31 ottobre 2018
Jeremy Pelt è sicuramente uno dei più interessanti (e attivi) trombettisti contemporanei; l’abbiamo intervistato in occasione del suo concerto al Blue Note di Milano.
Di Eugenio Mirti; fotografie di Luca Vantusso.
Quali sono i musicisti che ti hanno ispirato di più?
Qualsiasi musicista che suona con il cuore.
Che cosa è il jazz oggi?
Quello che è sempre stato, una miscela di influenze: se buona o cattiva dipende da chi la sta realizzando.
Come scegli i musicisti che ti accompagnano?
Il modo in cui tengono gli strumenti e si presentano in generale dice molto di come suoneranno sul palco.
Sei un musicista molto impegnato; quali sono i progetti che ti piacciono di più?
Mi piacciono i miei progetti; al di fuori di essi mi interessa anche molto suonare con il gruppo chiamato Black Art Jazz Collective.
Cosa suggeriresti a uno studente che desidera diventare professionista?
Listen, listen, listen!
C’è un sogno musicale che ti piacerebbe realizzare?
Lo sto realizzando adesso!
