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Gaeta Jazz Festival: nuove visioni della musica jazz nella Riviera di Ulisse

Gaeta Jazz Festival: nuove visioni della musica jazz nella Riviera di Ulisse

5 luglio 2023

Dal 12 al 16 luglio e con una speciale anteprima il 1° luglio, XV edizione del Gaeta Jazz Festival, una tra le rassegne principali a livello nazionale incentrate sulle nuove forme e visioni della musica jazz, che porta in scena uno spaccato del jazz contemporaneo, presentando stimati artisti del panorama internazionale insieme ai protagonisti della nuova generazione e affiancando a progetti di jazz tradizionale quelli più di avanguardia, con contaminazioni di jazz e musica elettronica.

La sperimentazione e la valorizzazione del territorio guidano infatti da sempre lo spirito della manifestazione, organizzata nell’affascinante città di Gaeta, centro storico della Riviera di Ulisse, che tra il suo borgo medievale e le spiagge ospiterà gli eventi in programma.

La spiaggia calcarea di Ariana Village sarà la prima cornice naturale del festival, in cui nella giornata inaugurale del 1° luglio andrà in scena il concerto di Madison McFerrin, figlia d’arte del celebre vocalist Bobby McFerrin, nonché nipote di Robert McFerrin, primo uomo di colore nella storia ad aver cantato al Metropolitan Opera di New York, una delle promesse della nuova scena R&B americana, tra le migliori soul singer della sua generazione, che presenterà i brani del suo nuovo album “I Hope You Can Forgive Me”, con percussioni jazz, accenni di funk e neo-soul. In apertura e chiusura del live si terranno i dj-set curati da Marco Buscema di Tropico Disco Safari e dai Jazz:Re:Found Selectors con Denis Noego.

Fondatore e responsabile del Collettivo Noego, progettista della sua evoluzione in impresa culturale, l’Associazione Casanoego, da più di quindici anni Denis Longhi coordina risorse umane e progetti artistici, occupandosi di ricerca e produzione nel campo dell’industria musicale. Dal 1994 seleziona dischi e performa come DJ, contribuendo a diffondere e sviluppare la cultura della ‘black music’ in Italia. Negli anni, oltre ad avere condiviso la console con alcuni dei riferimenti del panorama nazionale e internazionale (Mark De Clive-Lowe, Bugz in the Attic, Bradley Zero, Tiger & Woods, Leo Mas, Luca Trevisi), ha dato vita, in veste di produttore e performer, a progetti significativi come Les Fleurs USB, Jazzrevolver, Funkinetic, Noego Crew.

Marco Buscema, DJ, VFX Artist, fondatore e produttore de La Matta TV e La Matta Records, appassionato di dischi boogie-funk dell’America latina, dipana nei suoi dj set un mix di disco, boogie, latin funk, cumbia e jazz, in una combinazione di sensazioni tropicali legate alla world music.

Da mercoledì 12 luglio ci si sposta nel centro di Gaeta: tra i vicoli della città medievale, a inaugurare il lungo weekend del festival saranno i DAB Four, all’interno dell’Auditorium di Santa Lucia, nell’omonima chiesetta sconsacrata. I brani dei DAB Four sono il frutto di una lunga ricerca sonora tra effettistica e live looping, con un’inclinazione verso i tempi dispari e groove ostinati proposti dal sax e dalla tromba. Una serie di brani, dal jazz modale al progressive, dalla fusion al nujazz, già raccolti nel primo album “The Time Machine”. Al Gaeta Jazz Festival presenteranno il loro nuovo EP.

Giovedì 13 alla terrazza del Bastione La Favorita, testimonianza dei Bastioni di Carlo V, opera architettonica di fortificazione militare e imponente cinta di difesa della città medievale, salirà sul palco la contrabbassista Rosa Brunello, artista che spazia dalle improvvisazioni radicali libere al rock e al dub, fondendo suoni acustici ed elettronici, oltrepassando i confini tra i generi. In apertura si terrà un live curato dalla label Hyperjazz Records, con il suonatore di kora gambiano Alieu Saho, alias Kora Hero, approdato in Italia nel 2016, attraversando il mare dalla Libia, rappresentante della tradizione dei jaliya, ovvero l’arte dei cantastorie, accompagnato da Giulio Lattanzi, chitarrista e compositore che porta avanti un percorso di ricerca sull’interazione tra la tradizione elettroacustica e la tradizione Mande dell’Africa occidentale. Nell’after show al giardino di Radio Bottega, uno dei locali di Gaeta Medievale, spazio al dj-set di Alex Paletta.

Rosa Brunello è una bassista e compositrice che spazia dalle improvvisazioni radicali libere al rock elettrico, dub e mainstream moderno. L’artista ha pubblicato cinque album, tre dei quali per l’etichetta internazionale Cam Jazz, prima di pubblicare il suo ultimo disco “Sounds Like Freedom”, edito da Domanda Music nel 2022, universalmente apprezzato dalla critica. La Brunello si esibirà a Gaeta con Yazz Ahmed, una trombettista, flicornista e compositrice anglo-bahreinita, la cui musica mescola influenze arabe e occidentali, che ha lavorato tra gli altri con i Radiohead, Joan as Police Woman, These New Puritans.

Alieu Saho, aka Kora Hero, viene dal Gambia e suona la kora, strumento a corde dell’Africa occidentale legato alla tradizione della jaliya, ovvero l’arte dei cantastorie, dei griot, in lingua mandinga ”jali”. Proviene da un’antica famiglia di jali originaria di Bafoulabe, in Mali, trasferitasi nell’Alto Gambia, a Dobokunda, vicino Bansang, una regione famosa proprio per la tradizione di questi strumenti. Suonerà in duo con il chitarrista e compositore Giulio Lattanzi, laureato con la tesi “Glocal Electroacoustic Conception – Pratiche di scambio interculturali nella musica elettroacustica”, che ripercorre anche le fasi di ideazione e composizione di una sua suite musicale elettronica, “Kan Beng”, incentrata sulla sintesi di materiali sonori tipici della tradizione musicale west africana, espansi mediante processi di elaborazione elettronica del suono e approcci formali e compositivi tipici della tradizione musicale elettroacustica.

Speaker e autore della celebre trasmissione “EXTRA radio show” su Radio Capital, Alex Paletta seleziona le tracce che provengono da ogni parte del mondo, dando voce agli artisti che rappresentano il suono contemporaneo e un mix di culture. I grandi pezzi del passato, il sound del momento, fatto di innovazione e contaminazione, e uno sguardo al futuro della musica, insieme alle collaborazioni più significative tra artisti trasversali, al suono di una città o di un continente o alle produzioni di una label indipendente, tra afro, latin, elettronica, jazz & beyond.

Venerdì 14 luglio sotto la parete del Santuario della Montagna Spaccata, nei Giardini di Serapo, location d’eccezione a pochi passi dalla spiaggia, delimitati dal muro perimetrale incastonato nella falesia di Monte Orlando e appartenenti al “Ridotto Cinque Piani” dei Bastioni di Carlo V, si esibirà Gianluca Petrella con il suo progetto Cosmic Renaissance. Trombonista tra i più stimati al mondo, Petrella è uno dei nomi più affermati e prolifici del jazz nazionale, sempre in attività con due o tre progetti paralleli, ospite dei festival più prestigiosi, e sarà protagonista di un’esplorazione a cavallo tra space jazz, afrofuturismo ed elettronica, muovendosi ai confini con la club culture, affiancato da musicisti che fondono spiritualità e fisicità. Il suo nuovo album con la formazione Cosmic Renaissance è “Universal Language”, uscito a settembre 2022 e si sviluppa secondo un’astrale architettura sonora, che trova i suoi pilastri nella perlustrazione dell’ignoto, nella meraviglia dell’inaspettato, nel senso di connessione con gli elementi della natura, nell’utopia di un mondo aperto e della pacifica convivenza e in un futuro cosmico dove la tecnologia, la natura e la storia si fondono armoniosamente.

In apertura di concerto ci sarà il quartetto del sassofonista Gabriel Marciano, con un nuovo album prodotto dalla prestigiosa etichetta discografica Parco Della Musica Records, e il dj-set di Ninette, ovvero la professionista romana della musica Francesca Luffarelli, che fa parte della crew del principale store di vinili della Capitale, Radiation Records, e che presenterà un set speciale per il Gaeta Jazz Festival tra rock, jazz e soul. Gabriel Marciano Quartet nasce alla fine del 2019 dalla volontà del sassofonista di dare un volto alla sua musica. Il quartetto è formato dal suo amico fraterno, nonché artista fuoriclasse, Vittorio Esposito al pianoforte e da altri due straordinari musicisti della scena jazzistica romana, Alessandro Bintzios al contrabbasso e Cesare Mangiocavallo alla batteria. Le influenze del gruppo affondando le proprie radici nella tradizione afroamericana e nel jazz contemporaneo newyorchese. Gli elementi compositivi e improvvisativi si rifanno sia ai grandi maestri della tradizione, sia alle innumerevoli ispirazioni provenienti da alcuni tra i migliori protagonisti del jazz contemporaneo statunitense, come Ambrose Akinmusire, Immanuel Wilkins, Walter Smith III, Kurt Rosenwinkel e Logan Richardson.

A seguire l’after-show di Mystic Jungle, all’anagrafe Dario Di Pace, figura cardine della nuova scena elettronica napoletana e proprietario di Periodica Records, una delle realtà discografiche più interessanti ed eclettiche del panorama underground, che dal 2009 ha prodotto più di settanta dischi, ha fondato e curato fino al 2016 l’etichetta Early Sounds Recordings e si è esibito in giro per il mondo con l’alias Rio Padice, firmando con etichette prestigiose e toccando l’apice della maturità di questo percorso iniziale con l’album “Tropical Interlune”. Tanti i progetti concretizzati e gli alias utilizzati prima di giungere alla maturità artistica come Mystic Jungle, evoluzione naturale di un musicista che non vuole confini o etichette e che si muove sapientemente tra disco, electro boogie, synth cosmici e linee di basso plastiche.

Sabato 15 luglio, nella stessa location, spazio ad altri due headliner di questa edizione. Realizzato in co-produzione con Jazz:Re:Found il live solo di Theon Cross, prodigioso talento del bassotuba, che con la sua visione ha ridefinito la natura stessa del suo strumento, ampliandone le possibilità sonore in modo rivoluzionario e rimettendolo al centro dell’ensemble jazz contemporaneo. Attraverso una combinazione di maestria tecnica, profonda conoscenza musicale e una visione iperestesa, la potenza e l’originalità del modo di suonare di Theon ha ricollocato la tuba nella musica moderna. Alla luce della bass culture della diaspora “Afro-Diaspora Music” o ADM, come la chiama lui, Theon ha lavorato per sviluppare l’intero spettro sonoro del suo strumento, trasformandolo in un sistema sonoro totale del XXI secolo, alimentato dal respiro.

A seguire sarà poi la volta di Alfa Mist, una tra le figure chiave della scena jazz londinese, in equilibrio tra trascinanti slanci strumentali, le regole concise dell’R&B e l’affascinante miscela di jazz e hip-hop, che ne ha reso peculiare lo stile. Sullo stesso palco il live beatmaking di Huxbeatley, beatmaker che ricrea sonorità lo-fi con collage di delicati, ricercati e spesso polverosi sample di svariato genere, su pattern di drums imperfette in downtempo, e i dj-set di Sara Mautone. La disc jockey ha iniziato la sua carriera radiofonica alla milanese Radio Raheem, per poi approdare recentemente su NTS, Rinse France e prestigiose mix series come Planet Trip e Alter Disco. Specializzata in musica brasiliana e giapponese degli anni Settanta e Ottanta, ha un debole per il sound sofisticato ed etereo. Oltre ai suoi mix e apparizioni in radio, Sara si esibisce regolarmente nei più rinomati club e festival di tutta Europa, collaborando con realtà affermate come Jazz Re:found, Secretsundaze, Polifonic e Anna Molly.

Nella villetta di Serapo si terrà inoltre l’after-show a cura di DJ Knuf, l’alias più conosciuto di Maurizio Bilancioni, produttore musicale, DJ e compositore di musica elettronica. Nella sua ultima release “Gettin On / Let’s Play”, uscita a fine maggio per Hyperjazz Records, il disc jockey continua la sua ricerca nell’esplorazione delle sonorità hip-house della scena clubbing di Chicago e New York tra gli anni Ottanta e Novanta, facendo digging nella sua collezione di vinili hip-hop, jazz e soul, destrutturando frammenti di suoni e voci per costruire le sue tracce.

All’alba di domenica 16 torna uno degli appuntamenti più suggestivi del festival, il concerto in piano solo, fronte mare e alle prime luci del mattino, sulla terrazza della Batteria La Favorita, nata tra il 1516 e il 1538 come bastione difensivo, che vedrà come protagonista quest’anno Domenico Sanna, nato proprio a Gaeta nel 1984 e considerato uno dei più raffinati pianisti jazz italiani emersi negli ultimi anni. Nella sua musica si respirano atmosfere retrò, coniugate a una sua interpretazione contemporanea. Il suo pianoforte è presente in più di cinquanta album e tra i suoi da leader citiamo “Brooklyn Beat”, che vede come protagonisti Ameen Saleem e Dana Hawkins, registrato al Bunker Studio di New York. Il suo concerto in piano solo sarà un mix di sonorità, in cui Domenico interpreterà alcuni dei suoi brani e riarrangiamenti preferiti.

Per la serata finale, nei Giardini di Serapo, si parte con il live di RBSN, progetto del polistrumentista Alessandro Rebesani, con un album già all’attivo pubblicato tramite la leggendaria etichetta newyorchese Ropeadope Records, tra psichedelia, soul e jazz. Classe 1996, RBSN nasce a Roma. Durante la sua formazione collabora con lʼetichetta Tight Lines e Sofar London, ma anche con Tate Modern, generando un sound influenzato sia dal nuovo jazz made in UK, che dall’elettronica contaminata dei club di Londra e Leeds. Divide il palco con Anna Calvi, The Blaze, e pubblica il suo primo EP “Soul Searching”. Nel 2022 pubblica con Ropeadope (US) “Stranger Days”, il suo primo disco. Le ricerche e le sperimentazioni musicali eterogenee rendono RBSN un anello di congiunzione tra la scena psych/soul italiana e quella internazionale.

A seguire la cantante di origine congolese Micol Touadi, che presenterà il suo progetto “Karamu”, potente miscela tra traditional afrobeat e la babele della world music, accompagnati dai dj-set a cura del collettivo romano ODD. I Karamu Afro Collective sono una band dal cuore afro, che si avventura nei generi del soul e dell’afrobeat, contaminati da una vena jazz e funk. Lontano dai tratti di una band afrobeat classica, il gruppo nasce dall’idea musicale di Alessandro Trani alla batteria, Micol Touadi alla voce e Alessandro Pollio alle tastiere. Potente miscela tra traditional black afrobeat music e la world music, con energia a go-go e la voce seducente e ammaliante di Micol Touadi.

Il Gaeta Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Armonia International Foundation of Arts, con la direzione artistica di Fabio Sasso, ed è dedicato al suo ideatore Roberto Sasso.

(testo a cura di Rosario Moreno)

INFO

www.gaetajazzfestival.it