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Lucky To Be Me<br/>Intervista a Sheila Jordan

Lucky To Be Me
Intervista a Sheila Jordan

19 dicembre 2018

Si intitola Lucky To Be Me l’ultimo disco realizzato da Sheila Jordan per la Abeat; l’abbiamo intervistata.

Di Eugenio Mirti

Ci spieghi il simpatico titolo del disco, Lucky To Be Me?
Lucky To Be Me è una bellissima canzone in cui mi immedesimo perché sono stata sufficientemente fortunata da poter ascoltare Charlie Parker da adolescente; amavo così tanto la sua musica che decisi di diventare musicista e così quando ascoltai il brano per la prima volta ho pensato che raccontava perfettamente quello che provo per il jazz.

Come hai scelto i musicisti?
In realtà non sono io ad aver scelto loro, sono loro che hanno scelto me. Mi piace cantare con loro perché abbiamo un bellissimo legame musicale.

E le canzoni?
Sono brani nei quali mi identifico, canto solo quelli che rappresentano una parte di me.

Cosa è il jazz oggi?
Oggi è più accattivante per il pubblico, e i giovani musicisti che arrivano sulla scena sono ansiosi di farsi ascoltare, e non usano droghe o alcool per stare bene: la musica ha quella funzione.

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Cosa suggeriresti a un giovane studente che vuole diventare professionista?
Studia e impara la musica, e mettici anima e cuore. Non mollare mai anche se richiede molto tempo riuscire a essere riconosciuti dal pubblico.

Hai avuto una carriera ricca di soddisfazioni; c’è un sogno che vorresti ancora esaudire?
I miei sogni sono stati tutti esauditi da questa musica e dai musicisti fantastici con cui l’ho suonata; desidero continuare a cantare finché sarò sulla terra e incoraggiare i giovani musicisti a non mollare. Non sono una diva e non mi interessa esserlo: mi sento un’ambasciatrice di questa
meravigliosa musica.

“Live your life and start each day anew,

put your heart and your soul in everything you do.

Face each waking moment,

hope will see you through.

Music is the answer,

keep it alive and your dreams will come true”.

 Sheila Jordan.