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Locus Festival 2020

Locus Festival 2020

15 gennaio 2020

Il Locus festival ha annunciato la sua XVI edizione, a Locorotondo tra il 25 luglio ed il 15 agosto 2020.

Di Alessandro Galano

Protagonista della nuova edizione il nuovo concept e simbolo: il classico segno circolare, ispirato dalla pianta del borgo antico di Locorotondo, nel 2020 diventa un’iride che riflette l’ampio spettro musicale dei concerti, la vivida bellezza del territorio, la stratificazione delle culture espresse. Segno, anche, del guardare oltre e dentro la musica contemporanea, partendo dalle tante sfaccettature del jazz e provando a sconfinare anche in altri mondi sonori. Una prova? Sicuramente l’annuncio del concerto di domenica 26 luglio 2020 con protagonista Shabaka & The Ancestors, straordinaria formazione jazz guidata da Shabaka Hutchings.

È, questa, l’inaugurazione dei grandi eventi gratuiti del Locus festival, in piazza Aldo Moro, a Locorotondo (BA): un tassello di qualità che si aggiunge agli altri due appuntamenti già annunciati in precedenza, quello di sabato 25 luglio con Paul Weller, nella Masseria Mavùgliola, e il live set di Little Simz dell’1 agosto.

Dopo la memorabile visita di due anni fa con “The Comet is Coming”, l’icona del nuovo jazz mondiale Shabaka Hutchings ritorna al Locus con un’altra delle sue incredibili avventure musicali afro-futuriste: la band Shabaka & the Ancestors guarda principalmente alla grande tradizione jazz del Sud Africa, magistralmente rappresentata da un’apprezzata formazione di giovani musicisti sudafricani, che si aprono al poliedrico pianeta musicale di Hutchings fra psichedelia, free jazz, urban music londinese e la grande ispirazione di Sun Ra. Dopo l’entusiasmo suscitato dal primo album “Wisdom of Elders” c’è grande attesa nel 2020 per un annunciato nuovo album su Impulse (la leggendaria etichetta dello spiritual jazz di Coltrane).

Negli ultimi cinque anni il sassofonista Shabaka Hutchings si è imposto come figura centrale della scena Jazz londinese. L’approccio incredibilmente fresco, creativo e assolutamente open-minded di Hutchings sfocia in tre progetti musicali – Shabaka and the Ancestors, Sons of Kemet e The Comet is Coming – grazie ai quali ha vinto innumerevoli awards, che includono: 2013 MOBO “Jazz Act of the Year”, 2014 “Paul Hamlyn Composer Award”, 2015 Jazz FM Awards ‘Instrumentalist of the Year’, 2016 MercuryMusic Prize nomination, 2017 Jazz FM Awards ‘UK Jazz Act of the Year’, 2018 Jazz FM Awards ‘Jazz Innovation of the Year’ e una Mercury Music Prize nomination nello stesso anno.

Oltre a Shabaka – attesissimo dagli appassionati di jazz d’ispirazione afro – il pubblico del Locus festival avrà l’occasione di assistere dal vivo al talento eclettico di uno dei principali rappresentanti della cultura MOD. Partito dal punk, Paul Weller è passato per l’acid jazz fino a spingersi da solista verso nuove sonorità, sconfinanti nel pop, folk, soul e perfino nell’elettronica: cantante, chitarrista e compositore britannico, Paul Weller è una vera e propria istituzione nella sua terra di origine. Oltre a lui, come annunciato, anche il concerto dell’energica Little Simz, cantante, attrice e rapper inglese chiamata a sparigliare un po’ le carte della kermesse, com’è consuetudine del Locus. Ma è cosa certa che da qui alla prossima estate verranno annunciati altri interessanti nomi del panorama jazzistico internazionale.

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