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“Pianorotto”, un progetto che unisce musica, educazione, artigianato e riconoscenza

“Pianorotto”, un progetto che unisce musica, educazione, artigianato e riconoscenza

5 giugno 2023

Lunedì 5 giugno a Tarvisio (UD) e martedì 6 giugno a Sacile (PN), torna “Pianorotto“, iniziativa nata nel 2021 da un’idea di Ermanno Basso e promossa da SimulArte e dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, nell’ambito delle attività di Teatroescuola. Da progetto sperimentale, nato durante il periodo del Covid, “Pianorotto” si è ampliato coinvolgendo sempre più bambini e bambine, unendo musica, educazione, artigianato e riconoscenza, abbattendo i muri del pregiudizio e integrando le differenze: i valori delle note sono così capaci di travalicare pentagrammi e strumenti per diventare materiali educativi che agiscono sulle emozioni, sviluppando potenzialità espressive e creative di bambine e bambini.

«Nella lingua italiana – racconta Ermanno Basso – c’è un grosso handicap: suonare e giocare sono delle parole distinte, a differenza che in molte altre lingue. Attraverso il gioco e l’apprendimento per vicinanza, vogliamo portarli a diventare appassionati di musica. E il gioco sembra proprio riuscire in questo intento, anche se il nostro scopo non è quello di far diventare tutti dei musicisti, ma di farli appassionare alla musica».

«Ringrazio come sempre l’ERT e in particolare il nuovo direttore Alberto Bevilacqua – gli fa eco il presidente di SimulArte, Federico Mansutti – per la lungimiranza e disponibilità nel continuare questa collaborazione».

«Abbiamo accolto con entusiasmo e convinzione questo progetto perché è in sintonia con il lavoro che portiamo avanti per e con le scuole – commenta Alberto Bevilacqua, direttore dell’ERT. “Pianorotto” è un progetto originale e innovativo che dona alla comunità scolastica un’esperienza preziosa».

“Pianorotto” ha coinvolto quest’anno gli studenti della scuola primaria “Vittorino da Feltre” dell’Istituto comprensivo di Sacile e della scuola primaria “Tarvisio Città” dell’Istituto omnicomprensivo di Tarvisio. Scopo dell’impresa, ancora una volta, “riparare” e rimettere a punto un pianoforte, andando a bottega con il maestro riparatore Luca Bonutti, grazie al cui accompagnamento e a quello degli insegnanti, i bambini aggiustano il pianoforte, ne imparano il funzionamento e possono poi cimentarsi in laboratori e percorsi dedicati all’ascolto e all’educazione sonora.

Lavorando “a bottega” sullo strumento donato da SimulArte, si approfitta quindi dell’occasione per parlare di suono, strumenti musicali, repertori e storia della musica. Il pianoforte rimarrà poi nella scuola, a testimonianza del lavoro svolto e potrà essere suonato negli anni a venire da tutti gli studenti.

Durante i laboratori, il maestro accordatore Luca Bonutti presenta lo strumento, ripercorrendone la storia, illustra la sua struttura e il suo funzionamento con la corretta nomenclatura, racconta episodi e aneddoti relativi al pianoforte e al suo mestiere di accordatore, fa ascoltare della musica suonata con lo strumento.

Il maestro Bonutti smonta poi il pianoforte, mostrandone le parti che lo compongono e consegnando a ciascun alunno un tasto, chiedendogli di personalizzarlo con un colore a scelta e con il proprio nome. Gli studenti, che hanno rinominato il piano “coloforte”, aiutano quindi Bonutti a ricomporre lo strumento e a colorare dello stesso colore del tasto anche il relativo martelletto.

Successivamente, ciascuna classe approfondisce e rielabora il percorso presentato, ascoltando brani (suggeriti dagli esperti ai docenti) di generi musicali e autori diversi, ampliando così le conoscenze del linguaggio musicale.

A far suonare il pianoforte aggiustato sarà Claudio Filippini, applaudito musicista nei teatri di tutto il mondo e artista con il dono dell’improvvisazione tra i più apprezzati della scena musicale internazionale. Sarà lui, infatti, a tenere due concerti tutti dedicati ai ragazzi, il 5 giugno alle 10.30 all’Istituto di Tarvisio e il 6 giugno, sempre alle 10.30, all’Istituto di Sacile. Filippini, inizierà da solo e poi, in base alla reazione dei bambini finora sempre elettrizzata, li farà suonare e cantare grazie al suo entusiasmo tangibile e contagioso.

Così come il laboratorio, anche il concerto si svolge infatti in una modalità molto interattiva: il musicista si fa indicare delle note dai bambini, e suona, improvvisando sui loro suggerimenti, delle melodie coinvolgenti, per stimolare all’uso creativo e spontaneo di questo e di altri strumenti musicali.

Le finalità educative del progetto sono riconoscere la centralità dei bambini e promuoverne il loro ascolto, favorire una didattica attiva in cui il bambino si senta il protagonista dell’esperienza, costruire dialogo, ponti e sinergie tra scuola e comunità del territorio per accrescere l’offerta formativa, favorire la relazione tra bambini e adulti come momento di crescita comune tra nuove e vecchie generazioni, realizzare e facilitare esperienze che aiutino i bambini a conoscere e rispettare la diversità, educare alla cura dei beni comuni, riconoscere e osservare le regole di base della convivenza civile e comprendere la necessità delle regole nel contesto scolastico, individuare momenti laboratoriali e interdisciplinari per l’elaborazione di nuovi percorsi formativi, promuovere e sviluppare le potenzialità creative degli allievi attraverso esperienze di carattere espressivo/estetico.

Claudio Filippini ha così commentato la sua partecipazione a “Pianorotto 2023”: «Un evento che aspetto ogni volta con la gioia nel cuore. Un paesino di pochi abitanti nel cuore del Friuli Venezia Giulia, una scuola elementare, un pianoforte rotto che ha bisogno di essere sistemato. Un tecnico di pianoforti, che con l’aiuto dei bambini lo rimette in sesto nell’arco di diverse settimane. I bambini che diventano così protagonisti di un progetto di restauro, imparando a conoscere lo strumento in tutte le sue parti meccaniche, toccandolo, colorandolo, prendendosene cura. Il pianoforte che diventa un compagno di scuola e di vita dei bambini. Un pianista “atterrato” da un posto molto lontano e che muore dalla voglia di suonare quel pianoforte coloratissimo e rimesso in splendida forma, lo suona trasportando i bambini con la fantasia in mondi reali e immaginari, andando avanti e indietro nel tempo e nello spazio. I bambini, incantati nel vedere il loro strumento per la prima volta in azione, che imparano l’arte dell’improvvisazione attraverso il gioco, suonando e cantando insieme al pianista, inventando delle melodie e componendo dei brani in tempo reale. Alla fine del viaggio i bambini daranno un nome al pianoforte e scopriranno che quest’ultimo resterà nella loro scuola per sempre e potranno suonarlo come vorranno e quando vorranno, senza paura di sbagliare. Tutto questo è “Pianorotto”, un progetto commovente nato nel 2021 da un’idea di Ermanno Basso, Federico Mansutti e promosso da SimulArte e dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, nell’ambito delle attività del Teatroescuola. Realizzato con la partecipazione di Luca Bonutti, il “dottore” del pianoforte, le maestre, i bambini delle scuole elementari e il sottoscritto… il “pianista” atterrato da lontano».

(testo a cura di Rosario Moreno)

INFO

www.simularte.it