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ParmaJazz Frontiere Festival – XXV edizione

ParmaJazz Frontiere Festival – XXV edizione

3 ottobre 2020

«Non abbiamo voluto rinunciare ai pilastri del nostro festival: ospitalità, produzione e formazione. E quindi il festival presenterà anche quest’anno artisti che hanno scritto pagine importanti del jazz contemporaneo, dando spazio come sempre alle opere nuove e ai talenti di domani. Ovviamente quest’anno, causa Covid, è stato impossibile ospitare artisti stranieri, ma ciò ha anche rappresentato un’ottima opportunità per guardare al grande patrimonio musicale di casa nostra. Con un orecchio, ovviamente, sempre attento alle frontiere, la nostra principale cifra stilistica. Convinti che il jazz, oggi più che mai, sia una possibilità del pensiero musicale, più che un genere».

Con queste parole il suo direttore artistico Roberto Bonati, ci ha sinteticamente spiegato la XXV edizione di ParmaJazz Frontiere Festival, che parte oggi con il concerto di Gianluigi Trovesi, Fulvio Maras e l’Orchestra Salmeggia.

Anche quest’anno il ParmaJazz Frontiere Festival presenta un cartellone di altissima qualità artistica, con concerti che si terranno fra la tradizionale Casa della Musica di Parma, il Complesso Monumentale della Pilotta Teatro Farnese e varie location cittadine: la ParmaFrontiere Orchestra diretta da Roberto Bonati (4 ottobre) in una nuova produzione dello Stabat Mater; lo Stefano Battaglia Trio, con Salvatore Maiore al contrabbasso e Roberto Dani alla batteria (11 ottobre), Fabrizio Ottaviucci in piano solo (23 ottobre), Enrico Pieranunzi in piano solo (13 novembre), Francesco Fiorenzani alla guida del suo quartetto, con Luca Sguera al pianoforte – rhodes – synth, Francesco Ponticelli al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria (16 ottobre) nel recente progetto Silent Water, i Pericopes+1, con Emiliano Vernizzi al sassofono, Alessandro Sgobbio al pianoforte e fender rhodes e Ruben Bellavia alla batteria (11 novembre).

Attesissimo inoltre l’appuntamento con il progetto solista di Roberto Bonati, Vesper and Silence (1 novembre). Sempre solista il progetto per clarinetti di Marco Colonna (15 novembre). Uno spazio poi, come sempre (16 ottobre), sarà dedicato anche al vincitore del Premio Gaslini, quest’anno aggiudicato a Federico Calcagno. E poi l’omaggio alla grande musica dei cartoons (7 novembre) e la tradizionale Una Stanza per Caterina (31 ottobre) con la violinista Anais Drago, appuntamento annuale in musica dedicato al ricordo di Caterina Dallara, imprenditrice e mecenate.

Il festival si chiuderà il 18 novembre con l’ormai tradizionale concerto degli allievi del Liceo Bertolucci, quest’anno guidati all’approfondimento della musica da Andrea Grossi con il workshop “Era Ora! Spunti per la musica in divenire”.

Come ogni anno, a fianco dei concerti il festival si arricchisce di una serie di appuntamenti, fra guide all’ascolto e presentazioni di libri.

Due le guide all’ascolto, entrambe condotte dal musicista e compositore Luca Perciballi, presso l’Associazione Remo Gaibazzi (ore 18.00): il 30 ottobre sarà la volta di Electric Pleasures – Il concetto di elettricità ed elettronica nella musica del Novecento, mentre il 6 novembre, con 25 Anni di ParmaFrontiere – Una prospettiva ragionata, si avrà l’occasione di ripercorrere la storia del festival attraverso i suoi protagonisti.

Si terranno inoltre tre presentazioni di libri, tutte guidate da Alessandro Rigolli: il 24 ottobre (Associazione Remo Gaibazzi, ore 18.00) Bruno Tommaso presenta La scuola che sognavo, libro scritto a quattro mani con Alfredo Gasponi (EDI-PAN, 2020); il 28 ottobre (Lostello – Parco della Cittadella, ore 18.00) sarà la volta di Vanni Masala con Io sono Michel Petrucciani (Curci, 2019); infine il 4 novembre (Lostello – Parco della Cittadella, ore 18.00) Claudio Chianura racconterà il suo Jazz Border. Il jazz in Italia (Auditorium, 2019/2020).

Il Festival è prodotto dall’Associazione Culturale ParmaFrontiere con il contributo del Comune di Parma, Regione Emilia Romagna, Ministro dei Beni Culturali, Fondazione Monteparma, Fondazione Cariparma, Dallara Automobili, Unione Parmense degli Industriali. In collaborazione con Casa della Musica, Fondazione Teatro Regio, Complesso Monumentale della Pilotta – Teatro Farnese, Ape Parma Museo, Teatro Due, laFeltrinelli Libri e Musica di Parma, Associazione Segnali di Vita – Il Rumore del Lutto, Liceo Musicale “Attilio Bertolucci”, Associazione Remo Gaibazzi, Lostello-Emc2 Onlus, Phocus Agency, Sina Maria Luigia, Europe Jazz Network, I-Jazz.

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