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Massimiliano Génot ed Emanuele Sartoris – “Totentanz – Evocazioni Lisztiane”

Massimiliano Génot ed Emanuele Sartoris – “Totentanz – Evocazioni Lisztiane”

1 giugno 2021

Stasera alle 19.30 al Teatro Toniolo di Mestre (VE), nell’ambito della rassegna “La musica ritorna al Toniolo”, si esibiranno Massimiliano Génot ed Emanuele Sartoris con “Totentanz – Evocazioni Lisztiane”, il loro nuovissimo progetto discografico.

Sul palco l’eclettico duo proporrà una rivisitazione in chiave contemporanea, concentrata su un solo strumento, a due e a quattro mani, del “Totentanz”, celebre brano del compositore ungherese Franz Liszt, in origine ideato per piano e orchestra.

Uno straordinario concerto in cui l’interpretazione di un pianista si trasforma nell’improvvisazione in contemporanea dell’altro e viceversa, creando un gioco di eccezionale abilità esecutiva e intensità musicale.

Il concerto si concluderà con un omaggio a Igor Stravinsky, del quale ricorrono i cinquant’anni dalla morte.

Il carattere polistilistico del progetto di Génot e Sartoris traduce il linguaggio lisztiano grazie a uno spontaneo processo di trasformazione nelle forme più svariate. Attraverso lo strumento dell’ironia e delle citazioni, il romanticismo  aveva lanciato l’idea di una musica intellettuale, decostruita e rielaborata in maniera originale e inedita. Il duo fa propria questa intuizione, ponendo il confronto tra passato e presente in vari modi: l’alternanza dei soli tra i due pianisti, provenienti dal “classico” e dal “jazz”, l’improvvisazione a quattro mani sul fondo di Liszt, l’originale puro e diversi gradi di arrangiamento “polistilistici” e  “distorsivi”.

Il trombettista Paolo Fresu scrive di questo loro nuovo progetto:

«Sono tanti gli esperimenti riusciti in cui i jazzisti si sono cimentati con il repertorio classico. Jerry Roll Morton, Duke Ellington, Modern Jazz Quartet e Jacques Loussier, ma anche i contemporanei Mike Westbrook, Uri Caine, Ernst Reijseger, Louis Armstrong, che si scaldava le labbra in camerino con le prime note della Cavalleria Rusticana di Mascagni e il suo sogno era quello di registrare l’intera opera in jazz. Ma mai era successo che un duo pianistico così eterogeneo come quello composto da Emanuele Sartoris e Massimiliano Génot affrontasse un materiale proveniente da un’opera oscura e sconosciuta ai più come il “Totentanz” lisztiano. Seppure questa sia stata scritta per diverse formazioni, l’impresa dell’affrontarla sul piano jazzistico a quattro mani potrebbe risultare azzardata se Liszt non fosse stato un grande improvvisatore come tanti dei musicisti del suo periodo. Sartoris e Génot si avvicinano al Totentanz in maniera nuova e originale. Rispettosa ma, nel medesimo tempo, innovativa e contemporanea. Non è pertanto un pianismo a quattro mani ma piuttosto un unico pensiero interpretativo che naviga nella storia della musica di due secoli, attraversando il romanticismo ottocentesco e il ragtime, fino ad approdare nel contemporaneo. I dodici brani che compongono questo CD amplificano il breve brano originale portandolo a quarantacinque minuti di intensa musica senza confini e senza tempo. Sono certo che Franz Liszt ne apprezzerebbe il risultato. Nell’intento di stemperare quella sofferta drammaticità che anticipava i tempi odierni e per la quale il compositore e pianista ungherese fu oggetto della critica dell’epoca. “Totentanz – Evocazioni Listziane” è un’opera senza confini capace di abbattere le tante barriere che il macabro mondo odierno edifica».

 

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