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Una striscia di terra feconda 2022 – Festival franco-italiano di jazz e musiche improvvisate

Una striscia di terra feconda 2022 – Festival franco-italiano di jazz e musiche improvvisate

Una striscia di terra feconda è uno straordinario festival di creazione e diffusione musicale, giunto quest’anno alla sua XXV edizione e organizzato nella Regione Lazio, grazie alla convenzione con straordinari siti Unesco quali il Museo Nazionale di Palestrina e il Palazzo Farnese di Caprarola, e a Roma grazie al protocollo d’intesa con la Fondazione Musica per Roma.

La sua azione prevede produzioni originali, prime nazionali, commissioni di nuove composizioni, residenze d’artista, incontri tra musicisti italiani e francesi, spazio per giovani talenti, valorizzati grazie anche al prestigioso Premio Siae e alle collaborazioni con le Associazioni Nazionali I-Jazz, MidJ, IJVAS e con la rete francese di festival AJC.

Il festival crede nella propria funzione di servizio pubblico, promuovendo costantemente determinati valori essenziali per la collettività, rispetto agli artisti e alle loro creazioni, con un occhio particolare alla potenza estetica delle opere e alla funzione sociale della rassegna, incentivando le conoscenze di tutti attraverso programmi fondati sulla creatività e sull’originalità. La commissione di nuove composizioni e le molte prime assolute o nazionali rappresentano da sempre la principale caratteristica di Una striscia di terra feconda, grazie anche all’apporto di RAI-Radio 3, media-partner del festival, che da anni manda in onda diversi concerti.

Il festival è stato creato con lo scopo di inventare uno spazio vitale per quelle musiche di frontiera difficilmente classificabili o riducibili alle categorie di genere e ha sempre riservato particolare attenzione ai nuovi talenti emergenti. Negli anni questo impegno ha assunto carattere strutturale, il festival ormai rappresenta il più significativo riferimento per i giovani musicisti nel campo degli scambi Italia/Francia relativi al jazz e alle musiche improvvisate. In tal senso va sottolineata l’importanza della Residenza d’artista franco italiana nata per sostenere l’incontro tra musicisti di diversa provenienza, in progetti originali da proporre sulla scena internazionale. Nel 2022 una giuria assai qualificata ha selezionato il gruppo vincente dal Bando Nazionale promosso da Midj, ovvero il Luca Perciballi Organic Gestures, che sarà accolto in residenza, ove proverà nuove composizioni insieme allo straordinario cantante e sassofonista francese Thomas De Pourquery.

Il Premio SIAE, giunto alla nona edizione, nel 2022 cambierà formula: in accordo con il mensile Musica Jazz, verranno invitati a suonare insieme i primi due nuovi talenti emersi dalla graduatoria del referendum annuale Top Jazz, indetto dalla rivista. I vincitori quest’anno sono la violinista Anais Drago e la batterista Francesca Remigi, chiamate a collaborare con il prestigioso contrabbassista francese Bruno Chevillon.

Il festival ha creato nel tempo decine di nuove formazioni, orchestre di giovani, coproduzioni e ormai si distingue sia per la propria storia che per la sua eccezionale missione: quella della ricerca del nuovo, ricerca che deve svilupparsi nel medio e lungo termine, poiché per un’azione efficace e profonda ci vuole tempo e fiducia negli artisti e nel pubblico.

Una striscia di terra feconda si caratterizza inoltre per l’inedita sinergia, non solo ideale ma anche di risorse economiche, che si è venuta a creare tra partner pubblici del massimo prestigio che in questi anni lo hanno finanziato: il Ministero della Cultura (MiC), la Direzione Regionale Musei del Lazio, il Ministero Francese della Cultura, la SIAE, il Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali, la Regione Lazio, la Fondazione Musica per Roma e la Casa del Jazz, l’Ambasciata di Francia a Roma attraverso la Fondazione Nuovi Mecenati, Midj (Associazione Musicisti Italiani di Jazz), l’INPS fondo PSMSAD. E inoltre AJC (Association Jazzé Croisé), CNM (Centre National de la Musique), Institut Français, SACEM, SPEDIDAM, ADAMI, SPPF, BNP Parisbas, CCP.

Dal 2019 inoltre il festival ospita progetti pensati ad hoc per bambini e adolescenti, grazie anche alla collaborazione con l’associazione IJVAS (Il jazz va a scuola).

Il festival si avvale di una triplice direzione artistica, italiana e francese, di notevole prestigio internazionale: Paolo Damiani, musicista, docente e compositore, Armand Meignan, direttore di due festival jazz in Francia e fondatore di AFIJMA (oggi AJC, rete di oltre settanta festival francesi) e da quest’anno Roberto Catucci, produttore musicale e discografico che si interessa principalmente di musiche improvvisate, jazz e musica contemporanea, che dal 2004 lavora per la Fondazione Musica per Roma, ricoprendo attualmente il ruolo di coordinatore dell’area programmazione e progettazione culturale.

PROGRAMMA UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA 2022

PALESTRINA – Museo Archeologico Nazionale di Palestrina e Santuario della Fortuna Primigenia

Sabato 23 luglio – ore 21.00

Airelle Besson (tromba) – Lionel Suarez (fisarmonica)
prima nazionale

La trombettista, compositrice e arrangiatrice Airelle Besson si è distinta sulla scena jazz francese (ed europea) per il suo linguaggio chiaro e potente, virtuoso ma mai ostentato, al servizio dell’emozione e della musicalità. Le sue influenze musicali si muovono tra Bach e Keith Jarrett. Il duetto con il fisarmonicista Lionel Suarez è un gioiello di complicità, un incontro squisito e frizzante di assoluto fascino.

“A Song for a Thousand Years”
Rosa Brunello (contrabbasso) – Camilla Battaglia (voce)

I suoni ancestrali delle origini e le corde intrecciate di tradizioni ed esplorazioni confluiscono in un repertorio di canzoni ripescate nella memoria da due persone che collaborano nella musica come nella vita. Rosa Brunello e Camilla Battaglia si sono spesso incrociate fin dalle loro prime esperienze nella musica, ma si sono incontrate musicalmente nella primavera del 2017 a Berlino. Sempre di più si è resa così palese la possibilità per entrambe di esplorare insieme la musica senza limiti di genere e attraverso i più svariati linguaggi.

Domenica 24 luglio – ore 21.00

Cristina Zavalloni (voce) – Michel Godard (tuba, serpentone)
produzione originale

Estate 2020, Bologna, atelier dell’artista Laura Cadelo Bertrand, il duo Godard/Zavalloni prende il volo: tuba, serpentone e basso elettrico di Michel Godard avvolgono la straordinaria voce di Cristina Zavalloni in splendidi brani, improvvisazioni e qualche incursione nei mondi antichi, che amano entrambi e occasionalmente frequentano. Il desiderio di suonare insieme, divertirsi e chissà, magari tirare in ballo anche qualche spiritello buono, di quelli che affollano le nostre vite con la propria presenza intangibile.

Enzo Rocco (chitarra elettrica) – Marco Colonna (clarinetti)

Dopo le avventure a distanza del lavoro “Nine Improvisations for sopranino and guitar” i due musicisti, incontratisi sotto la guida di Butch Morris ormai vent’anni fa, proseguono la loro ricerca nella musica improvvisata, caratterizzata da ironia, senso del gioco e una profonda comunione di intenti.

CAPRAROLA – Palazzo Farnese

Sabato 30 luglio – ore 21.00

Paul Lay (pianoforte solo)
prima nazionale

Il pianista Paul Lay ha vinto i premi più prestigiosi in Francia, tra cui il Prix Soliste du Concours National de Jazz de la Défense, Grand Prix de l’Académie Charles Cros, Prix Django Reinhardt, Concours International Piano-Jazz de Moscou. Annoverato tra gli astri nascenti del jazz, l’artista occupa un posto privilegiato tra i più richiesti sidemen, anche come compositore di talento con vari progetti a suo nome, in particolare questo magnifico assolo che possiamo ascoltare nel suo ultimo album “Full Solo”, grande successo in Francia nel 2021.

Giovanni Falzone ‘Metropolitan Band’
Giovanni Falzone (tromba), Filippo Rinaldo (pianoforte e fender rhodes), Stefano Zambon (contrabbasso), Andrea Bruzzone (batteria)

Metropolitan Band nasce con il desiderio di indagare attorno alle potenzialità che offre una grande metropoli come Milano, città oggi molto fertile e con un importante numero di giovani musicisti di valore. Il gruppo presenterà brani originali composti appositamente per questo quartetto, dove si mescolano il jazz con molteplici forme di scrittura, con la sonorità (acustica ed elettrica) e con diverse tipologie di approccio all’improvvisazione. Le composizioni sono fortemente caratterizzate da componenti ritmiche e melodiche, attraverso le quali si snoda il quadro sonoro. Fanno parte di questo nuovo progetto di Giovanni Falzone tre giovani musicisti di talento della scena milanese, con i quali è stato molto semplice e naturale intraprendere, grazie alla loro sensibilità e curiosità, questo nuovo viaggio verso quell’interminabile ricerca del “sound ideale”.

Domenica 31 luglio – ore 21.00

Giovanni Guidi (pianoforte) – Anais Drago (violino) – Mariasole De Pascali (flauto)
produzione originale

I tre musicisti hanno scelto di chiamare questo concerto “Canto per Europa” dopo aver letto un bellissimo libro di Paolo Rumiz che ha lo stesso titolo. Questo concerto sarà quindi ispirato da tutto ciò che hanno trovato in quelle parole e da tutto quello che ha permesso la nascita dell’Europa. Europa era una ragazza che veniva dal mare e dall’Oriente, come le tante migliaia di ragazze che ogni anno abbandoniamo… La storia comincia da qui… tutto il resto lo diranno con la musica.

Geraldine Laurent Quartet
Géraldine Laurent (sassofono alto), Paul Lay (piano), Yoni Zelnik (contrabbasso), Donald Kontomanou (batteria)
prima nazionale

“Victoire du Jazz 2020” con il suo album “Cooking”, Geraldine Laurent, dopo la sua partecipazione nei gruppi di Aldo Romano, Henri Texier, Emmanuel Bex Laurent de Wilde, è oggi una delle sassofoniste più conosciute della scena europea. Dopo aver partecipato a un incontro molto creativo nell’edizione del 2021 con Rosario Giuliani, arriva per la prima volta in Italia con il suo quartetto.

ROMA | Auditorium Parco della Musica

Sabato 10 settembre

ore 18.00 – Nout
Delphine Joussein
(flauto traverso), Rafaelle Rinaudo (arpa elettrica), Blanche Lafuente (batteria)
prima nazionale

Sulla scia delle esperienze di John Zorn, come un anello mancante tra Nirvana e Sun Ra, ai confini del jazz e del rumorismo, Nout propone un jazz nuovo, spingendo i propri strumenti al limite. Non hanno paura di nulla e annunciano maliziosamente nei loro concerti «pensiamo di essere dentro Alien, per poi ritrovarci in Indiana Jones un attimo dopo!», da scoprire assolutamente!

ore 21.00 – Edward Perraud Trio
Edward Perraud
(batteria e percussioni), Arnault Cuisinier (contrabbasso), Bruno Angelini (pianoforte)ospite speciale Luca Aquino (tromba)
produzione originale

Edward Perraud è un poeta la cui batteria canta come uno strumento melodico. Costruendo ponti tra tutti i tipi di musica, scuote il jazz, rendendolo sensuale e gioioso, soprattutto quando è magnificamente affiancato da Bruno Angelini e Arnaud Cuisinier, due poeti musicali. Questo trio, in perfetta armonia, ci offre un raffinato viaggio musicale e lirico. In qualità di ospite, il trombettista Luca Aquino non può che dare un tocco magico e poetico a questo progetto.

ore 22.00 – Giovanni Guidi meets DJ Rocca
Giovanni Guidi
 (piano), DJ Rocca (drum machines & live programming)

Giovanni Guidi meets DJ Rocca, un incontro tra due protagonisti assoluti della scena musicale italiana, due esploratori sonori alla ricerca di tutte le possibili connessioni tra jazz ed elettronica.

Domenica 11 settembre

ore 18.00 – Dominique Pifarely (violino)Federica Michisanti (contrabbasso)
produzione originale

Dominique Pifarely, violinista e compositore essenziale nell’attuale scena europea, è uno dei musicisti che hanno costruito il jazz europeo. Una carriera unica fatta di progetti personali e collaborazioni selezionate (Louis Sclavis, Tim Berne, François Couturier, Vincent Courtois, etc.). Questo nuovo duo con la superba contrabbassista Federica Michisanti, vera rivelazione del jazz italiano nel 2021, è una proposta originale e attesissima. Un incontro di “archi e archi” in una terra di improvvisazione.

ore 21.00 – Premio SIAE 2022, in collaborazione con il mensile Musica Jazz, assegnato ai primi due classificati nella categoria Top Jazz nuovi talenti, Anais Drago (violino) e Francesca Remigi (batteria), che si esibiranno con Bruno Chevillon (contrabbasso)
produzione originale

Bruno Chevillon, autentico maestro del contrabbasso e della libera improvvisazione. Francesca Remigi, vincitrice di Nuova Generazione Jazz 2021 e del Top Jazz 2022 (Musica Jazz), batterista versatile e compositrice sperimentale. Anais Drago, violinista poliedrica e improvvisatrice, vincitrice di numerosi bandi e premi nazionali (Top Jazz 2022, Premio Isio Saba 2022, artista NUOVO IMAIE 2021), che si muove tra le sonorità del jazz, del rock, della world music, dell’elettronica e dell’improvvisazione libera. Il trio proporrà un repertorio che spazia tra musica scritta e improvvisata, dalle sonorità acustiche a quelle elettroniche. Oltre a brani composti da ciascun membro del gruppo, questo progetto darà ampio spazio alla composizione estemporanea e alla rielaborazione di materiale originale. Le improvvisazioni metteranno in luce le diversissime esperienze dei tre musicisti, offrendo perciò uno spaccato particolarmente interessante e articolato del jazz dei nostri tempi.

ore 22.00 – Daniel Humair Trio
Daniel Humair
(batteria), Stephane Kerecki (contrabbasso), Vincent Le Quang (sax)
prima nazionale

Indiscutibilmente, Daniel Humair, uno dei migliori batteristi al mondo, ha segnato profondamente la storia del jazz, suonando per cinquant’anni con i più grandi protagonisti di questo genere. Come leader, è stato anche sempre molto attento a rivitalizzare regolarmente la sua musica, attraverso il contatto con giovani musicisti. Con questo nuovo progetto, circondato da due strumentisti virtuosi, presenta una nuova superba proposta musicale, una delle più rilevanti dell’attuale scena europea. Offrendo jazz creativo e popolare, Daniel Humair è un musicista assolutamente emblematico del jazz di oggi.

Sabato 17 settembre

ore 18.00 – Suzanne
Maëlle Desbrosses
(alto, voix)Pierre Tereygeol (guitare, voix), Hélène Duret (clarinettes, voix)
prima nazionale

Gruppo nuovissimo in Francia, composto da giovani musicisti, Suzanne propone un jazz strano, quasi vicino alla musica etnica, con una malinconia folk che unisce regale improvvisazione e scrittura.

ore 21.00 – Residenza 2022 Luca Perciballi Organic Gestures, con ospite Thomas De Porquery
Luca Perciballi
(chitarra, elettronica), Andrea Grossi (contrabbasso), Andrea Grillini (batteria, percussioni), Thomas De Porquery (voce, sax)
produzione originale

Il progetto, realizzato per la residenza italo-francese e che prevede gli abituali percorsi di Organic Gestures, labirintiche strutture modulari, poliritmi e aggiornamenti di tecniche seriali, interagirà con la voce e il sassofono di Thomas de Pourquery, musicista avventuroso e poliedrico, che spazia dalla libera improvvisazione al cosmic jazz. L’incontro vuole provare a produrre delle strutture a metà tra la composizione e la forma canzone, un mosaico di piccoli spunti reiterati e ipnotici, da ricombinare liberamente in un flusso improvvisativo e collettivo. Un songbook inedito e siderale per salutare questa nuova e fruttuosa collaborazione.

ore 22.00 – Lucilla Galeazzi (voce) – Vincent Courtois (violoncello) – Carlo Rizzo (percussioni)

Un trio formato da Carlo Rizzo, il tamburello più veloce del mondo, il grande Vincent Courtois al violoncello, uno strumento che nelle sue mani diventa malleabile e unico, capace di passare dalla musica classica al jazz con una tranquillità straordinaria e infine la voce viaggiante di Lucilla Galeazzi, dalla musica popolare italiana, al pop al jazz. Il repertorio che proporranno questi tre grandissimi interpreti è appunto un racconto delle loro storie musicali: da Bella Ciao (attualmente la canzone italiana più conosciuta al mondo) agli stornelli a Saltarello tipici del centro Italia, da una poesia di Biagio MarinLa Luze de oro, messa in musica, a una Ninna Nanna scritta da Vincent Courtois, da una canzone calabrese, La Muntagnella, fino a una serie di tarantelle, che nascono come balli teraupetici. Tutto ciò mescolato al jazz e all’improvvisazione tipica anche della musica popolare.

Domenica 18 settembre

ore 12.00 – Massimo Nunzi – Laboratorio di improvvisazione per bambini

Massimo Nunzi invita a giocare la Jazz Campus Orchestra con altri bambini che verranno allo spettacolo. Il concerto sarà in parte improvvisato e in parte preparato sulla base del corposo repertorio della JCO, che ha all’attivo numerose composizioni che potranno essere usate per coinvolgere il pubblico. Lo spettacolo servirà anche per proporre un percorso formativo alla JCO, suonando con la straordinaria clarinettista Hélène Duret.

ore 18.00 – Roberto Ottaviano (sax soprano) – Serena Fortebraccio (voce) – Benjamin Moussay (pianoforte)
“Chansons pour une autre vie”
produzione originale

Come il nome della formazione suggerisce, si tratta di un repertorio di “canzoni” nel senso più ampio del termine. Canzoni senza tempo e senza limiti, che vengono consegnate a un ipotetico futuro, in modo che il loro contenuto e la loro bellezza continuino ad essere preservate. Roberto Ottaviano, rappresentante della musica pugliese nel mondo, sceglie la voce intensa e profonda di Serena Fortebraccio e il talento in ascesa del pianoforte Benjamin Moussay, per dare vita a questo progetto di vera poesia musicale.

ore 21.00 – Virgilio Sieni (danza) – Louis Sclavis (clarinetti)

L’incontro tra Virgilio Sieni e Louis Sclavis nasce sul piano della tattilità, attraverso l’invenzione di narrazioni. Sulla scena, pensata come un’agorà, si incontrano vissuti e gesti, respiri e presenze sonore: passaggi che sedimentano le cose trovate lungo il cammino per tornare sempre al respiro, al soffio e a quel tratto del gesto che sfugge alla sua origine. I passaggi sono le note fisiche e sonore dei due viandanti, che dopo tanti anni si rivedono.

ore 22.00 – Federica Michisanti Project + Louis Sclavis (clarinetti) – Vincent Courtois (violoncello) – Michele Rabbia (percussioni)
produzione originale

Il quartetto della contrabbassista e compositrice Federica Michisanti è frutto di un percorso iniziato con la  vincita del Top Jazz come miglior nuovo talento italiano e del premio speciale SIAE per l’originalità della ricerca compositiva, che l’hanno portata alla conduzione per due anni consecutivi di un ensemble formato dal suo Horn trio e da un ospite eccezionale, Louis Sclavis, straordinario e virtuoso musicista e notevole compositore. Ulteriore evoluzione del progetto è dunque questa nuova formazione, che vede ancora Louis Sclavis al clarinetto basso, affiancato da due altri straordinari musicisti, tra i più rilevanti della scena jazz contemporanea europea: Vincent Courtois al violoncello e Michele Rabbia alla batteria. Il quartetto propone composizioni di Federica Michisanti, che mantengono una sonorità che attinge dalla musica colta europea e dall’avanguardia jazzistica, lasciando molto spazio all’improvvisazione estemporanea e arricchite dal contributo percussivo della batteria. Seguirà la registrazione di un disco di produzione italo – francese per l’etichetta Parco della Musica Records.

INFO

www.auditorium.com

www.associazioneteatrodellascolto.it

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