Ultime News
Il jazz incontra l’arte in “Canvas Melodies”. Intervista ad Alessio Zoratto
Photo Credit To Luca D'Agostino - Phocus Agency

Il jazz incontra l’arte in “Canvas Melodies”. Intervista ad Alessio Zoratto

20 gennaio 2025

“Canvas Melodies” è il titolo dell’album di esordio del contrabbassista udinese Alessio Zoratto, pubblicato dalla doKumenta Music della cooperativa culturale Simularte, in cui Zoratto è alla guida di un quartetto europeo composto dal vibrafonista Giovanni Perin, dal chitarrista francese Manu Codjia e dal batterista lussemburghese Paul Wiltgen, oltre alla partecipazione del sassofonista Javier Girotto come ospite in due brani. L’intero album ha una forte connessione con le opere visive ed è composto da dieci brani originali ispirati a dieci opere d’arte del secolo scorso, che hanno profondamente segnato alcuni momenti chiave della vita di Alessio, tra Dadaismo, Espressionismo, Astrattismo, Cubismo e Surrealismo. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare questo suo primo progetto da leader, che rappresenta un ponte sulle nuove frontiere e le nuove sfide della comunicazione contemporanea.

a cura di Arianna Guerin

Ciao Alessio e benvenuto su Jazzit! Partiamo dalla tua storia artistica: com’è nata la tua passione per la musica e come ti sei avvicinato al basso e alla musica jazz?
Ciao a tutti voi e ai lettori di Jazzit! Sin da bambino ho ascoltato sempre tantissima musica di generi diversi, dalla classica al rock, dal pop al metal. Verso i tredici anni avrei voluto a tutti costi suonare la batteria, ma a una prova con degli amici di scuola mi fecero provare il basso elettrico e fu amore a prima vista, viscerale.
 La black music e il funk in realtà, che ho scoperto sempre in tenera età grazie a mia madre, sono stati i generi che mi hanno fatto appassionare al jazz, spingendomi in seguito ad iscrivermi al Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine. 
Da lì in poi l’amore per questo genere si è fatto molto profondo, grazie a grandi musicisti e maestri come Glauco Venier, Alfonso Deidda e Michele Corcella, ai quali sono molto riconoscente.

Udine, 22/02/2024 – Artesuono – Simularte – Alessio Zoratto – Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency © 2024

Quest’anno è uscito il tuo album d’esordio “Canvas Melodies”, prodotto dalla doKumenta Music della cooperativa culturale Simularte, un disco con sonorità di jazz contemporaneo contaminate con il rock e la musica contemporanea. Come nasce questo tuo primo progetto discografico e come descriveresti la sua atmosfera musicale?
Da qualche tempo avevo iniziato a scrivere dei brani e ad un certo punto ho sentito la necessità di metterli nero su bianco. Simularte è un’ottima realtà del nostro territorio e, avendoci lavorato diverse volte, è stato un passaggio naturale proporgli questo progetto che hanno sin da subito accolto con grande entusiasmo, partecipando e proponendo il disco al bando indetto da SIAE “Per chi crea”, risultandone poi vincitori.
 L’atmosfera musicale dell’album possiamo definirla decisamente “colorata”, sono presenti sfumature più cupe, ma anche molto gioiose.

E in generale come definiresti la tua musica dal punto di vista stilistico e compositivo, per evidenziarne le caratteristiche a livello espressivo?
Sinceramente non saprei come definire la mia musica. Quello che posso dire è che sono rimasto molto colpito dalle sonorità dei brani, alla fine noi scriviamo quello che siamo e che siamo stati. L’importante è essere onesti con sé stessi!

L’album si sviluppa tra tradizione e innovazione: quale equilibrio hai voluto garantire a questa tua prima produzione tra melodia e improvvisazione?
Sicuramente il binomio tradizione/modernità che lo caratterizza è dovuto al fatto che sono un grande amante del jazz tradizionale, ma allo stesso tempo di quello moderno e contemporaneo. L’influenza dei tanti ascolti e della musica suonata in diversi stili di jazz è emersa in maniera totalmente naturale.

Il titolo “Canvas Melodies” si riferisce a una forte connessione con dieci opere d’arte che hanno segnato alcuni momenti chiave della tua vita e a cui ti sei ispirato per comporre i brani originali dell’album. Ci parli di questo binomio artistico?
Mi sono appassionato all’arte visiva nel periodo dell’adolescenza, durante i miei studi al liceo artistico. Ho sempre pensato che musica e pittura fossero collegate: entrambe usano i colori, trasmettono sensazioni ed emozioni e fanno riflettere. Quello che ho deciso di realizzare è stato mettere in musica sensazioni e ricordi che alcune opere a me care mi evocavano, cercando di esprimerne una voce, una melodia, attraverso la musica.

La produzione del disco ha portato anche alla realizzazione di dieci opere visuali, create da un artista digitale che utilizza l’intelligenza artificiale, il fotografo, videomaker e AI artist Giacomo Urban, che dopo aver ascoltato i tuoi brani ha realizzato la copertina dell’album e dieci opere associate ai diversi pezzi, inserite nel libretto del CD e del vinile. Com’è nata questa collaborazione e come si è sviluppata?
Questa collaborazione è nata grazie a Simularte, che in fase di progettazione mi ha proposto Giacomo Urban come curatore delle grafiche del disco. 
È stato interessante perchè Giacomo ha fatto l’opposto di quello che ho realizzato io: dalla mia musica ha creato diverse opere, ognuna ispirata a un mio brano.

In questo tuo primo progetto da leader sei alla guida di un quartetto europeo: come hai scelto i musicisti con cui condividere questa tua esperienza discografica d’esordio?
Ad Ermanno Basso, che è il produttore artistico di questo lavoro, ascoltando la musica che gli ho proposto in un primo tempo, è venuto subito in mente di propormi di collaborare con due musicisti che riteneva perfetti per queste sonorità: Manu Codjia alla chitarra e Paul Wiltgen alla batteria.
 Ho ascoltato con molta attenzione alcuni lavori di questi splendidi musicisti e ho accolto con felicità la proposta. Al vibrafono c’è un grande musicista e amico, Giovanni Perin, che sin dall’inizio avevo voglia di includere in questo disco.
 La ciliegina sulla torta invece è il grande Javier Girotto, musicista incredibile con una sensibilità profondissima. Sono molto grato a lui per aver preso parte al progetto e ovviamente ad Ermanno, Federico e Sara per avermi dato la possibilità di entrare in contatto con questi straordinari artisti.

Udine, 19/02/2024 – Artesuono – Simularte – Alessio Zoratto 4et feat. Javier Girotto – Alessio Zoratto, contrabbasso – Giovanni Perin, vibrafono – Manu Codjia, chitarra – Paul Wilygen, batteria – Javier Girotto, sax – Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency © 2024

L’album è stato pubblicato dall’etichetta doKumenta Music della cooperativa culturale Simularte: come l’hai scelta e che rapporto si è creato con i discografici?
Avendo già lavorato con Simularte per diversi concerti, la scelta è stata molto naturale. Il rapporto che si è creato posso dire che sia sicuramente di fiducia e rispetto reciproco.

Il disco è stato registrato nello studio Artesuono di Stefano Amerio, ingegnere del suono tra i più apprezzati a livello internazionale: ci racconti della session di registrazione?
Registrare da Stefano è sempre una grande esperienza. Suoni fantastici e grandissima professionalità sono qualità che non si trovano dappertutto. In studio siamo stati velocissimi: ero arrivato un po’ preoccupato perchè i musicisti non li avevo mai conosciuti, se non tramite messaggi. Ovviamente non era la prima volta che registravo un disco, però era la prima volta che lo facevo come compositore e leader, e questo mi aveva messo un po’ di pressione. Alla prima nota della prima take ho subito capito che le cose sarebbero andate egregiamente e quindi siamo andati via velocissimi. È stato tutto molto naturale e spontaneo.

E per finire, quali sono i tuoi prossimi obiettivi e i progetti per il futuro?
Ho già nuove idee in testa alle quali sto lavorando. Al momento però sto programmando i concerti per il nuovo anno sia in Italia che all’estero. 
L’unico obiettivo che ho è quello di continuare a migliorarmi sempre di più come musicista e come persona, e di conseguenza poi le cose andranno nel modo giusto.

INFO

www.alessiozoratto.com

 

 

Abbonati a Jazzit a soli 24 euro cliccando qui!