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Padova Jazz Festival 2022: innumerevoli sfumature di jazz

Padova Jazz Festival 2022: innumerevoli sfumature di jazz

1 novembre 2022

Il Padova Jazz Festival 2022 sarà un percorso a stile libero attraverso le innumerevoli possibilità estetiche del jazz: in programma star internazionali (Dave Holland, Kenny Garrett) e nuovi talenti emergenti (Joey Alexander, Joel Ross), tradizione (Joe Chambers) e modernità (Lykos), il miglior jazz italiano (Enrico Rava con Danilo Rea, Dario Deidda e Roberto Gatto; Gegè Telesforo; Claudio Fasoli; Roberto Ottaviano; Ruggero Robin; Piero Principi) e il sempre più rilevante jazz al femminile (Linda May Han Oh, Melissa Aldana, Rossana Casale, Silvia Bolognesi).

La ventiquattresima edizione del festival si svolgerà dal 3 al 26 novembre: ogni settimana una tripletta di serate consecutive, caratterizzate da una forte coesione tra di loro. Di settimana in settimana, il festival cambierà inoltre residenza, toccando i principali palcoscenici cittadini: Teatro Verdi, Multisala MPX, Centro Culturale San Gaetano.

Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles, con la direzione artistica di Gabriella Piccolo Casiraghi, il contributo dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Padova e il sostegno del Ministero della Cultura.

I NUOVI TALENTI

Il primo ‘turno’ del Padova Jazz Festival 2022 si terrà dal 3 al 5 novembre (in location da definirsi), con fenomeni emergenti della scena statunitense e italiana.

In questa prima sequenza di concerti spicca la presenza del vibrafonista Joel Ross (il 5 novembre), a cui sono bastati tre dischi, pubblicati dall’etichetta Blue Note a partire dal 2019, per far capire che l’albero genealogico dei grandi vibrafonisti jazz ha trovato il suo nuovo discendente, un artista a tutto tondo, solista fluente, leader creativo e compositore di spessore.

Joel Ross

Lykos (in programma il 4 novembre) è un quintetto lucano di recente formazione votato alla connessione tra i linguaggi sperimentali e le radici sonore della sua terra: suggestioni mediterranee, jazz afroamericano e improvvisazione pura. Il gruppo si esibirà assieme alla contrabbassista Silvia Bolognesi, figura già ampiamente affermata in questo stesso ‘terreno di gioco’ musicale.

Non propriamente un esordiente, ma sicuramente un artista che capita raramente di poter ascoltare dal vivo nei festival nazionali, è il batterista Piero Principi, al quale è affidata la serata inaugurale, il 3 novembre. Uomo dalle forti passioni (è un affermato fotografo e anche pilota di rally), ha dato vita a un brillante organ quartet.

STAR DI OGNI ETÀ

Il secondo round del Padova Jazz Festival si svolgerà dal 10 al 12 novembre alla Multisala MPX, con artisti di estrazione assai diversa, accomunati da un semplice elemento: lo status di musicisti di culto.

Il 10 novembre salirà sul palco il quartetto Aziza, con il suo impressionante cast: una all stars con Dave Holland al contrabbasso, Chris Potter ai sax, Lionel Loueke alla chitarra ed Eric Harland alla batteria. Da un simile quartetto ci si può bene attendere un jazz moderno e vibrante, dal beat fisicamente ed emotivamente travolgente. E per quanto il super gruppo si presenti come una formazione paritetica, la figura di Dave Holland risalta inequivocabilmente come ‘maestro di cerimonie’.

Aziza – Photo Credit To Govert Driessen

La serata dell’11 novembre porterà una rivoluzione anagrafica, con il trio del pianista indonesiano Joey Alexander. Il giovanissimo artista, ad appena 19 anni, vanta già una lunga carriera e molti successi alle spalle: parliamo infatti del più brillante bambino prodigio apparso nel mondo del jazz nell’ultima decade. Nel 2013 (appena undicenne) Wynton Marsalis lo invitò a esibirsi al Jazz at Lincoln Center: un’apparizione che lo trasformò di colpo nella nuova stella jazz della scena newyorkese. Da allora il suo talento non si è mai smentito e, anzi, ha continuato a strabiliare: Joey si sta rapidamente trasformando da giovane prodigio ad artista maturo.

Il sassofonista Claudio Fasoli, protagonista il 12 novembre con il suo Next Quartet, rappresenta il lato colto del jazz italiano. Con “Next” si è aggiudicato il Top Jazz 2021 per il miglior disco dell’anno: ci troviamo di fronte a un artista in pieno fulgore creativo.

ABBINAMENTI A TEMA

Per le tre serate previste al Teatro Verdi dal 16 al 18 novembre, il Padova Jazz Festival porterà il suo motore ai massimi giri: ogni appuntamento prevede l’esibizione di due gruppi, in abbinamenti per nulla casuali.

La sera del 16 novembre sarà dedicata al grande jazz italiano. Si inizia con il quintetto di Gegè Telesforo, cantante dalle incredibili risorse vocali, celebre anche come personalità radio-televisiva. La sua musica è un funk aggressivo e purissimo, in cui gli elementi jazzistici si saldano a una concezione ritmica dominata da un vorticoso senso del groove. A seguire un’abbagliante all stars con Enrico Rava, Danilo Rea, Dario Deidda e Roberto Gatto: un poker di jazzisti italiani tra i più noti a livello mondiale.

Jazz al femminile invece la sera del 17 novembre. La bassista Linda May Han Oh è una delle prime scelte nella comunità jazzistica newyorkese, contesa tra i più importanti artisti (a partire da Pat Metheny, che l’ha voluta per il suo quartetto). Tra gli innumerevoli ingaggi trova comunque il tempo per portare avanti le sue formazioni, come il quartetto con cui si presenterà al Teatro Verdi. Rossana Casale sarà la seconda protagonista della serata. La celebre cantante, a pochi giorni dall’uscita del suo nuovo disco, ne porterà in scena il programma musicale dedicato a Joni Mitchell, stella assoluta del cantautorato americano, capace di fondere folk, jazz, pop e rock nelle strofe di una canzone.

Linda May Han Oh – Photo Credit To Shervin Lainez
Rossana Casale

Il 18 novembre sarà l’apoteosi del sax. La serata sarà aperta dal quartetto di Melissa Aldana, sassofonista cilena ormai ‘adottata’ dalla scena jazzistica newyorkese. Nel suo stile sembra non esserci frattura tra la grande tradizione e la contemporaneità. Le darà poi il cambio Kenny Garrett, sassofonista la cui fama rimane indissolubilmente legata alla sua partecipazione alla band di Miles Davis. Il suo quintetto, decorato dal tocco latineggiante delle percussioni, saprà trascinare il pubblico verso finali da standing ovation.

Melissa Aldana – Photo Credit To Harrison Weinstein
Kenny Garrett – Photo Credit To Jimmy Katz

L’ETÀ DELL’ESPERIENZA

Tre musicisti che hanno portato alla perfezione il linguaggio dei loro strumenti calcheranno il palco del Centro Culturale San Gaetano per le serate conclusive del festival.

Un grande solista e una ritmica di quelle che fanno la storia sono i presupposti per un’indimenticabile serata musicale. Ed è proprio quel che accadrà il 24 novembre con il quartetto Passport, nel quale alla batteria e al vibrafono troviamo Joe Chambers, storica icona del batterismo afroamericano, feticcio dell’etichetta Blue Note, che lo impiegò nelle più importanti produzioni discografiche degli anni Sessanta.

Ma la ritmica dei Passport non si ferma qui: ci sono il solido basso di Marc Abrams e soprattutto Jorge Rossy, indimenticabile per la sua lunga militanza come batterista nel trio di Brad Mehldau. E poi c’è il sax di Pietro Tonolo, uno dei pochi jazzisti italiani a godere della piena e incondizionata stima dei colleghi statunitensi.

Di chitarristi prodigiosi e versatili come Ruggero Robin se ne trovano davvero pochi. La profondità della sua formazione, la vastità degli interessi, la tecnica ineccepibile lo rendono un artista completo, che ha lasciato una traccia memorabile nel grande pop nazionale, ma che si è cimentato ai massimi livelli anche in campo jazzistico. Lo si ascolterà il 25 novembre alla guida del suo trio.

Le recenti vittorie del Top Jazz per il miglior disco dell’anno (nel 2017 con “Sideralis” e nel 2020 con “Resonance & Rhapsodies”) hanno riportato sotto i meritati riflettori il sassofonista Roberto Ottaviano. Traguardi raggiunti assieme al suo quintetto Eternal Love, con il quale si esibirà in un omaggio a Charles Mingus il 26 novembre come ultimo appuntamento del festival.

JAZZ SUONATO, SCRITTO E FOTOGRAFATO

Come ormai da tradizione, i concerti principali del Padova Jazz Festival saranno affiancati dagli appuntamenti di Jazz@Bar, che porteranno la musica dal vivo in numerosi locali del centro e della prima periferia.

Diversi appuntamenti esploreranno inoltre altre forme artistiche che si sono lasciate permeare dal fascino della musica jazz, dalla letteratura alle arti visive. Le Scuderie di Palazzo Moroni, dal 7 al 30 novembre, ospiteranno una mostra del fotografo Mirko Boscolo. Un’esposizione personale degli scatti di Luciano Rossetti sarà invece allestita al Caffè Pedrocchi dal 27 ottobre al 29 novembre. Anna Piratti creerà per il festival un’installazione al Museo Giovanni Poleni, presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova (dal 21 ottobre al 19 novembre). Al Caffè Pedrocchi Flavio Massarutto presenterà il suo libro Mingus, una biografia a fumetti con le illustrazioni di Squaz, pubblicata da Coconino Press.

PROGRAMMA PADOVA JAZZ FESTIVAL 2022

Giovedì 3 novembre
Luogo da definire, ore 21
PIERO PRINCIPI QUARTET
Piero Principi (batteria), Simone La Maida (sassofoni), Luca Pecchia (chitarra), Max Tempia (organo)

Venerdì 4 novembre
Luogo da definire, ore 21
LYKOS FEAT. SILVIA BOLOGNESI
Angelo Manicone (sassofoni), Pino Melfi (tromba), Domenico Saccente (pianoforte, fisarmonica), Nico Andrulli (basso elettrico), Francesco D’Alessandro (batteria), Silvia Bolognesi (contrabbasso)

Sabato 5 novembre
Luogo da definire, ore 21
JOEL ROSS “Good Vibes”
Joel Ross (vibrafono), Jeremy Corren (pianoforte), Kanoa Mendenhall (contrabbasso), Joe Dyson (batteria)

Giovedì 10 novembre
Multisala MPX, ore 21
AZIZA featuring DAVE HOLLAND, CHRIS POTTER, LIONEL LOUEKE & ERIC HARLAND
Dave Holland (contrabbasso), Chris Potter (sassofoni), Lionel Loueke (chitarra), Eric Harland (batteria)

Venerdì 11 novembre
Multisala MPX, ore 21
JOEY ALEXANDER TRIO
Joey Alexander (pianoforte), Alex Claffy (contrabbasso), John Davis (batteria)

Sabato 12 novembre
Multisala MPX, ore 21
CLAUDIO FASOLI ‘NEXT’ QUARTET
Claudio Fasoli (sax tenore e soprano), Simone Massaron (chitarra elettrica), Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso), Stefano Grasso (batteria)

Mercoledì 16 novembre
Teatro Verdi, ore 20:30
GEGÈ TELESFORO QUINTET “Impossible Tour”
Gegè Telesforo (voce, tastiere), Daniela Spalletta (voce), Domenico Sanna (pianoforte, tastiere), Pietro Pancella (basso), Michele Santoleri (batteria)
RAVA-REA-GATTO-DEIDDA QUARTET
Enrico Rava (tromba), Danilo Rea (pianoforte), Dario Deidda (contrabbasso), Roberto Gatto (batteria)

Giovedì 17 novembre
Teatro Verdi, ore 20:30
LINDA MAY HAN OH
Linda May Han Oh (basso elettrico, contrabbasso), Matthew Stevens (chitarra), Greg Ward (sax), Ziv Ravitz (batteria)
Rossana Casale “Joni” – Omaggio a Joni Mitchell
Rossana Casale (voce), Francesco Consaga (sax soprano, flauto traverso), Gino Cardamone (chitarra), Emiliano Begni (pianoforte), Ermanno Dodaro (contrabbasso)

Venerdì 18 novembre
Teatro Verdi, ore 20:30
MELISSA ALDANA
Melissa Aldana (sassofoni), Lage Lund (chitarra), Pablo Menares (contrabbasso), Kush Abadey (batteria)
KENNY GARRETT QUINTET
Kenny Garrett (sax), Vernell Brown (pianoforte), Corchoran Holt (contrabbasso), Rudy Bird (percussioni), Ronald Bruner Jr. (batteria)

Giovedì 24 novembre
Centro Culturale San Gaetano, ore 21
PASSPORT QUARTET FEAT. JOE CHAMBERS
Pietro Tonolo (sassofoni), Marc Abrams (contrabbasso), Jorge Rossy (batteria), Joe Chambers (vibrafono, batteria)

Venerdì 25 novembre
Centro Culturale San Gaetano, ore 21
RUGGERO ROBIN TRIO
Ruggero Robin (chitarra), Nicola Sorato (basso), Eric Cisbani (batteria)

Sabato 26 novembre
Centro Culturale San Gaetano, ore 21
ROBERTO OTTAVIANO ETERNAL LOVE QUINTET “Spirit of Minfgus – The Centenary Tribute”
Roberto Ottaviano (sax soprano), Marco Colonna (clarinetti), Giorgio Pacorig (pianoforte), Giovanni Maier (contrabbasso), Zeno De Rossi (batteria)

ALTRI EVENTI

Per tutta la durata del festival
JAZZ@BAR
Concerti nei bar e ristoranti tra Padova e provincia

Dal 21 ottobre al 19 novembre
Museo Giovanni Poleni (Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova)
“Nulla è come sembra”
Installazione di Anna Piratti

Dal 27 ottobre al 29 novembre
Caffè Pedrocchi
Mostra fotografica di Luciano Rossetti

Dal 7 al 30 novembre
Scuderie di Palazzo Moroni
Mostra fotografica di Mirko Boscolo

Data da definire
Caffè Pedrocchi
Presentazione del libro Mingus (Coconino Press, 2021) di Flavio Massarutto e Squaz
Interverrà l’autore Flavio Massarutto

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