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Umbria Jazz 22

Umbria Jazz 22

8 luglio 2022

Dall’8 al 17 luglio a Perugia va in scena “Umbria Jazz 22”, che in questa nuova straordinaria edizione ritorna alla sua classica formula, lasciandosi alle spalle due anni di cancellazioni ed edizioni ridotte, e lo fa alla grande con 260 eventi in dieci giorni, undici diverse location (più il centro storico percorso dalla marching band), 90 band, per un totale di circa 500 musicisti.

 

Tom Jones

LA FORMULA

La collaudata ricetta del festival resta quella che si è progressivamente affinata negli ultimi vent’anni: Arena Santa Giuliana come main stage serale per i grandi eventi, concerti pomeridiani al Teatro Morlacchi, Galleria Nazionale dell’Umbria (due set, alle ore 12.00 e alle 15.30) in una raffinata dimensione cameristica, club notturno in Via della Viola con resident band e jam session. Tornano inoltre i concerti gratuiti all’aperto in Piazza IV Novembre, ai Giardini Carducci e in Piazza Matteotti, confermando così l’identità di Umbria Jazz come manifestazione aperta non solo ai conoscitori della musica jazz ma anche a tutti gli appassionati di musica di qualità. Infine, per chi vorrà degustare piatti tipici della tradizione umbra ascoltando buona musica, potrà farlo nei ristoranti del centro storico, quello aperto nell’Arena prima dei concerti serali e i due locali abituali, la Bottega del Vino e La Taverna.

Christone “Kingfish” Ingram

UJ4KIDS, LA MUSICA È UN GIOCO

Dal 9 al 17 luglio nell’area dei Giardini di Santa Giuliana riprende anche UJ4KIDS, intera sezione del festival dedicata ai bambini, con percorsi didattici e sperimentali che sono sintesi di gioco, cultura, creatività e socialità per bambini e ragazzi, con l’obiettivo di favorire la promozione di una cultura musicale e in particolare la conoscenza del jazz, in sinergia con le istituzioni scolastiche del territorio. Con questi progetti la Fondazione Umbria Jazz si sta impegnando per introdurre il jazz nelle scuole e, in generale, per avvicinare al fascino dell’improvvisazione musicale una nuova utenza, che diventerà il pubblico e gli artisti di domani. Il suo intento è quello di rendere bambini e ragazzi protagonisti di eventi di divulgazione musicale, considerata uno strumento di crescita, un impulso all’integrazione e all’inclusione, nonché una barriera all’emarginazione, al bullismo e al disagio giovanile. Anche quest’anno nel cartellone vi sarà spazio per la celebrazione di un grande jazzista, che in questa edizione è Charles Mingus, di cui ricorre il centenario dalla nascita. Attorno alla sua vicenda umana e artistica verrà costruito un vero e proprio racconto in musica con il coinvolgimento di molti musicisti in erba, intitolato con un gioco di parole “Mingus in fabula”. Sarà inoltre presente a Perugia una rappresentanza dell’Orchestra Giovanile dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, per una sorta di gemellaggio tra fondazioni impegnate nella promozione della musica anche per finalità sociali.

LE CLINICS DEL BERKLEE COLLEGE OF MUSIC (5 -17 LUGLIO)

Alla Scuola elementare “Ariodante Fabretti”, in Piazza del Drago, riaprono le clinics estive (5 -17 luglio) tenute dal Berklee College of Music di Boston, una partnership storica che da ben trentacinque anni offre a studenti provenienti da tutte le parti del mondo l’opportunità di perfezionarsi nel mestiere del musicista, con il metodo e la professionalità che hanno formato intere generazioni di grandi artisti. In questo campus molto particolare si studiano materie come il pianoforte, la chitarra, musica d’insieme, basso, canto, improvvisazione, e tanto altro ancora. Tutto quello, insomma, che serve ad approfondire il linguaggio del jazz e più in generale per diventare un bravo musicista professionista. Il direttore dei corsi perugini è Giovanni Tommaso, uno dei musicisti più importanti del jazz italiano. Quest’anno una masterclass speciale di chitarra sarà tenuta inoltre da Mark Lettieri, membro degli Snarky Puppy. All’interno del festival torna anche il Conad Jazz Contest, riservato alle band emergenti: in tre pomeriggi ai Giardini Carducci si esibiranno le dieci band finaliste, nove selezionate da una giuria tecnica e una dal pubblico in rete. Il vincitore sarà proclamato da una giuria artistica in diretta su Radio Monte Carlo.

Mark Lettieri

JAZZ IN CONSERVATORIO

Umbria Jazz apre il suo programma al Conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia per promuovere il jazz ai più alti livelli di educazione musicale. In questo contesto si svolgeranno tre concerti di band formate da alunni e docenti dei corsi di jazz della prestigiosa istituzione perugina. Sede dei concerti, l’11, 12 e 13 luglio, alle ore 16.30, sarà l’Auditorium del Conservatorio.

UMBRIA JAZZ E L’AMBIENTE

Umbria Jazz continua ad adottare buone pratiche in materia di tutela dell’ambiente e sostenibilità. Il festival conferma così la sua “economia verde” in materia di riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, energia da fonti rinnovabili e diminuzione delle emissioni. Allo stesso tempo attua, attraverso tutti i possibili strumenti, una comunicazione mirata a sensibilizzare il suo pubblico, gli artisti, i fornitori e lo staff a tenere in considerazione, prima di tutto, comportamenti mirati a minimizzare l’impatto sull’ambiente. Un approccio responsabile condiviso con gli sponsor e i partner della manifestazione, nel rispetto della rigorosa certificazione rilasciata da EcoEvents con Legambiente, ma anche e soprattutto con la convinzione di quanto siano necessari il contrasto ai cambiamenti climatici e la tutela del Pianeta.

I MUSICISTI DI UMBRIA JAZZ 22

L’Arena Santa Giuliana viene confermata come la sede dei grandi eventi serali, nei quali si spazierà tra vari generi musicali: per il jazz si esibiranno uno dei suoi più importanti protagonisti, Herbie Hancock, leader di un quintetto stellare; The Comet Is Coming, band non convenzionale della ribollente scena londinese; Diana Krall, star della vocalità; Samara Joy & Pasquale Grasso Trio, nuovo talento tra le jazz singers. Per il rock la leggenda della chitarra Jeff Beck, uno dei più grandi solisti della storia, con l’attore Johnny Depp come ospite speciale. Per il soul il progetto “Memphis” che Dee Dee Bridgewater dedica alla sua città, una delle capitali della black music; Incognito, gruppo musicale britannico rappresentante dell’acid jazz e del nu soul inglese. Per il blues la rivelazione degli ultimi decenni, Christone “Kingfish” Ingram, in un esordio clamoroso. Per la musica brasiliana la vocalità raffinata di Marisa Monte, il samba trascinante di Gilberto Gil, che porterà sul palco figli e nipoti, la sua famiglia di musicisti, e il nuovo talento della chitarra Pedro Martins. Per la musica cubana Cimafunk, ovvero la sintesi di tradizioni e nuove tendenze, Gonzalo Rubalcaba e Aymée Nuviola, solo pianoforte e voce per cantare le melodie dell’isola. Per la canzone Tom Jones, una delle più belle voci di sempre, Joss Stone, pop sofisticato con la “pronuncia” soul e Jamie Cullum, songwriter di classe, cantante, compositore e pianista dall’anima jazz. E per il funk Cory Wong, fenomeno del momento, sintesi inestricabile di jazz, rock, soul, funk, con energia e divertimento, e i Funk Off, che saliranno sul palco insieme a Mark Lettieri, uno dei chitarristi del gruppo Snarky Puppy.

Herbie Hancock

Al Teatro Morlacchi il cartellone sarà praticamente diviso in due, tra jazz americano e italiano. Due anniversari sono alla base della sua programmazione: Enrico Rava Special Edition, band costituita tre anni fa per l’ottantesimo compleanno di Enrico Rava, e il ritorno di Doctor 3, a venticinque anni dalla sua fondazione. Due protagonisti assoluti del panorama jazz italiano e internazionale, Paolo Fresu e Rita Marcotulli, incontrano uno dei maestri della musica brasiliana, Jaques Morelenbaum, in un trio votato alla ricerca melodica. Dado Moroni, uno dei pianisti italiani di risonanza internazionale, presenta un nuovo quartetto con la napoletana Eleonora Strino e la cubana Yanara Reyes McDonald. La band dello straordinario Charles Lloyd andrà in scena con un maestro della chitarra moderna, Bill Frisell. Inside Straight è il quintetto di uno dei più influenti jazzman dell’era moderna, Christian McBride, mentre eccezionale è la reputazione del nuovo trio di Vijay Iyer, band che non rinnega la tradizione ma va oltre con originalità. Kurt Elling, cantante di classe, esibisce un groove più moderno ed energetico, tutto elettrico, con escursioni nel funk. Con lui si esibirà il popolare chitarrista di scuola californiana Charlie Hunter. Infine Immanuel Wilkins, sassofonista rivelazione, vero astro nascente del jazz contemporaneo.

Vijay Iyer Trio – Photo Credit To Craig Marsden

La Galleria Nazionale dell’Umbria – Sala Podiani sarà lo spazio ideale per le proposte artistiche di stampo cameristico: jazz acustico, quasi tutto italiano, spesso di ricerca, band di piccole dimensioni, con un’attenzione particolare per formule non consuete. Si andrà dalla sempre affascinante performance in solo di pianoforte (Franco D’Andrea, Alessandro Lanzoni, Mathis Picard, Giovanni Guidi) alle performance in solo di violino, con Anaïs Drago, e di chitarra, con il brasiliano Pedro Martins. Ci saranno inoltre due set di solo piano di uno dei musicisti più stimati delle ultime generazioni, Fred Hersch.

Fred Hersch – Photo Credit To Martin Zeman

E per raccontare il jazz, che è l’arte dell’incontro, la formazione del duo è sempre quella ideale: si esibiranno così Francesco Bearzatti e Federico Casagrande (sax e chitarra), Gabriele Mirabassi e Simone Zanchini (clarinetto e fisarmonica), Luca Aquino e Natalino Marchetti (tromba e fisarmonica), Alice Ricciardi & Pietro Lussu (voce e pianoforte).

Alice Ricciardi & Pietro Lussu

E arriviamo al trio, quello originalissimo dell’arpista Marcella Carboni, e il trio di pianoforte che è un grande classico del jazz: Sade Mangiaracina Trio, Stefano Bagnoli We Kids Trio e Marco Bardoscia Trio.

Marcella Carboni Trio

Dino Rubino, pianista e trombettista siciliano, presenterà in quartetto un progetto, “Gesuè”, dedicato a suo padre. Decisamente non convenzionali sono le formule di Unfall, quartetto di ottoni, e di Tellkujira, particolare quartetto con due chitarre elettriche e due archi. Infine Voice Of Colours, il cui leader Martin Valihora, ex batterista di Hiromi, è originario di Bratislava, capitale della Slovacchia con cui Perugia è gemellata da sessant’anni.

Dino Rubino Quartet

Musica e buona cucina saranno come sempre una parte molto importante dell’edizione 22 di Umbria Jazz. Nello spazio Ristorante dell’Arena, prima dei concerti serali, sono in programma Accordi Disaccordi con Anaïs Drago, originale band tra swing e gipsy con l’aggiunta di una violinista di talento. Gli stessi suoneranno alla Bottega del Vino a pranzo, mentre per l’aperitivo si esibirà il pianista/songwriter Lorenzo Hengeller. A La Taverna, solo a pranzo nei due weekend, saranno invece di scena le signore della Shake ‘Em Jazz Band, band tutta al femminile che suona il jazz delle origini.

Accordi Disaccordi con Anaïs Drago

I concerti gratuiti all’aperto sono da sempre una caratteristica di Umbria Jazz, con musica di qualità ma di più facile presa, aperta anche agli ascoltatori non abituali del jazz. I generi più frequentati sui palchi di piazze e giardini sono soul, blues, R&B, swing, dixieland e gypsy. Questo il cartellone dell’edizione 22: Anthony Paule Soul Orchestra feat. Terrie Odabi, Huntertones, Tuba Skinny, Shake ‘Em Jazz Band, Mathis Picard, Samara Joy & Pasquale Grasso Trio, King Pleasure and the Biscuit Boys, Accordi Disaccordi con Anaïs Drago, Sugarpie & The Candymen, Sticky Bones, Modalità Trio (Nico Gori, Massimo Moriconi, Ellade Bandini), Nico Gori Swing Quartet, Tribunal Mist Jazz Band Lorenzo Hengeller. Ai Giardini Carducci suoneranno anche le dieci band finaliste del Conad Jazz Contest. Nel cartellone dei concerti gratuiti, nella giornata conclusiva del festival (17 luglio), andrà in scena anche “Il Saggio”Concerto Gospel del Berklee/Umbria Jazz Clinics Award Group.

Samara Joy & Pasquale Grasso Trio

COLLEGE BAND A UMBRIA JAZZ

Come da tradizione consolidata da anni sul palco di Piazza IV Novembre salgono big band di istituzioni scolastiche di vario grado, dai college universitari agli istituti superiori. Americane ma non solo, quest’anno è presente anche una big band olandese. È una sezione importante della musica in piazza, non solo per il messaggio che queste orchestre veicolano ma anche e soprattutto perché suonano, in una dimensione di dilettantismo colto, buona musica e perché spesso nelle loro sezioni crescono i jazzmen professionisti di domani. Le orchestre che si esibiranno quest’anno saranno la Brigham Young University Jazz Legacy Band da Provo Utah, USA; Wyoming Jazz Ensemble, della University Of Wyoming a Laramie, Wyoming, USA; Denver Jazz Club Youth All-Stars di Denver, Colorado, USA; Utrechtse Studenten Bigband di Utrecht, Netherlands.

Ospite di questa edizione è la Banda Musicale della Polizia di Stato, che da oltre ottant’anni è un importante veicolo di divulgazione della musica in Italia e all’estero. Composta da 105 musicisti guidati da un vice maestro e da un maestro direttore, tutti provenienti dai più famosi Conservatori, partecipa con stile e bravura alle celebrazioni pubbliche più importanti, rappresentando degnamente la Polizia di Stato. Spesso ha avuto ospiti famosi, come in questa edizione: Federica Balucani e Stefano Di Battista.

I Funk Off inoltre, come ogni anno tra i principali protagonisti di Umbria Jazz, si esibiranno ogni giorno nel centro storico di Perugia, con il seguito di allegria che la street band riesce sempre a creare.

Da alcune edizioni Umbria Jazz ha ripreso, nello spazio di Via della Viola, una sua antica consuetudine: la jam session notturna come conclusione in bellezza di ogni giornata di musica. Il suo cuore è una “house band”, un quintetto ormai rodato da qualche stagione, sia a Perugia che a Orvieto, costituito da jazzmen che dal vivo sanno ricreare il clima infuocato delle jam session amate dai nottambuli: The Resident Band con Piero Odorici, Daniele Scannapieco, Paolo Birro, Aldo Zunino e Anthony Pinciotti.

LetterOne Rising Stars Jazz Award è un concorso che, oltre a decretare un vincitore, provvede anche a promuovere la sua carriera nel difficile mondo dello show business. Tra le iniziative di questa istituzione c’è anche l’opportunità di far suonare i vincitori in alcuni dei più grandi festival europei e americani. Tra questi anche Umbria Jazz, che presenta in questa edizione i vincitori degli ultimi tre anni: Yessai Karapetian, pianista originario dell’Armenia che vive a Parigi, con il suo quintetto; la pianista danese Katherine Windfield in sestetto e Itamar Borochov, trombettista israeliano, in quintetto. Suoneranno tutti nello spazio serale di Via della Viola.

E il tradizionale arrivederci alla prossima edizione di Umbria Jazz questa volta sarà davvero particolare: Umbria Jazz 23 sarà infatti l’edizione che festeggerà il cinquantesimo anniversario della nascita del festival. Sarà un evento speciale per una manifestazione speciale: mezzo secolo di musica, cultura, socialità e promozione dell’Umbria e del jazz. Prima ovviamente ci saranno Umbria Jazz Weekend (Terni, 15-18 settembre) e Umbria Jazz Winter (Orvieto, 28 dicembre – 1° gennaio).

INFO

www.umbriajazz.it

 

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