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JAZZIT 95

luglio/ agosto 2016

COVER STORY

HERBIE HANCOCK

LE INFINITE POSSIBILITÀ

di Sergio Pasquandrea

Nel 2014, Herbie Hancock ha pubblicato la sua autobiografia e l’ha intitolata “Possibilities”: “possibilità”, al plurale. Quel plurale esprime perfettamente la natura più profonda della sua musica, così mutevole e camaleontica (non a caso, “Chameleon” si intitolava uno dei suoi brani di maggior successo), capace di riassumere la storia del pianoforte jazz e di proiettarla verso il futuro. Hancock ha attraversato tutte le esperienze: hard bop, jazz rock, fusion, elettronica, persino hip-hop e disco music. Ha sdoganato tastiere e sintetizzatori, contaminando il jazz senza alcuna remora. Oggi, a settantasei anni, rimane un maestro indiscutibile.

INTERVISTE

Jack DeJohnette / Gianluca Petrella / Rosa Brunello y Los Fermentos / Gianluca Esposito / Rosario Giuliani / Nico Morelli / Gegè Telesforo

SAGGIO

Limprovvisazione nel jazz – Prassi storicizzate e nuove frontiere

FOCUS

Gianni Bardaro & Pierluigi Villani / Bill Charlap Trio / Mattia Cigalini / Kalevi Louhivuori Quintet / Miroslav Vitous

RUBRICHE

Scrapple From The Apple (di Ashley Kahn) / Word of Mouth (a cura di David Schroeder) / Records

 

CD ALLEGATO

Francesco Cusa & The Assassins
Live In Collescipoli

Catanese d’origine, bolognese d’adozione, Francesco Cusa è un musicista che non si lascia ingabbiare dagli steccati stilistici. Batterista, leader, compositore, ma anche scrittore, organizzatore culturale (basti pensare ai collettivi Bassesfere e Improvvisatore Involontario), la sua musica si basa sul continuo, ironico rimaneggiamento di materiali dall’origine più disparata. “Live In Collescipoli” è stato registrato dal vivo, l’anno scorso, al Jazzit Fest, con il suo quartetto Assassins.

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