Ultime News
“Three Views Of A Secret”, un omaggio a Toots Thielemans. Intervista a Max De Aloe
Photo Credit To Walter Miglio

“Three Views Of A Secret”, un omaggio a Toots Thielemans. Intervista a Max De Aloe

18 gennaio 2024

L’armonicista e compositore Max De Aloe ci racconta il suo ultimo album “Three Views Of A Secret”, pubblicato dall’etichetta da lui fondata, Barnum for Art e dedicato al grande armonicista Toots Thielemans nel centenario della sua nascita. In questo disco il musicista è affiancato dalla Faraggiana Big Band, orchestra diretta dall’arrangiatore e sassofonista Claudio Wally Allifranchini.

a cura di Luciano Vanni

Come nasce l’incontro con la Faraggiana Big Band?
La Faraggiana Big Band è un ensemble diretto dall’arrangiatore e sassofonista Claudio Wally Allifranchini, che ha riunito intorno a sé alcuni dei più importanti musicisti da big band italiani, molti provenienti dalla ormai scomparsa orchestra di musica leggera della Rai di Milano. Faraggiana prende il nome dall’omonimo teatro novarese, che ha sostenuto e ospitato il progetto live. Avevo già lavorato in passato sporadicamente con Wally e con alcuni dei musicisti della big band e si è pensato così di creare un progetto per omaggiare il grande armonicista Toots Thielemans nel centenario della sua nascita.

Questo album documenta una performance di un concerto. Cosa ricordi di quella serata?
Un concerto che ha funzionato da ogni punto di vista e che abbiamo anche replicato al Festival Mutamenti a Carrara. Venti musicisti insieme sul palco che suonano jazz insieme tra musica scritta e improvvisazioni è come essere nel paese dei balocchi. Come quando sei piccolo e tuoi genitori ti portano in vacanza e ti togli la maglietta e le ciabattine e ti butti nel mare per il primo bagno della stagione.

Ci parli del lavoro e del rapporto con Claudio Wally Allifranchini, direttore della big band?
Claudio, ma per tutti Wally, è un arrangiatore formidabile ed estremamente competente, che riesce a dare sostanza agli arrangiamenti senza mai essere inutilmente cerebrale e complesso. È una persona concreta e mai sopra le righe. Auguro a tutti di lavorare con musicisti di questo calibro, che riescono a rendere tutto così semplice e autentico.

Veniamo al repertorio del disco, in cui troviamo uno zibaldone del miglior Novecento, tra Henry Mancini ed Ennio Morricone, Jaco Pastorius e Stevie Wonder. Come nasce la scaletta?
Sono brani prevalentemente amati da Toots Thielemans. Ci siamo fatti guidare da questo, a parte un brano di mia composizione e uno di Wally.

Cosa ti stupisce e affascina di “Three Views Of A Secret”?
È un brano meraviglioso di Jaco Pastorius, per il quale volle l’armonica di Toots Thielemans. Jaco e Toots avevano una stima reciproca incredibile. Toots ha suonato con tutti e prodotto decine e decine di dischi e migliaia di concerti ovunque, ma non amava tanto parlare di sé o della sua musica. Ma c’erano tre musicisti che citava spesso con gli occhi lucidi e che penso siano stati più di altri fondamentali per lui: Louis Armstrong, Bill Evans e Jaco Pastorius. Per Jaco aveva veramente un grande affetto e una stima immensa. Quando parlava di Jaco era come se parlasse di un figlio.

E cosa aggiunge questo album alla tua discografia e al tuo percorso artistico?
Ho sempre realizzato CD seguendo dei progetti ben precisi, solitamente con una parte considerevole di brani originali. Questo invece è un CD più ricco di standards e più vicino al mainstream. Ed è anche l’unico mio CD dove l’armonica è solista con una grande big band. Sono certo che ne esistano pochi di produzioni discografiche con questa line-up nella storia del mio strumento musicale.

Cosa significa essere solisti di una big band con uno strumento così singolare come l’armonica cromatica?
È incredibile. Mi è capitata poche volte questa fantastica opportunità. Avere intorno a sé un accompagnamento di questo tipo è galvanizzante. E poi dà dignità al mio strumento che, dopo tanti anni e dopo aver passato tante prove di qualità grazie a fantastici solisti, è ancora considerato uno strumento minore. Anzi da tanti ancora un giocattolo. Eppure stiamo parlando di uno strumento cromatico con più di quattro ottave di estensione, usato da grandi compositori come Villa Lobos, Ennio Morricone, Ralph Vaughan Williams e Stevie Wonder.

Come definiresti questa tua produzione discografica?
Tutta da godere.

INFO

www.maxdealoe.it

 

Abbonati a Jazzit a soli 29 euro cliccando qui!