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Simone Alessandrini
Le Lettere di Olga e Nazario
Inside The Score

Simone Alessandrini<br/>Le Lettere di Olga e Nazario<br/>Inside The Score

26 agosto 2018

Nuovo appuntamento con la rubrica Inside The Score: abbiamo chiesto ad alcuni dei musicisti più emblematici della comunità jazzistica italiana di raccontarci una loro composizione. Buona lettura.

Di Simone Alessandrini

Le Lettere di Olga e Nazario è una ballad che ho registrato nel mio album “Storytellers”. Il brano è stato inciso da me al sax alto, Antonello Sorrentino alla tromba, Riccardo Gola al basso elettrico e Riccardo Gambatesa alla batteria.Ho avuto modo di eseguirlo dal vivo con altre formazioni, tra cui in duo con il fisarmonicista Natalino Marchetti.

Non ha la forma della ballad tradizionale (AABA, per intenderci), è un tema minore che modula in diverse tonalità.  Nella parte centrale c’è un secondo tema in tonalità maggiore che separa  due momenti dedicati all’improvvisazione. Negli assolo ho voluto dare come riferimento soltanto la tonalità, in modo da sfruttare al meglio l’ispirazione e la creatività dei musicisti.
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Il brano prende ispirazione da una storia realmente accaduta e vuole essere un dialogo tra due innamorati:

“Olga e Nazario si conoscono da quando sono bambini. Quando i giochi da bambini cominciano a trasformarsi in un amore semplice e pudico, Nazario viene strappato via dal suo amore, da quelle quattro case e da quella vita semplice che conosce per andare al fronte. Olga e Nazario si scrivono ogni settimana per tre anni. Le lettere di Nazario arrivano puntuali, quelle di Olga non arrivano mai. Ma Nazario continua a scrivere ad Olga senza sapere il perché di quel silenzio, senza sapere se lei è viva, se lo ha dimenticato, se ama un altro. Nazario continua a scrivere ad Olga per non impazzire, o forse proprio perché è impazzito, immaginando una corrispondenza con un amore silenzioso che ha la consistenza di un fantasma e che vive solo di fede e di speranza. Olga e Nazario sopravvivono all’orrore della guerra grazie a quelle lettere, pagine di inchiostro piene di amore e di speranza. Olga e Nazario si ritrovano, si sposano e costruiscono una vita felice. Insieme si mettono a cercare le lettere di Olga che non sono mai arrivate a Nazario”.

Da quelle lettere che non ho potuto leggere, ma solo immaginare, è nato questo brano.