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Breath: Pescara Jazz 2020

Breath: Pescara Jazz 2020

29 giugno 2020

L’edizione 2020 del Pescara Jazz si intitola Breath, un messaggio di speranza.

Si terrà dal  9 al 19 luglio il Pescara Jazz 2020; il titolo sarà Breath, un respiro di speranza per la riapertura delle attività culturali.

Otto le serate: si parte il 9 luglio alle 21.30 con “The Crossing”,  sul palco di Estatica (porto turistico Marina di Pescara) con Enzo Favata, special guest Roy Paci (Enzo Favata sax soprano, clarinetto basso, flauti, tastiere, samples, live electronics; Pasquale Mirra, vibrafono, marimba midi, live electronics, samples; Rosa Brunello basso elettrico, live electronics; Marco Frattini, batteria & electronic pads).

A seguire, il 10 luglio, sempre al porto turistico alle 21.30, sarà la volta di due talenti abruzzesi: la prima parte della serata è dedicata al sassofonista Max Ionata, con il suo “Hammond trio” (con Gianluca Di Ienno all’Hammond e Nicola Angelucci alla batteria). La seconda parte vedrà invece protagonista il bassista Michelangelo Brandimarte che presenterà il suo nuovo album “Son(g)s”. Sul palco Ramberto Ciammarughi al pianoforte, Simone La Maida ai sassofoni e John B. Arnold alla batteria.

Ancora al Marina di Pescara, sul palco di Estatica, 11 e 12 luglio: sabato sera sarà la volta di Roberto Gatto in “Perfect trio” e a seguire Rosario Giuliani in “Love in Translation”. Per domenica invece sono attesi Francesco D’Alessandro con il suo progetto F-Army “Call to arms”, una formazione unica di quattro bassi elettrici, chitarra e batteria. A seguire Roberto Ottaviano in “Eternal Love”.

I concerti al porto turistico costeranno 20 euro per il biglietto intero, 15 ridotto. Abbonamento alle quattro serate 50 euro.

Il 16, 17, 18 e 19 luglio ci si sposta al D’Annunzio (alle 21.15): questo secondo weekend lungo si apre giovedì 16 sera con il progetto “Vola vola”, di Daniele Di Bonaventura al bandoneon insieme al’abruzzese Michele Di Toro al pianoforte; a seguire Gianluca Petrella con la sua formazione ormai storica ispirata all’afrofuturismo (da Sun Ra all’hip hop); sul palco Mirco Rubegni alla tromba, Blake Franchetto al basso e le doppie percussioni di Federico Scettri e Simone Padovani.

Venerdì 17 è il momento degli Aires Tango del sassofonista argentino naturalizzato italiano Javier Girotto, che ospiterà il chitarrista americano Ralph Towner.

Paolo Fresu sarà la star del 18 sera. con il suo Devil Quartet (con Bebo Ferra alla chitarra, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria).

Gran finale domenica 19  con un altro talento musicale pescarese, il pianista Claudio Filippini in solo. A seguire i  “Dreamers” della cantante italiana Maria Pia De Vito (con Julian Oliver Mazzariello al piano, Enzo Pietropaoli al contrabbasso ed Alessandro Paternesi batteria).

Biglietti 15, 20 e 25 euro, rispettivamente per ridotto gradinata, gradinata e platea. Abbonamento platea 80 euro, gradinata 60 euro.

Previsto anche un workshop: il Pescara Jazz abbraccia “Cronache da un festival” in programma per il 17/18/19 luglio con Pino Ninfa che aiuterà i partecipanti a trovare il proprio percorso narrativo attraverso la fotografia, tra reportage e spettacolo.

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