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Parole e immagini per…
Andrea Allulli
Di Daniela Floris e Carlo Mogavero

Parole e immagini per…</br>  Andrea Allulli </br> Di Daniela Floris e Carlo Mogavero

 10 luglio 2017

A Feltre, durante la quinta edizione del Jazzit Fest, in una bellissima sala di Palazzo Guarnieri abbiamo ascoltato i musicisti che sono venuti da noi a raccontarci i loro progetti.
Abbiamo messo a disposizione le nostre capacità di descrivere la musica, Daniela con le parole, Carlo con le immagini. E abbiamo creato per ognuno di loro uno scritto e due ritratti fotografici firmati.
Il testo non prevede un parere critico sulla musica descritta, le foto sono state scattate secondo i desideri degli artisti: ci siamo messi al servizio delle loro inclinazioni e dei loro desideri.
Questo è il risultato del nostro lavoro, che gli artisti potranno usare nei loro siti, come liner notes, come comunicato stampa, o comunque vorranno.

Di Daniela Floris e Carlo Mogavero

The Chad Song – Andrea Allullli

Chad è un ragazzo, Chad è un sogno, Chad è un simbolo. The Chad Song è la storia in musica di un ragazzo di nome Chad apparso in sogno ad Andrea Allulli, simbolo della moltitudine di ragazzi e di uomini che dall’Africa vennero caricati sulle navi da esseri umani e una volta attraversato l’Atlantico ne scesero come schiavi destinati al lavoro nei campi di cotone. The Chad Song è il racconto (sognato e immaginato) di una storia (vera) che congela il momento esatto in cui nasce il blues: musica sorta dalle sofferenza di un popolo oppresso e diventata da allora fino ad oggi pietra fondante di miriadi di musicisti.

Andrea Allulli affresca il suo personalissimo tributo a quella moltitudine di ragazzi e di uomini che Chad rappresenta, e realizza il suo sogno (è il caso di dirlo) avvalendosi di un pianoforte preparato in modo da ottenere sonorità affini a quella tribale e percussiva dell’Africa Nera.
The Chad Song è un reading musicale in cui il pianoforte con i suoni segue il filo delle parole, e diventa, in un viaggio dall’Africa all’America, via via da prevalentemente ritmico a progressivamente sempre più armonico.
È un progetto dall’espressività evocativa, un’affascinante sintesi tra letteratura e musica, un’idea tenuta nel cassetto per mesi e che Andrea Allulli ha portato alla luce in occasione della quinta edizione del Jazzit Fest svoltasi a Feltre.

Questo lavoro è talmente importante e denso di significato  per lui da volerlo dedicare alla propria mamma e al figlio Niccolò, che si sono dati il cambio in questa vita e in questo mondo: un dolore e una gioia intrecciati tra loro. Non è forse questo, il blues?

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