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Overtime<br/>Intervista ai Knower

Overtime
Intervista ai Knower

3 novembre 2018

Louis Cole e Genevieve Artadi sono i Knower, il duo di Los Angeles che, a partire dall’omonimo album del 2010, fino a Life del 2016, ha proposto un mix di funk, elettronica e jazz per creare una miscela esplosiva di groove, melodie accattivanti e videoclip che colpiscono orecchie e occhi. Abbiamo intervistato la cantante Genevieve prima del loro tour in Italia: saranno il 9 novembre al Supermarket di Torino e il 10 novembre al Mart di Trento.

Di Ivano Rossato

Entrambi avete una formazione jazz. Se ci sono, quali elementi di questa muscia sono oggi presenti nel vostro approccio alla musica?
Cerchiamo di mettere nel groove il fuoco che molta musica jazz possiede. Usiamo anche molte estensioni di accordi concentrandoci sull’intreccio fra la linea vocale e la base strumentale, in modo che la parte strumentale non sia solo uno sfondo per le evoluzioni del cantante. Desideriamo anche rendere la musica interessante e varia lungo tutto il pezzo senza fare un semplice copia e incolla ripetitivo delle varie parti.

Avete sempre fatto un largo uso di YouTube e dei videoclip costruendo nel tempo un folto pubblico. Al giorno d’oggi, nell’era di Internet, può la musica esistere senza le immagini e il video?
Probabilmente si, ma i video sono stati cruciali per la nostra carriera.

La vostra musica, così come i testi e le idee visuali sono spesso dotati di una grande energia nel colpire l’ascoltatore; è semplice intrattenimento o l’artista ha un qualche “ruolo”?
Dedichiamo molta attenzione a ogni aspetto della musica e, anche se non siamo dei visual artist, cerchiamo di realizzare delle animazioni e dei video che siano in armonia con le vibrazioni della musica. Esprimiamo così ciò che pensiamo e ciò di cui parliamo; cerchiamo di incorporare nella musica, in modo divertente e soddisfacente innanzitutto per noi stessi, tutte le nostre esperienze fatte nel mondo fisico, quello interiore e quello di internet. Mi piace pensare che stiamo dipingendo con la nostra produzione complessiva un quadro completo di ciò che sentiamo, e mi auguro che ciò raggiunga il nostro pubblico… e questo quadro include umorismo, paura, attitudine funky, armonie ovvie, altre meno ovvie…

Quale approccio avete nello scrivere e arrangiare nuovo materiale?
Nel corso degli anni abbiamo avuto diverse modalità, più di recente usiamo discutere di quale vibrazione vogliamo catturare, quindi Louis costruisce molte sezioni strumentali per diverse canzoni. Lavoriamo poi insieme sulle melodie e i testi. Molte bozze, molte idee differenti confluiscono quindi nei nostri brani, specialmente su Life.

In che direzione sta evolvendo la vostra musica? Quale sarà il vostro prossimo progetto e con quale artista vi piacerebbe collaborare in futuro?
Abbiamo entrambi lavorato sui nostri album solisti. Sono inoltre molto orgogliosa di essere coinvolta in Fame Cult il nuovo album di Mike Richardson. Presto, poi,  inizieremo a lavorare al nuovo album dei KNOWER, e penso sarà pazzo proprio come lo sono state le nostre vite negli ultimi due anni. Mi piacerebbe molto collaborare con Ryan Power, e sarebbe bello essere musicalmente coinvolta in qualche modo con David Lynch.

Le vostre influenze sembrano essere a 360°, cosa contiene la tua playlist in questo momento?
Henry James Halliwell – Some demos from August 2017; String Boys – Beauty and Good Times; Ryan Power – “Empty the Jewels”; Bernice – Puff EP.