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Polcenigo Jazz River 2022: quando la natura incontra la cultura in un incantevole paesaggio

Polcenigo Jazz River 2022: quando la natura incontra la cultura in un incantevole paesaggio

Quando la natura incontra la cultura, in un paesaggio incantevole e in un borgo accogliente, animato da un antico e prezioso senso dell’ospitalità, prende vita il Polcenigo Jazz River, festival organizzato dal Circolo Controtempo di Cormòns (GO), in collaborazione con il Comune di Polcenigo (PN), che approda quest’anno alla sua seconda edizione e si arricchisce di diverse novità. I concerti, innanzitutto, che crescono di numero e portano in alcune delle località più belle e suggestive di Polcenigo, così come in teatro, che per l’occasione si trasforma in jazz club, nonché nei suoi splendidi palazzi e logge, grandi nomi internazionali della musica jazz e alcuni tra i migliori musicisti del territorio.

Gli artisti protagonisti del secondo viaggio di Jazz River sono Glauco Venier e Alfonso Deidda, Alessio Zoratto e Marco D’Orlando, Flavio Davanzo e Riccardo Pitacco, Matteo Mosolo e Flavio Zanuttini, Rosario Giuliani e Luciano Biondini, Paolo Ius e Nicoletta Taricani, Francesco Ivone e Filippo Ieraci, il Trio Dal Sacco, Mosolo e Amendola, Pasquale Mirra e Hamid Drake.

Venerdì 9 settembre, alle ore 21.00, l’inaugurazione del festival sarà affidata al compositore e pianista friulano Glauco Venier, che presenterà il progetto intitolato “Tom Waits songbook”, tributo al visionario artista statunitense, nel quale sarà accompagnato da Alfonso Deidda al sax contralto, Alessio Zoratto al contrabbasso e Marco D’Orlando alla batteria, per un concerto dagli accenti gospel, blues e jazz, in cui verranno interpretati celebri brani di Tom Waits, come Tom Traubert’s blues, Tango till they are sore, e le ballads Ruby’s Arms, Lonely e In the neighborhood, lente meditazioni su temi toccanti. Gli arrangiamenti del gruppo valorizzeranno con l’improvvisazione l’incanto delle melodie originali e ne cattureranno lo spirito e l’essenza.

Sabato 10 settembre, alle 21.00, sarà la volta del duo composto dal fisarmonicista Luciano Biondini e dal sassofonista Rosario Giuliani con il progetto “Cinema Italia”, omaggio al grande cinema italiano e ai suoi temi indimenticabili che, grazie alla forza narrativa di questi due straordinari artisti, acquisteranno nuova linfa vitale.

Sabato 17 settembre gran finale del festival con “Lhasa”, progetto interpretato dal percussionista e batterista americano Hamid Drake e dal vibrafonista e compositore Pasquale Mirra. Sorpresa e imprevedibilità e la voglia di superare il limite della convenzione con una incessante ricerca sonora, questi sono gli elementi rintracciabili in questo suggestivo duo. La sinergia musicale e l’intenso scambio creati dai due eccezionali musicisti ammaliano per la brillantezza delle idee che riescono ad esprimere, con un interscambio e una interazione strumentale impressionante. Le composizioni sono usate nel flusso improvvisativo per suggerire a questo strade diverse, ma nello stesso tempo la creatività dei due ne determina cambiamenti – anche strutturali – che per mano loro si caratterizzano di volta in volta, di incontro in incontro, come momenti unici e irripetibili, mai uguali a se stessi.

Tornano inoltre nell’ambito del festival i “cammini sonori”, che si snodano tra sentieri naturalistici e luoghi incantevoli. Parole, suoni e natura si fonderanno ancora una volta a Jazz River, per offrire emozioni attraverso esperienze uniche e irripetibili per il pubblico animato da curiosità, amore per la musica di qualità e per il suo ascolto in una dimensione più intima, in un tempo lento da riconquistare. Fra i luoghi speciali in cui conducono farà il suo ingresso anche una malga, Col dei S’Clos, alla scoperta delle tracce di un passato dal fascino immutabile, che sabato 10 settembre (9.30 – 13.00) ospiterà “Il suono degli alpeggi” e la musica dell’Ef-Er-Duo, con Flavio Davanzo alla tromba e Riccardo Pitacco al trombone, due strumenti melodici che andranno a ricoprire tutti i ruoli di un ensemble jazz.

“Ai confini del Grande fiume fra Gorgazzo e Livenza” è il titolo del cammino sonoro sulla montagna di Polcenigo, in programma domenica 10 settembre (9.30 – 12.30), che si concluderà con il concerto “Crystal on 500 Miles Hight”, progetto dedicato a uno dei miti della musica jazz, Chick Corea, del bassista Paolo Ius, accompagnato dalla cantante Nicoletta Taricani.

Il cammino sonoro “Ai confini del Grande fiume fra Gorgazzo e Livenza” si ripeterà sabato 17 settembre (9.30 – 12.30), con il concerto del Fi-Fi Duo di Francesco Ivone alla tromba e Filippo Ieraci alla chitarra, due musicisti cresciuti in Friuli Venezia Giulia, accomunati dalla passione per il jazz, la musica sperimentale e lo ska, che presenteranno un repertorio che spazierà da brani originali e standard jazz, ad arrangiamenti di brani della tradizione ska jamaicana e di musica rock alternativa.

Jazz River va in scena inoltre fra logge e palazzi storici: sabato 10 settembre, alle 18.00, alla Loggia di Polcenigo, Matteo Mosolo al contrabbasso e Flavio Zanuttini alla tromba, con “Half black, Half white, Half yellow, Suite for Charles Mingus”, racconteranno in un flusso continuo di groove, blues e gospel la vita e la musica di uno dei personaggi più leggendari della storia del jazz. Sabato 17 settembre, alle 18.00, Palazzo Scolari ospiterà il “Some Funk Punk”, progetto di Luca Dal Sacco alla chitarra elettrica, Matteo Mosolo al basso elettrico e Carlo Amendola alla batteria, che spazia dal jazz-funk metropolitano e contemporaneo alla world music, con anche un’attitudine punk.

In questa seconda edizione di Jazz River prende forma anche un ulteriore percorso, dedicato ai libri e agli scrittori, “River stories”: sabato 17 settembre, si terrà una camminata con l’autore (e una guida del territorio), in partenza alle 14.30 da Palazzo Scolari, che si snoderà nei boschi attorno a Polcenigo e avrà come protagonista lo scrittore e poeta della viandanza Luigi Nacci. Al rientro, alle 17.30, Nacci presenterà a Palazzo Scolari il suo ultimo libro Non mancherò la strada. Che cosa può insegnarci il cammino (Editori Laterza, 2022).

Altri due eventi completano il programma del festival: sabato 10 settembre, alle 18.00, alla Loggia, il finissage della mostra “Turismo a fumetti” a cura del Paff! di Pordenone, progetto che racconta e promuove il territorio, e che in questo caso è dedicato a Polcenigo e dintorni.

Sabato 10 e domenica 11 settembre, dalle 10.00, sarà inoltre possibile effettuare (gratuitamente) il tour acqueo “In barca sulle sorgenti del Livenza”, con i barchini ecologici, accompagnati dagli operatori di EcoNavighiAmo. In provincia di Pordenone, i Comuni di Caneva e Polcenigo, allo scopo di valorizzare la zona umida e paludosa delle sorgenti del fiume Livenza, hanno attivato nei weekend dei brevi tour in barchino elettrico che permettono ai turisti di vedere il fiume Livenza da un’altra prospettiva. Quest’area del Palù di Livenza, per l’eccezionalità della datazione dei ritrovamenti e per il perfetto stato di conservazione dei resti archeologici, è stata iscritta nel 2011 nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Le barche elettriche modello Microwatt, con capienza di sette persone, attraccano nei fine settimana all’approdo vicino alla Chiesetta della Santissima Trinità nel Comune di Polcenigo e nelle vicinanze dell’ingresso del sito palafitticolo Unesco del Palù di Livenza, nel Comune di Caneva. L’acqua freschissima che qui sgorga ha una temperatura di 5-6 gradi per tutto l’anno, limpidissima, di colore smeraldo e turchese. Il bel tratto iniziale del fiume nel quale confluiscono le sorgenti denominate Livenzetta, Gorgazzo e della Santissima, ha una profondità variabile dai 3 ai 9 metri ed è navigabile solo con barca elettrica o kajak.

Altre due originali iniziative arricchiranno infine il programma del festival: il cocktail bar Officina delle tinture creerà Jazz River 2, cocktail speciale dedicato al festival e la storica pizzeria Al vecchio caffè, preparerà la speciale e deliziosa Pizza jazz.

Il festival è organizzato dal Circolo Controtempo di Cormòns (GO), insieme al Comune di Polcenigo, con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia e del Ministero della cultura e contando su diverse collaborazioni, fra le quali in particolare Prealpi Cansiglio Hiking, con le sue guide ai cammini sonori.

INFO

www.controtempo.org

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