresentativi del centro storico di Pordenone. La passeggiata culturale sarà condotta dall’esperto musicologo Enrico Merlin che, durante la passeggiata, racconterà alcune vicende legate a sette dischi iconici della storia del jazz. I percorsi partiranno dall’ingresso della Galleria H Bertoia, in Corso Vittorio Emanuele II n.60.

«Siamo orgogliosi di ospitare una rassegna come Jazzinsieme, evento dedicato alla musica di qualità, in grado di arricchire ulteriormente il quadro culturale delle numerose iniziative che offre Pordenone, dando ulteriore lustro a questa città, che già presenta un impulso creativo incredibile», afferma il Sindaco Alessandro Ciriani. «L’altissimo livello della rassegna, capace di crescere anno dopo anno, contribuisce a catalizzare a Pordenone un gran numero di appassionati, anche da fuori città e fuori regione. Un doveroso ringraziamento va al Presidente Giorgio Ivan e al Direttore Artistico Vincenzo Barattin, perché portano a Pordenone un tale evento di grande spessore».

La prima serie di edizioni del festival risale al 1984 e si è conclusa nel 1988. In quegli anni la rassegna portò a Pordenone i migliori artisti jazz friulani, nazionali e internazionali come Woody Shaw, Joe Farrell, Tony Scott, Elvin Jones, Michael Brecker, Phil Woods, Chet Baker e Woody Herman e molti altri ancora.

Dal 2019 l’Associazione Culturale Blues in Villa APS ha inteso riproporre Jazzinsieme con un nuovissimo progetto, senza però dimenticare la storia, la filosofia passata e mantenendo il logo originale.

L’Associazione Blues in Villa è stata costituita nel 2004, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio attraverso la creazione di eventi musicali, mostre d’arte, esposizioni, convegni, workshop e presentazioni di libri.

Questa 5ª edizione del festival è organizzata e realizzata con la collaborazione e il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Pordenone, della Fondazione Friuli e di importanti partner privati.

Grazie alla collaborazione tra Jazzinsieme, Promoturismo FVG e Pordenone Turismo, in occasione del festival, chi soggiornerà per almeno due notti in una delle strutture convenzionate con il consorzio, riceverà in regalo la FVG CARD e potrà assistere gratuitamente ai concerti e scoprire il Friuli Venezia Giulia tramite mostre, attività e visite ai siti di interesse in tutta la regione.

(testo a cura di Rosario Moreno)

INFO

www.jazzinsieme.com