
11 aprile 2025
“Myricae”, cioè “tamerici” è il titolo del nuovo disco del compositore e chitarrista Luca Falomi, edito da Abeat Records, che fa riferimento alla celebre raccolta di poesie di Giovanni Pascoli, che a sua volta rimanda alla quarta bucolica di Virgilio, per indicare che la sua è una musica apparentemente semplice (come le umili tamerici), che canta temi familiari, vita quotidiana e affetti intimi.
Luca Falomi presenta questo suo nuovo progetto discografico in veste di solista, con protagonista assoluta la chitarra a cavallo di vari generi, tra jazz, musica etnica, classica e d’avanguardia e con sonorità in forma sia acustica che elettrica.
Un disco profondamente ispirato, in cui Falomi si mette a nudo dimostrando una vena compositiva intensa e un grado di maturità espressiva di grande spessore. Luca in questa sua nuova avventura discografica è affiancato da alcuni ospiti speciali, ovvero Giovanni Ceccarelli al Fender Rhodes, Marco Fadda alle percussioni e Giulia Beatini alla voce.
Relativamente alla sua nuova creatura discografica il musicista ha affermato: «Ho trovato una grande assonanza tra questo concetto (Myricae) e il mio modo di comporre e fare musica: una necessità quotidiana, espressione di me stesso, delle piccole e grandi cose della vita».
L’album è inoltre arricchito dalle liner notes di Paolo Fresu, suo estimatore, che ha dichiarato: «Le sue chitarre si spogliano del superfluo per vestire la sostanza che rimanda all’anima e al cuore. Che musica è la sua? Sono suoni che lasciano spazio. Fendono il silenzio che esplode in mille schegge attraverso una creatività trasbordante che egli esprime sia attraverso la scrittura che tramite l’esecuzione, mai fine a sé stessa ma sempre in ascolto e in dialogo con i vari ospiti che impreziosiscono questo lavoro discografico. “Myricae” è il boato del silenzio in risposta a quello provocato dal tempo che corre e scorre incessantemente, tra conflitti e scoperte, umanesimo e tecnologia».
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