Ultime News

Parole e immagini per…
Marta Del Grandi e Cecilia Valagussa
Di Daniela Floris e Carlo Mogavero

Parole e immagini per… </br>Marta Del Grandi e Cecilia Valagussa </br>Di Daniela Floris e Carlo Mogavero

14 agosto 2017

A Feltre, durante la quinta edizione del Jazzit Fest, in una bellissima sala di Palazzo Guarnieri abbiamo ascoltato i musicisti che sono venuti da noi a raccontarci i loro progetti.
Abbiamo messo a disposizione le nostre capacità di descrivere la musica, Daniela con le parole, Carlo con le immagini. E abbiamo creato per ognuno di loro uno scritto e due ritratti fotografici firmati.

Il testo non prevede un parere critico sulla musica descritta, le foto sono state scattate secondo i desideri degli artisti: ci siamo messi al servizio delle loro inclinazioni e dei loro desideri.
Questo è il risultato del nostro lavoro, che gli artisti potranno usare nei loro siti, come liner notes, come comunicato stampa, o comunque vorranno.

Di Daniela Floris e Carlo Mogavero

Marta Del Grandi e Cecilia Valagussa
Questa storia comincia alla School of Art Ghent, nelle Fiandre: è lì che Marta Del Grandi e Cecilia Valagussa si incontrano, si parlano, è lì che comincia uno scambio di idee, immagini, suoni, fino al giorno in cui Cecilia si trova a presentare un suo lavoro e decide di farlo insieme a Marta, accostando i propri disegni alla sua voce. È l’inizio di un armonico intreccio che si tramuterà in Lullaby”: un’unica performance, una sola linea espressiva, che vede immagini e suoni avviluppate già al momento di nascere. “Lullaby” è una vera e propria composizione, è un racconto strutturato che fonde due mondi sensoriali diversi, forte dell’interazione di due giovani artiste reciprocamente ispirate. Il background è talmente ampio e variegato che sarebbe difficile, ed inutile in fondo, tentare di rintracciarne i multiformi tasselli. Lo storyboard è pensato nei dettagli, l’intreccio curato nei particolari, eppure Marta Del Grandi e Cecilia Valagussa non rinunciano alla loro attitudine Jazzistica, ricorrendo anche all’improvvisazione: persino l’ambiente che di volta in volta le circonda può divenire sorgente di stimoli diversi. Ne risulta uno spettacolo affascinante. “Lullaby” può essere un pentagramma dipinto… o una tela sonora. A voi la scelta, o la ricchezza di essere appagati da entrambi.

img

Marta Del Grandi: voce, loop station, synth, elettronica / Cecilia Valagussa illustrazioni