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Lucia Ianniello
Keep Left And Go Straight South
Filibusta Records, 2024

Lucia Ianniello<br/>Keep Left And Go Straight South<br/>Filibusta Records, 2024

26 aprile 2024

Esce oggi il nuovo album della trombettista e compositrice campana Lucia Ianniello, “Keep Left And Go Straight South”, per l’etichetta Filibusta Records, con distribuzione fisica IRD.

Si tratta del suo terzo disco come bandleader, un progetto composto interamente da brani originali e che vede la Ianniello, per la prima volta, anche in veste di autrice di alcuni testi, di cantante, oltre che di strumentista e compositrice.

Al suo fianco il pianista, compositore e didatta Paolo Tombolesi, il chitarrista Roberto Cervi e il batterista Alessandro Forte, presente in quattro dei nove brani.

Questo lavoro è la rappresentazione sonora di un profondo cambiamento, sia musicale che interiore, della musicista: l’indicazione di una direzione, il sud, alla ricerca di un luogo buono, migliore, possibile, eutopico, raggiungibile attraverso la resistenza e il rifiuto dei soprusi e di ogni forma di razzismo e di disparità sociale.

Scrive il critico e saggista Filippo La Porta nelle note di copertina: «… Il sud non solo come categoria geografica, ma anche morale e antropologica. Il sud di Carlo Levi, di Ignazio Silone, di Albert Camus (…), in questi autori il sud si svela come preziosa utopia: critica del nord industriale, governato dal principio di prestazione e di efficienza, immagine abbagliante di felicità e nostalgia di una vita meno repressa, percezione del confine come spazio di incontro con l’altro. Si tratta di una esperienza tangibile, per molti di noi, ma soprattutto di un mito culturale e civile capace di ispirare il comportamento di tutti».

Tra i brani presenti nel disco Human Race trae ispirazione da Strange Fruit, il capolavoro di Abel Meeropol reso famoso da Billie Holiday, legato all’origine del Movimento per i diritti civili in America; Tide evoca una marea viva, come quando la luna e il sole sono perfettamente allineati e le masse di donne, uomini e bambini si muovono in un flusso inarrestabile, naturale, alla ricerca di nuove terre, paesi, continenti, nella speranza di una vita migliore; Feronia racconta di donne che con difficoltà cercano di realizzare la propria identità (Feronia è una dea di origine italica, protettrice dei boschi e delle messi, ma anche dagli schiavi liberati). South è forse la narrazione di una memoria antica, di immagini lontane, ma assai vivide, che ritornano insieme ai suoni e agli odori, come una banchina in una stazione caotica, la voglia di lasciar andare e di partire, le rotaie roventi, i finestrini spalancati e il vento caldo, le vecchie tende per aria come capelli ribelli e quei treni che correvano fischiando verso il sole e l’azzurro del sud; Bird Migration è quasi una esortazione a non fermare il movimento umano: se gli uccelli migratori infatti affrontano viaggi estenuanti guidati dall’istinto di sopravvivenza della specie, è solo umana l’esigenza di migrare per inseguire un sogno, per realizzare sé stessi, oltreché per fuggire da guerre, carestie e cambiamenti climatici.

Il quartetto, forte della diversa estrazione e formazione dei suoi componenti, in questo lavoro guarda oltre la musica jazz intesa come linguaggio tradizionale e fa proprie, con sensibilità e interesse, le espressività timbriche e dinamiche del mondo contemporaneo. I musicisti si confrontano e si inseguono in un appassionato interplay, tra improvvisazioni e aree tematiche ora essenziali, ora maggiormente articolate. Le sonorità travalicano uno specifico genere: aboliti muri e steccati, la musica viaggia infatti libera tra jazz contemporaneo, rock, rap e musica popolare.

INFO

www.luciaianniello.com

www.facebook.com/filibustarecords

 

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