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Mauro Ottolini e l’Orchestra Ottovolante celebrano vent’anni di attività con l’album “Il Mangiadischi”

Mauro Ottolini e l’Orchestra Ottovolante celebrano vent’anni di attività con l’album “Il Mangiadischi”
Photo Credit To Giuliano Guarnieri

21 gennaio 2022

Mauro Ottolini e l’Orchestra Ottovolante celebrano i vent’anni di attività con un doppio album dal titolo “Il Mangiadischi”, in uscita oggi per Azzurra Music, e due straordinari concerti, il 20 gennaio al Blue Note Milano e oggi al Teatro Martinelli a Sandrà (VR).

Ideata da Mauro Ottolini, uno dei più noti musicisti del jazz italiano, l’Orchestra Ottovolante prende il nome dall’omonima trasmissione televisiva di Antonello Falqui che fu la prima di una serie di varietà degli anni Cinquanta (con autori come Guido Sacerdote, Garinei e Giovannini) che portarono la grande orchestra nel piccolo schermo e nelle case degli italiani, per dare vita a un omaggio alla musica italiana del dopoguerra.

In questi vent’anni Mauro Ottolini e l’Orchestra Ottovolante si sono dedicati a un repertorio tutto italiano, reinterpretando con nuovi arrangiamenti alcune tra le più belle canzoni che hanno fatto la storia della musica. Molte di queste composizioni sono diventate dei veri e propri standard interpretati da grandi jazzisti come Chet Baker, Louis Armstrong e Stan Getz, per citarne solo alcuni. Mauro Ottolini, alla direzione della sua orchestra di tredici musicisti, nelle vesti di cantante e solista al trombone, reinterpreta con arrangiamenti originali alcune tra le più belle composizioni di Fred Buscaglione, Renato Carosone, Domenico Modugno, Gorni Kramer, Trio Lescano, Natalino Otto, Fatima Robin’s e molti altri artisti, rielaborando gran parte di questo repertorio con arrangiamenti originalissimi dal sapore tutto latino (rumba, mambo, cha cha, merengue) e con grandi ospiti come Fabrizio Bosso alla tromba, Vincenzo Vasi alla voce e theremin e Stefano Zavattoni al piano.

L’album è stato registrato dal vivo a Umbria Jazz e al Teatro Martinelli a Sandrà dal tecnico Paolo Lovat, che ha realizzato un grande lavoro per ottenere un suono naturale e il più fedele possibile a quello delle orchestre a cui si ispira il progetto.

Mauro Ottolini e l’Orchestra Ottovolante si sono esibiti in alcuni dei più importanti festival italiani ed europei, tra cui Umbria Jazz, il Festival del Cinema di Varsavia, Grey Cat Festival Firenze, Brainzone Music Festival, e molti altri ancora. La sezione fiati dell’Orchestra Ottovolante, guidata da Mauro Ottolini, è stata in questi anni particolarmente richiesta per produzioni discografiche (“Cip!” di Brunori sas nel 2020, “Maader Folk” di Davide Van De Sfroos nel 2021 e ultimamente con il cantante Marco Mengoni), nel 2019 hanno accompagnato dal vivo al Festival di Sanremo il pianista e cantautore Raphael Gualazzi e nel 2021 sul palco della finale della trasmissione X Factor e in diretta televisiva hanno accompagnato il cantante Mika con una versione arrangiata da Mauro Ottolini del suo brano Lollipop.

FORMAZIONE ORCHESTRA OTTOVOLANTE

Mauro Ottolini – Voce, trombone, conchiglie e arrangiamenti
Vanessa Tagliabue Yorke – Voce
Andrea Lagi – Tromba
Paolo Malacarne – Tromba
Enrico Peduzzi – Sax Alto
Stefano Menato – Sax Tenore
Corrado Terzi – Sax baritono
Lino Bragantini – Trombone

Matteo Del Miglio – Trombone basso
Oscar Marchioni – Pianoforte
Giulio Corini – Contrabbasso
Simone Padovani – Percussioni
Paolo Mappa – Batteria

BIO MAURO OTTOLINI

Mauro Ottolini è considerato uno dei più importanti musicisti italiani. Compositore, arrangiatore, polistrumentista e specialista degli ottoni, si diploma in trombone e tromba nel 1993 con il massimo dei voti al Conservatorio di Verona, e qualche anno dopo, consegue una laurea in jazz al Conservatorio di Trento. Suona per dodici anni nell’orchestra dell’Arena di Verona, ma decide di licenziarsi per seguire la musica che più lo appassiona, il jazz. Oltre al trombone come strumento principale, approfondisce il linguaggio di tutti gli ottoni, come il sousaphone, la tromba, il flicorno, la tromba bassa e l’eufonio. Nel 2012 si aggiudica il premio della critica nazionale “Top Jazz” come “miglior musicista jazz italiano” ed è stato insignito più volte del titolo di “Miglior trombonista italiano” ai premi annuali “Jazzit Awards” promossi dalla rivista Jazzit. Viene premiato inoltre come compositore e arrangiatore, ottenendo più volte numerosi riconoscimenti dalla critica. Collabora per vari progetti con il grande trombettista Enrico Rava e vanta innumerevoli collaborazioni con celebri musicisti quali Kenny Wheeler, Dave Douglas, Paolo Fresu, Trilok Gurtu, Stefano Bollani, Jan Garbarek, Franco D’Andrea, Carla Bley, Fabrizio Bosso, Frank Lacy, Steve Swallow, Tony Scott, Han Bennink, Maria Schneider, Gary Valente, Sean Bergin, e molti altri. Collabora anche con alcuni grandi nomi della black music mondiale come Grace Jones, Gino Vannelli, Amii Stewart, Joe Bowie. Anche in Italia Ottolini ha avuto il piacere di collaborare con grandi nomi, tra i quali Vinicio Capossela, Lucio Dalla, Patty Pravo, Rossana Casale, Alberto Fortis, Riccardo Fogli, Gino Paoli, Giuliano Sangiorgi, Negramaro, Subsonica, Daniele Silvestri, Raphael Gualazzi, Gaetano Curreri, Morgan, Renzo Rubino, Malika Ayane, Simona Molinari, Karima, Petra Magoni, Roy Paci, Motta, Brunori SAS, Fedez, Francesca Michielin, Davide Van Des Sfroos, Mika, Marco Mengoni e molti altri.

Photo Credit to Roberto Cifarelli

Ha insegnato alla New York University e tenuto corsi in importanti scuole e conservatori, tra cui il Conservatorio Superiore di Jazz a Parigi, una delle più importanti scuole musicali in Europa. Un incontro molto particolare e ricco di stimoli è stato quello con il trombonista Steve Turre. Grazie a lui Ottolini impara a suonare le conchiglie marine, con talento e follia, tanto da realizzare un progetto alquanto ambizioso, “Sea Shell”, un disco e un cartone animato che sono un atto di rispetto nei confronti dell’universo marino e insieme di denuncia per l’inquinamento ormai insostenibile di cui è vittima l’intero pianeta. Questo progetto, prodotto dall’etichetta Azzurra Music, ha avuto il sostegno di Greenpeace, Legambiente, Umbria Jazz e altri importantissimi enti. Per Mauro Ottolini la conoscenza e la ricerca sono la base per creare un sound di qualità e uno stile raffinato e unico.

Ha tenuto concerti nei più importanti teatri e festival del mondo, tra i quali Umbria Jazz, in Cina, Brasile, Polonia, Bangkok Jazz Festival in Thailandia, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Norvegia, Spagna, Portogallo e ha collaborato alla registrazione di oltre trecento dischi, dei quali trenta a suo nome.

Mauro Ottolini è stato nominato Ambasciatore alla cultura in Veneto per UNESCO per il suo contributo artistico e innovativo dato alla musica.

Proprio nel 2019, in seguito al suo lavoro di ricerca sulle conchiglie, “Sea Shell – Musica per conchiglie”, viene dedicata al musicista veronese dal museo malacologico di Cupra Marittima la scoperta di una nuova specie di conchiglia, che ha preso il nome di “Turritella Ottolinii”.

(testo a cura di Rosario Moreno)

INFO

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