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Roger Rota
For Be Ach
Inside the Score

Roger Rota<br/>For Be Ach <br/> Inside the Score

10 dicembre 2019

Il nuovo appuntamento con “Inside the Score”

Nuovo appuntamento con la rubrica Inside The Score: abbiamo chiesto ad alcuni dei musicisti più emblematici della comunità jazzistica italiana di raccontarci una loro composizione. Buona lettura.

Di Roger Rota; a cura di Eugenio Mirti

For Be Ach  appartiene al gruppo di composizioni che ho scritto nell’ultima decina di anni, rigorosamente ispirate al mondo dei maqam (sistema musicale “modale” tradizionale che determina modelli abituali di improvvisazione e sviluppo melodico tipici del bacino Medio orientale). Rigorosamente perchè tutta la melodia e l’arrangiamento rispettano i gradi della scala in questione, senza blue note, ghost note o note di passaggio estranee.

Nello specifico questo brano nasce su una scala (modo) assimilabile ad una Spanish scale o Jewish scale nel modo maggiore, con la differenza che  ho alterato la settima: da minore l’ho portata a maggiore (sensibile). Per usare un linguaggio più jazzistico questa scala potrebbe essere una Phrygian major con la 7+. Nella parte B del brano la scala in questione viene sorretta da una serie di 4 accordi “normali” nei quali si incastra perfettamente. L’interludio che precede la sequenza dei “soli” e della parte B è una breve melodia su due battute, messa in contrappunto sulle diverse parti.

L’atmosfera che permea il brano rifugge dal cliché “musica orientale”; è piuttosto vicina al concetto di musica classica, rotolando verso la parte dei soli con dinamicità e ritmo esaltati poi dalle parti solistiche. Questo brano è contenuto nel mio ultimo lavoro discografico “Octo” pubblicatoo per AutRecords

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