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Les McCann
Never a Dull Moment: Live from Coast to Coast, 1966-1967
Resonance/Ird, 2023

Les McCann<br/>Never a Dull Moment: Live from Coast to Coast, 1966-1967<br/>Resonance/Ird, 2023

19 gennaio 2024

Les McCann fa parte di quella serie di eroi nascosti che hanno avuto un’esposizione maggiore solo con il trascorrere del tempo, che lo ha appena visto congedarsi dalla sua dimensione terrena proprio alla fine del 2023. Non era comunque più in attività per le conseguenze di un ictus: esuberante al piano quanto suadente alla voce, lo ricordiamo protagonista di alcune memorabili performance anche in Italia, in cui variava in modo egregio le carte a sua disposizione, spolverando le radici della musica americana.

Photo Credit To Christian Rose Fastimage

Per la capacità di alternare stili e tendenze, McCann è stato considerato uno dei progenitori del soul-jazz. A dire il vero ha vissuto un po’ di rendita, a seguito del grande successo commerciale di “Swiss Movement”, un album registrato nel 1969 a Montreux e co-accreditato a Eddie Harris. In quel disco c’era anche la hit Compared to What, un attacco abbastanza diretto nei confronti del conflitto in Vietnam, che aveva un riff malandrino, di cui si impossessò anche la vocalist Roberta Flack nel suo quasi contemporaneo debutto discografico.

Questo triplo album propiziato da Zev Feldman, unico detective del jazz presente sulla scena, lo ricolloca giusto qualche anno prima, in una forma più libera e spiritualmente presente, sempre capace di mescolare radici e affinità, in un gioioso materiale dal vivo quasi del tutto inedito, registrato nel 1966 e 1967 fra il mitico Village Vanguard a New York e Seattle, sulla costa opposta.

L’ineccepibile lavoro di rimasterizzazione condotto da Bernie Grundman, svela un McCann istrionico e trascinatore, alle prese con un’indovinata miscela d’ingredienti diversi, fatti lievitare da un approccio ludico, corroborato da humour, presenza e senso dello spettacolo veramente non comuni. Il tutto al servizio di un pianismo liquido e ispirato, in cui ritmi sostenuti e ballads si alternano nel contagioso barrelhouse di Blue ‘N’ Boogie, che schiude gli accenti bluesy di Wait For It. Ci sono anche un paio di romantici temi non esenti da gigionerie (Could Be e Yours Is My Heart Alone), ma poi la musica impenna ancora nel dinamico flusso di coscienza della bizzarra The Shampoo.

Photo Credit To Lee Tanner

Quello che risiede fra i microsolchi è tutto alimentato da questa pulsazione ritmica che il nostro eroe riesce a creare, a volte con delle intro al limite dell’estenuante, tramite un accattivante uso coloristico e di temi molto bene esposti dall’interplay con le due sezioni ritmiche (a Seattle il trio era completato da Stanley Gilbert al basso e Tony Bazley alla batteria, sulle tracce del Vanguard invece McCann è coadiuvato dal superlativo bassista Leroy Vinnegar e dall’oriundo batterista Frank Severino), in un’atmosfera eccitata ed eccitante, che sprigiona una musica dotata di un senso vitalistico della realtà, gioioso impegno e naturale carisma. Edizione limitata a soli 3500 esemplari numerati a mano.

Photo courtesy of Les McCann

INFO

www.resonancerecords.org

 

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