7 febbraio 2018
Abbiamo incontrato l’Essence Quartet in occasione dell’uscita del disco “Here & Now”, prodotto da Emme Record Label.
Di Eugenio Mirti; fotografie di Leonardo Schiavone.
Come vi siete formati?
Antonio Stizzoli / Ci conoscemmo con Sara, che è finladese, in occasione del primo seminario della Juillard al conservatorio di Torino; nacque così l’idea di fare qualcosa insieme nel futuro. Poi ci ritrovammo a un concerto e decidemmo di costituire il gruppo. Io pensai di chiamare Emanuele che in seguito chiamò Dario.
Come è nato questo disco?
Dario Scopesi / Tutti noi stavamo scrivendo dei brani; il sound da subito era omogeneo e quindi ci è sembrata una buona idea raccogliere le composizioni in un disco.
Antonio Stizzoli / Dopo un anno di collaborazioni, viaggi e concerti, abbiamo accumulato tante esperienze. C’erano delle idee di base che sono maturate grazie al lavoro in comune.
Emanuele Sartoris / In effetti è il risultato del lavoro di un anno, compreso un tour in Finlandia.
Come lavorate alle composizioni?
Emanuele Sartoris / Scriviamo singolarmente e poi condividiamo quello che abbiano prodotto, verificando che sia adatto al gruppo.
Sara Kari / Alcuni brani li abbiamo abbandonati, in effetti.
Dario Scopesi / Fondamentalmente si scrive con questa formazione specifica in mente.
Come avete scelto i due ospiti, Diego Borotti e Maurizio Brunod?
Emanuele Sartoris / Rappresentano un po’ le due anime diverse del gruppo.
Sara Kari / Io studio con Diego Borotti che mi ha sempre aiutata, mi ha sempre dato fiducia, ed è stato naturale chiedergli di partecipare.
Emanuele Sartoris / Maurizio Brunod ha una personalità fortissima, è venuto e ha portato tante idee. Ci ha fatto piacere averlo come ospite e ha anche collaborato agli arrangiamenti nei brani in cui ha suonato.
Dario Scopesi / In effetti Maurizio si è preso degli spazi, contribuendo con un suono nuovo. Diego è stato una presenza eccezionale.
Se aveste la bacchetta magica che cosa vorreste realizzare nei prossimi dieci anni?
Dario Scopesi / Registrare cento dischi!
Antonio Stizzoli / Portare la nostra musica in più posti possibili.
Sara Kari / Suonare tanto, perché non è facile ed è la cosa più bella.
Emanuele Sartoris / Mantenere la personalità e avere il nostro suono di gruppo.





