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EspontâneaMENTE, un progetto nato da un desiderio di spontaneità e profondità. Intervista a Ligia França
Photo Credit To Andrea Palmucci

EspontâneaMENTE, un progetto nato da un desiderio di spontaneità e profondità. Intervista a Ligia França

5 ottobre 2023

La cantante Ligia França, nata e cresciuta nel nord-est del Brasile (Rio Grande do Norte) e trasferitasi già da diversi anni nel nord-est italiano, ci racconta il suo ultimo album “EspontâneaMENTE”, edito da Digitalsound Music e realizzato con Roberto Taufic alla chitarra e Roberto Rossi alla batteria, il suo disco più maturo, che arriva dopo un lungo momento di stasi, segnata dallo sgomento e dalla solitudine che ogni artista ha sofferto negli ultimi tre anni, e porta con sé la spontaneità (di chi fa musica da tutta la vita) e il pensiero (di chi conosce la musica e la fatica dello studio), come il titolo evidenzia. Ne esce un intenso distillato che esalta sfumature, tonalità e rimandi.

a cura di Arianna Guerin

Ciao Ligia e bentornata su Jazzit! Cosa ci racconti del tuo ultimo album “EspontâneaMENTE”?
Questo mio ultimo disco “EspontâneaMENTE”, realizzato con la collaborazione di Roberto Rossi alla batteria e Roberto Taufic alla chitarra, nasce da un mio grande desiderio di spontaneità e profondità (da cui il titolo). Noi tre ci siamo chiusi in studio per due giorni interi e ne siamo usciti con un lavoro che rappresenta le mie origini, la musica della mia terra e i classici che amo.

Tu sei nata e cresciuta nel nord-est del Brasile e alcuni anni fa ti sei trasferita nel nord-est italiano. Quanto c’è delle tue origini brasiliane in questo disco e quanto dell’Italia in cui ora vivi? E qual è il fil rouge che lega la musica brasiliana a quella italiana?
Il nord-est italiano è da molti anni ormai la mia casa, in questo lavoro c’è quasi il cento per cento delle mie origini brasiliane, eccezion fatta per un brano italiano, Tu si ‘na cosa grande, di Domenico Modugno, che ho voluto inserire per rendere omaggio a questo paese che mi ha adottata. C’è un filo rosso molto lungo che collega il Brasile all’Italia già a partire dagli anni Cinquanta, quando famose interpreti italiane cantavano i grandi successi dei cantautori brasiliani.

Nei tuoi dischi porti sempre la spontaneità e la libertà di dare voce al tuo cuore e il pensiero di un’artista che conosce la musica e la fatica della studio. Come riesci a coniugare ragione e sentimento nelle tue interpretazioni?
La ragione passa sempre in secondo piano, quando interpreto è tutto sentimento, non c’è spazio per la ragione. La ragione sta nel progetto, nella ricerca e selezione dei brani, che poi dobbiamo realizzare con rispetto e anima.

Photo Credit To Andrea Palmucci

Le canzoni scelte per l’album rappresentano la tua biografia musicale, frutto delle tue origini, dei tuoi incontri e del tuo vissuto. Ce le racconti?
Il primo brano Kalú è in dialetto nordestino e mi riporta a quando ero bambina, con un nostalgico ricordo di mio padre che mi cantava questa canzone, cambiandone sempre il testo in maniera buffa per farmi sorridere. Tu si ‘na cosa grande è il mio omaggio a Napoli, città che amo e che per certi versi mi ricorda il mio Brasile; ho studiato molto per interpretarla al meglio. Sentado a beira do caminho, qui conosciuta come L’appuntamento, è un brano di Erasmo e Roberto Carlos, reso celebre in Italia da Ornella Vanoni. Guarânia, maracatu e baião, ancora poco conosciuti in Italia, il tango, blues e funk in chiave brasiliana, e per finire il samba, portabandiera della nostra musica, sono tutti ritmi concentrati in questo progetto.

Cosa rappresenta questo album nel tuo percorso artistico e all’interno della tua discografia?
Credo che rappresenti la mia testardaggine nel cercare sempre e con passione di far conoscere attraverso la musica la cultura del mio paese, i ritmi di un grande popolo multietnico, tante volte, anzi spesso, controcorrente, ma fiero. Credo che questo sia il mio lavoro più maturo.

Photo Credit To Andrea Palmucci

Come hai scelto i musicisti con cui hai condiviso questo nuovo progetto?
Scegliere i musicisti è stata la cosa più semplice di questo progetto: Roberto Taufic e Roberto Rossi sono due professionisti con i quali collaboro da molti anni, tra di noi c’è molta intesa, ci basta un cenno per capirci, solo così è stato possibile registrare il disco in presa diretta in così poco tempo.

L’album è stato pubblicato dall’etichetta Ditalsound Music: come l’hai scelta?
Digitalsound è un’etichetta che mi ha supportato molto per realizzare questo progetto, avevamo necessità di uno studio ampio per fare in modo che la registrazione avvenisse in contemporanea e l’etichetta mi ha aiutato tanto anche in questa fase. È uscita anche la versione in vinile dell’album.

Presenterai il disco al pubblico con un tour?
Sì e non vediamo l’ora, vi aggiorneremo presto sulle date in programma!

Nel mondo di oggi in cui hanno un posto rilevante l’immagine, i video e i social, tu che rapporti hai con questi aspetti, comunque importanti per la tua professione?
Certamente sono aspetti rilevanti, e infatti tutte le informazioni circa i concerti, video e nuovi progetti che realizziamo, vengono diffuse attraverso i miei social media e il mio sito ufficiale www.ligiafranca.com.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi e i progetti per il futuro?
Di obiettivi e progetti ne ho molti in cantiere, ma non vorrei anticipare niente, per il momento voglio solo godermi assieme a voi questo nuovo lavoro! VIVA LA MUSICA! 🎶🎶🎶

INFO

www.ligiafranca.com

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