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Spasimo 2021 – Musiche di una nuova alba

Spasimo 2021 – Musiche di una nuova alba

5 settembre 2021

Stasera alle 21.30 al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo va in scena per “Spasimo 2021 – Musiche di una nuova Alba” il film Il fantasma dell’opera del 1925 con musiche live originali scritte dai Maestri Fabio Lannino e Diego Spitaleri, su commissione della Fondazione Taormina Arte.

Uno tra i film muti più celebri della storia del cinema con uno straordinario accompagnamento musicale dal vivo: sul palco dello storico teatro, Fabio Lannino alla chitarra e contrabbasso, Diego Spitaleri al pianoforte, Antonino Saladino al violoncello e Francesco jr Foresta alla marimba e percussioni.

Il film Il fantasma dell’opera di Rupert Julian, dal titolo originale The Phantom of the Opera, interpretato da Lon Chaney, Mary Philbin, Norman Kerry, Arthur Edmund Carewe, Gibson Gowland, è la prima trasposizione cinematografica del testo di Gaston Leroux.

L’interpretazione di Lon Chaney è stata considerata dalla critica del tempo la più terrificante di tutti i tempi, un’opera originale anche per il genere muto.

I colori del film non sono esclusivamente in bianco e nero ma vi appaiono coloriture ottenute con illuminazione ad hoc, che rendono le varie scene particolarmente terrificanti, ma allo stesso tempo visionarie e favolistiche, uno dei numerosi segni di un periodo storico in cui si passa dalla fotografia al cinema e le immagini divengono linguaggio accessibile a tutti, facendosi voce per le masse. Il divismo corre veloce, insieme al progresso, indice di benessere e affrancamento fisico e intellettuale.

Sul palco del Real Teatro Santa Cecilia, tra la proiezione del film e i musicisti, si creerà un pathos vibrante tra la tensione filmica e quella musicale, una perfetta fusione di suoni e immagini che trascineranno il pubblico in un vortice di emozioni. Si potrà così patire, gioire, sentire la disperazione degli amanti, interpreti della pellicola, e come ha dichiarato la scrittrice e giornalista Lisa Bachis: «La musica ci ha fatto entrare in empatia con il Fantasma. L’uso di strumenti che richiamano sia il classico che il jazz, la sperimentazione volutamente in contrasto con una resa di tipo tradizionale, hanno posto in rilievo ogni singola sequenza, sino alla mirabolante orchestrazione della scena del ballo, calata in un’atmosfera disco contemporanea, ma datata 1925. Il tutto sottolineato dal ritmo al cardiopalma, rotolante nelle scene di sommossa, per raggiungere l’apice in un finale, che ci ha fatto trattenere il respiro sino all’ultimo».

 

INFO

www.brassgroup.it

 

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