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Chitarra Jazz</br>Intervista a Max Gallo

Chitarra Jazz
Intervista a Max Gallo

3 febbraio 2018

Tra i musicisti di jazz più attivi dell’area del torinese, Max Gallo è da sempre in prima linea con la sua associazione Torino Jazz City nell’organizzazione di eventi. L’abbiamo intervistato velocemente in occasione di una jam session da lui diretta al Convivio del Filo Illogico, un elegante venue che ricorda le cave parigine, situata a Torino in via Scarlatti.

Sabato 3 febbraio suonerai con Byron Landham. Quale sarà la formazione?
Ci sarò io alla chitarra, Byron Landham alla batteria e Manrico Seghi all’organo. Ci sarà naturalmente qualche ospite che passerà a trovarci e verrà coinvolto. Il repertorio sarà legato ai classici standard, con la tipica sonorità mainstream; l’organ trio alla Wes Montgomery, Grant Green, Kerry Burrel e così via.

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Dove suonerete?
In questa nuova location di Torino che si chiama Il Pane e il Vino Jazz Club; la programmazione è partita da ottobre, perché ho spostato l’attività che l’Associazione Torino Jazz City prima realizzava al Capolinea  8 in questo nuovo club;  per problemi personali il Capolinea ha smesso di organizzare musica live, e abbiamo trovato questa nuova realtà.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Vorrei registrare un disco con Scott Hamilton, per suggellare la nostra collaborazione:  il nostro quartetto è una realtà viva da molti anni,  e incidere sarebbe un buon punto fermo, consolidando quello che è il rapporto del nostro gruppo. Ho anche in progetto un duo con la cantante Patrizia Conte, che ha un grande fascino musicale e una grande carica umana.

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