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Urbino Plays Jazz 2023

Urbino Plays Jazz 2023

Il festival “Urbino Plays Jazz”, organizzato come sempre dall’Urbino Jazz Club e con la direzione artistica di Riccardo Conte, aprirà quest’anno l’edizione 2023, che si terrà dal 3 al 6 agosto, con due eventi speciali.

Il primo spin off del festival si terrà domenica 2 luglio in Piazza del Papa a Sant’Angelo in Vado (PU). A calcare il palco per scaldare l’anteprima del festival arriverà Greg and the Five Freshman. Un tributo ai grandi crooners, da Frank Sinatra a Dean Martin, da Nat King Cole a Andy Williams, in una versione rivista da Greg, pseudonimo di Claudio GregoriGreg, attore, comico, cantante, musicista, conduttore televisivo, conduttore radiofonico e fumettista italiano, parte del duo comico Lillo & Greg, porterà sul palco di Sant’Angelo in Vado tutto il suo fare eclettico e istrionico per una serata davvero imperdibile.

Urbino Plays Jazz proseguirà poi con il secondo dei suoi due spin off sabato 8 luglio al Rifugio Chalet Principe Corsini, dove arriverà il Monte Nerone Music Fest, un festival nel festival che si terrà per la prima volta nell’incantevole scenario dell’Appennino Marchigiano, portando la danza, la musica e le arti in una cornice mozzafiato, nel pieno rispetto del contesto paesaggistico e naturale. Una finestra che l’Urbino Jazz Club apre su un entroterra sempre ricco di bellezze e di possibilità, offrendo a giovani artisti, band storiche del territorio e nomi del jazz italiano e internazionale un palcoscenico suggestivo. L’evento proporrà un percorso musicale contaminato e variegato ricco di proposte: gruppi musicali del territorio, realtà emergenti del panorama nazionale, danza, band storiche, fino ad arrivare al clou con un progetto italo-finlandese, una vera chicca in anteprima, costituita dal pianista cuneese Fabio Giachino e da Aki Himanen alla tromba e all’elettronica.

Giovedì 3 agosto, alle ore 21.15, in Piazza Duca Federico, aprirà l’edizione 2023 dell’Urbino Plays Jazz il cantante jazz e R&B britannico, uno degli attuali e più autorevoli cantanti solisti della band Incognito, Tony Momrelle, con il solito concentrato di acid-jazz e soul. In una carriera musicale iniziata oltre vent’anni fa, Tony Momrelle si è esibito con alcuni dei più grandi artisti al mondo: Incognito, Gloria Estefan, Celine Dion, Janet Jackson, Whitney Houston, Chaka Khan, Sade, Gary Barlow, Andrea Bocelli, Gwen Stefani, Robert Palmer e molti altri. Nell’autunno 2016 ha supportato i leggendari Earth, Wind & Fire nel loro tour nel Regno Unito. Sul palco urbinate porterà il suo ultimo progetto intitolato “Lockdown acoustic session”, la prova che la musica può e dovrebbe essere realizzata in ogni circostanza. Registrato in remoto durante la pandemia, da diverse località in Europa, questo nuovo lavoro mette in mostra il talento vocale grezzo di un uomo descritto dal The Guardian come «lo Stevie Wonder del XXI secolo». Momrelle afferma: «Questo disco è un incoraggiamento per tutti a guardare avanti verso tempi migliori e a ricordare che ogni notte buia alla fine finisce. Gli ultimi dodici mesi ci hanno messo alla prova tutti, ma la musica è qualcosa che unisce tutti, e sono felice di poter dare alle persone un motivo per sorridere». Tony Momrelle andrà in scena con Emiliano Pari alle tastiere, Julian Crampton al basso elettrico, Laurie Lowe alla batteria, David D’Andrade alla chitarra e Massimo Orselli alle percussioni.

Venerdì 4 agosto, alle ore 21.15, in Piazza Duca Federico, sarà la volta della Mondaino Youth Orchestra, la jazz band più giovane d’Europa (età media 15 anni), prodotta dalla Scuola di Musica del Corpo Bandistico di Mondaino. La giovanissima orchestra ha già all’attivo esperienze prestigiose: Umbria Jazz 2015, Expo Milano, Fano Jazz by the Sea, Primiero Dolomiti Festival Brass e Festival del Jazz Tradizionale e dello Swing di Rimini. Nel 2013 e 2014, ha vinto il Festival Mondiale della Musica Scolastica al Teatro Ariston di Sanremo, il 5° Concorso Internazionale Città di Treviso e a Rimini il Premio Cerni Eugenia Vitale. Nel 2014 la band è stata premiata dalla Provincia di Rimini per il suo ruolo sociale e formativo. Nel 2015 la MYO ha collaborato e si è esibita in concerto con Gabriele Mirabassi, uno dei migliori clarinettisti al mondo. Nel suo consueto stile la MYO interpreterà alcuni grandi classici del dixieland e dello swing e brani di grandi autori come Cole Porter, Benny Goodman, Louis Armstrong, Billie Holiday e Charles Mingus, indimenticabili classici del genere, che saranno eseguiti e reinterpretati con l’entusiasmo, la spensieratezza e il talento che caratterizzano i giovani componenti della MYO. Non mancheranno anche alcune anteprime del nuovo lavoro discografico intitolato “MYO & Friends”, che vede affiancati ai giovani musicisti mondainesi alcuni grandi jazzisti italiani come Gabriele Mirabassi, Roberto Gatto, Antonello Salis, Maurizio Giammarco e Luca Sirianni.

Sabato 5 agosto, alle ore 18, a Palazzo Ducale andrà in scena Daniele di Bonaventura, nato a Fermo, compositore-arrangiatore, pianista-bandoneonista, che ha coltivato sin dall’inizio della sua attività un forte interesse per la musica improvvisata, pur avendo una formazione musicale di estrazione classica, iniziata a soli otto anni con lo studio del pianoforte, del violoncello, della composizione e della direzione d’orchestra. Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music, con incursioni nel mondo del teatro, del cinema e della danza. Daniele di Bonaventura è considerato uno dei più originali e creativi bandoneonisti al mondo, e in questa data presenterà il suo ultimo lavoro come solista.

Sempre il 5 agosto, alle ore 21.15 in Piazza Duca Federico, saliranno sul palco i Licaones, gruppo di riferimento del jazz lounge italiano, che tornano sulle scene con un nuovo album dal titolo iconico di “Licaones III” e un tour che fa tappa anche ad Urbino per l’Urbino Plays Jazz. Il sound caldo, passionale e coinvolgente che li ha sempre contraddistinti ritorna prepotentemente nelle nuove composizioni, con brani ispirati che trasudano groove intrinsecamente ed emotivamente passionale. I “magnifici” quattro, oltre ad essere esecutori di grande qualità, sono anche superlativi intrattenitori, tutte caratteristiche che fanno sì che il tour di presentazione del nuovo disco sia particolarmente atteso. Ai fiati, Mauro Ottolini (trombone) e Francesco Bearzatti (sassofono), affermati protagonisti della scena del jazz italiano e internazionale, creativi sperimentatori, compositori e arrangiatori di pregevole estro e abili galvanizzatori di platee, affiancati dall’eccelso hammondista Oscar Marchioni e dal super batterista Paolo Mappa. La vivacità e l’impeto che liberano le più originali espressioni dei membri del gruppo, tra divertissement, ritmi ballabili di gran traino e trovate tecniche mai superficiali, porta in scena uno spettacolo unico e coinvolgente, che mescola swing, musica latina e funk alle melodie e ai suoni del passato (Trovajoli, Piccioni, Umiliani, Morricone), musica di grande spessore, divertente e ballabile allo stesso tempo, così come era la musica italiana di un tempo ormai scomparso.

Domenica 6 agosto, alle 17.15 a Palazzo Ducale, verrà proiettato il documentario Music Inn, arriva il jazz a Roma. Fra il 1973 e il 1993 fu attivo a Roma il Music Inn, locale di jazz fondato da Pepito Pignatelli e dalla moglie Picchi. Un piccolo locale nel centro storico di Roma, che fin dalla sua nascita acquisì grande risonanza internazionale e che svolse un ruolo fondamentale nella vita musicale e culturale di Roma e dell’Italia di quel tempo. Nel corso dei suoi vent’anni di vita il Music Inn vide esibirsi sul suo palco musicisti leggendari come Dexter Gordon, Charles Mingus, Ornette Coleman, Johnny Griffin, Bill Evans, Chet Baker, McCoy Tyner e, grazie alla illuminata visione dei suoi fondatori, consentì a molti giovani musicisti italiani ora affermati di poter crescere e formarsi, suonando con musicisti americani di primo piano. Il documentario racconta la storia di quello straordinario luogo di jazz e di quei memorabili vent’anni, allargando il suo sguardo agli anni Cinquanta e Sessanta della Dolce Vita, e ai grandi fermenti sociali degli anni Settanta. Le voci e le memorie di musicisti, giornalisti e amici personali dei due fondatori si mescolano ad immagini, spesso molto rare, che evocano le vicende di costume di un’Italia postbellica e del boom in cui lo swing, il blues e il jazz diventano il segno della voglia di vivere e di cambiare. Al centro di questa grande storia, che è molto di più che una storia di sola musica, vive nel documentario la storia pubblica e privata di Giuseppe Pignatelli D’Aragona Cortes e di Maria Giulia Gallarati Scotti, alias, per tutti, Pepito e Picchi, fondatori e animatori del Music Inn. Una vicenda privata di intensa passione amorosa, una vicenda pubblica di irresistibile passione per il jazz, in cui il Music Inn rappresentò il sogno realizzato di Pepito, batterista e Principe, che prima del Music Inn aveva già aperto due locali (il Mario’s Bar negli anni Cinquanta e il Blue Note agli inizi degli anni Settanta). In quel sogno Picchi entrò con la leggerezza della sua sorridente eleganza, e condivise con lui quella passione con totale dedizione fino all’ultimo istante.

Gran finale il 6 agosto, alle ore 21.15 in Piazza Duca Federico, con i Fool Arcana: l’incontro delle personalità musicali di Riccardo Oliva alla tastiera e moog e Cecilia Barra Caracciolo alla voce e chitarra nasce dalla passione per diversi generi, che i due hanno deciso di fondere per creare brani ibridi, difficili da inquadrare in una cornice ben definita. I generi toccati sono principalmente R&B e neo soul, ma sono evidenti le sfumature di jazz, funk e una buona dose di hip-hop, che danno un colore diverso a ciascuno dei brani, grazie anche all’uso di strumentazione e suoni elettronici, che vengono integrati agli strumenti acustici tradizionali. I due artisti saranno affiancati da Riccardo Sala al sax tenore e Gianluca Pellerito alla batteria e Roland SPD.

INFO

www.urbinojazzclub.com