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BSDE 4tet
Elevating Jazz Music Vol.1
GleAM Records, 2022

BSDE 4tet<br/>Elevating Jazz Music Vol.1<br/>GleAM Records, 2022

25 febbraio 2022

Esce oggi per la GleAM Records l’album “Elevating Jazz Music Vol.1” del BSDE 4tet, composto da Daniele Nasi al sassofono tenore e soprano, Jung Taek “JT” Hwang al pianoforte, moog e Fender Rhodes, Giacomo Marzi al contrabbasso e Andrea Bruzzone alla batteria.

Il disco presenta un insieme di racconti su temi e situazioni attuali, attraverso uno sguardo a volte serio, altre ironico, per stimolare una riflessione su diversi aspetti del mondo che ci circonda, facendo emergere le sensazioni evocate da tali eventi e sottolineando in particolare l’aspetto sociale e comunicativo della musica.

Il BSDE 4tet interpreta i brani lasciando ampio spazio all’interplay tra i componenti del gruppo, che rappresenta un aspetto molto importante per la formazione, tant’è che l’album è stato registrato in un’unica stanza e senza cuffie o doppi vetri a separare le vibrazioni degli strumenti, rendendo fondamentale allo stesso tempo l’apporto personale ed espressivo dei musicisti.

L’album si apre con il brano T.R.i.P., dedica a una persona scomparsa, un viaggio fisico e metafisico che esplora le emozioni contrastanti scaturite dagli eventi e dai ricordi legati ad essa.

Drowning in Guilt è un pezzo dedicato al tema delle migrazioni e si ispira a un episodio accaduto l’11 ottobre del 2013, quando duecentosessantotto migranti pieni di speranza e alla ricerca della salvezza, persero la vita durante un viaggio disperato nel mar Mediterraneo.

Waltz for Palestine è una dedica al popolo palestinese, che convive da troppi anni con una quotidianità compromessa, una condizione descritta perfettamente dalla poesia di Mahmoud Darwish, I Have a Seat in the Abandoned Theater.

Water Eyes è una ballad ispirata alla storia di Memorie di una Geisha, un brano nel quale ogni colpo, ogni soffio ricercano un suono appartenente a un mondo fluttuante, con la sua eterea bellezza e i suoi cupi segreti.

7 is the new 5 si ispira alla tradizione della musica folkloristica balcanica, cercando di rendere un ritmo complesso come qualcosa di semplice, come una danza; la formazione del progetto BSDE è avvenuta a Groningen (NL), dove il pianista e il sassofonista hanno affrontato parte dei loro studi e hanno avuto la possibilità di suonare con diversi musicisti provenienti dalla zona dei Balcani, nella quale molta musica è basata su clavi in tempi dispari.

Ban Orban or Ban our Band non vuole essere solo uno scioglilingua, ma una critica a quella componente omofoba ancora presente nell’Unione Europea. Nel brano le parole di Katalin Cseh, parlamentare europea, illustrano parte del problema, la musica il resto.

Il disco si chiude con The Tapping Changes, un brano che rappresenta un omaggio alla tradizione jazzistica e ai giganti del passato, con il tocco unico e originale di BSDE.

INFO

www.gleam-records.com

 

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