Ultime News

Brain On A Sofa
The Continuing Adventures of Gianni Denitto

Brain On A Sofa</br> The Continuing Adventures of Gianni Denitto

«Verso l’infinito e oltre!»  (Buzz Lightyear)

Non saprei dire da quanto tempo conosco Gianni Denitto: fa parte di un gruppo di talentuosi musicisti piemontesi che mi sembra di frequentare da sempre, artisti come Fabio Giachino, Davide Liberti, Federico Marchesano, Mattia Barbieri, Ruben Bellavia, Gianni Virone, ecc., che negli ultimi dieci anni hanno segnato la vita del jazz piemontese prima e italiano adesso.
La sua carriera artistica, in piena evoluzione, è particolarmente interessante sia per i contenuti musicali (un brillante mix di jazz, elettronica, musiche folk di almeno tre continenti diversi, e così via) sia per la collocazione geografica: il sassofonista torinese infatti è di casa a Shanghai come a Perth, a Pechino come a Delhi. Due motivi di interesse che lo rendono particolarmente appetibile per gli obiettivi di questo blog!

img

Gianni Denitto a Pechino

Denitto, classe 1980, si diploma in clarinetto classico nel 2002 e intorno ai venticinque anni avviene un incontro che gli cambia al vita: «Furio Di Castri mi propose nel 2005 di iscrivermi al suo corso di jazz al conservatorio di Torino, e io, pur essendo autodidatta al sassofono, riuscii a entrare nella graduatoria e iniziai così a studiare approfonditamente e invaghirmi perdutamente di questa musica». Produce un primo album nel 2012 con Emarcy/Universal, “Remixin Standards”, un disco ricco di suggestioni elettroniche e dal sound modernissimo (con una formazione composta da Luca Aquino, Andrea Bozzetto, Furio Di Castri e Mattia Barbieri) e poi con una scelta artistica audace e personalissima abbandona di fatto l’Italia per cominciare un incredibile (e senza fine!) tour mondiale che lo vede suonare in molti paesi diversi: Australia, Cina, Nepal, India, Sudan, Honk Kong, Burkina Faso. «In origine è nato tutto per amore, la vera forza che muove il mondo! La mia fidanzata dell’epoca era fisioterapista e avrebbe dovuto lavorare per sei mesi in India; per esserle più vicino scrissi al Katmandu Jazz Conservatory proponendo una collaborazione, che prontamente accettarono. Parallelamente avevo anche contattato l’Istituto di Cultura Italiana di Delhi, che mi propose di realizzare dei concerti in solo. Naturalmente da ogni contatto se ne sviluppano altri e così ho passato gli ultimi anni perennemente in viaggio per il mondo».
Curiosamente Denitto passa in seguito dall’esperienza di una produzione con una major internazionale a un lavoro autoprodotto, realizzato solo in versione digitale e che viene distribuito gratis online sul suo sito www.giannidenitto.com. «Da questo inizio quasi casuale è nato poi il mio secondo disco, “Brain On A Sofa”, per sassofono solo, lavoro che mi sono autoprodotto e che ho presentato in quattro continenti. La produzione con Universal è stata utile perché è un biglietto da visita di grande valore: se ti presenti come artista prodotto da un’etichetta del genere anche chi non ti conosce si forma un’idea migliore fin da subito, anche senza avere ascoltato una sola nota. Però è anche molto vincolante, soprattutto l’utilizzo online dei brani ricade dentro alcuni parametri abbastanza rigidi che volevo superare con questo nuovo disco: auto-producendomi posso sfruttare il web come una grande vetrina, senza limiti di utilizzo, e devo dire che questa formula ha funzionato».
Al momento al lavoro su un nuovo album doppio, Denitto si prepara per una nuova serie di concerti nel 2016, tra Burkina Faso, Italia, Cina e Taiwan: «Sto pensando a un doppio progetto, un disco acustico che sviluppi brani miei e di altri autori che ho conosciuto in giro per il mondo, rivisti col filtro del jazz; e un secondo progetto elettronico, sulla falsariga di “Brain On A Sofa”, in cui immagino degli “scheletri” musicali sui quali gli amici musicisti che ho lasciato in tutti i paesi che ho visitato potranno inserire le loro parti. Inoltre sto progettando un blog che racconti le mie esperienze di viaggio, che così non andranno perdute».

img

Gianni Denitto a Katmandu

Che dire, in bocca al lupo Gianni,  再见!

English Translation

To Infinity and Beyond! (Buzz Lightyear

Honestly I can’t really remember when I met Gianni Denitto the very first time: he is a member of a group of highly talented musicians that developed in Turin over the last 10 years (Fabio Giachino, Davide Liberti, Federico Marchesano, Mattia Barbieri, Ruben Bellavia, Gianni Virone, etc.,) gentlemen that I’ve known for a very long time now and that have been a significant chapter of Piedmont Jazz in the last few years and are nowadays marking the history of italian jazz. Denitto’s career is highly interesting for both the music (a fascinating blend of Jazz, Electronic and the Folk music tradition of at least 3 continents) and the geography: his home is Shanghai just like Perth, Beijing as well as Delhi, thus making him a very interesting man for this blog!

img

Gianni Denitto in Beijing

Born in 1980, in 2002 he graduated in classical clarinet and by the time he was 25 years old had the chance to change his life: “Furio Di Castri suggested that I attend his Jazz class at Torino’s conservatory and I passed the admission test, though I never had saxophone lessons. This is how I accidentaly started studying – and fell in love with – Jazz music”. Denitto recorded a first record as a leader in 2012, produced by Emarcy/Universal: “Remixin’ Standards”, a CD with a beautiful contemporary sound and lots of electronics as well, with a very strong line-up made of Luca Aquino, Andrea Bozzetto, Furio Di Castri e Mattia Barbieri. Amazingly, soon after this record was published the saxophonist decided to leave Italy to start a long and incredible world tour that saw him play in Australia, China, Nepal, India, Sudan, Honk Kong, Burkina Faso and many other places. “It all originated from love, the real power of the world! My girlfriend at the time was a physiotherapist and had to go to work for six months in India; I wanted to be close to her and I wrote to the Kathmandu Jazz Conservatory proposing a co-operation, that eventually was accepted. I also contacted the Italian Cultural Institute in Delhi, and they proposed me to organize some solo concerts, and this was the beginning of my solo work and of my never-ending travels”.

After the experience of a production with a major label, amazingly Denitto chose to work on a self-produced work only available for the digital market and free distributed line on his website www.giannidenitto.com. “” Brain On A Sofa ” is a solo saxophone CD that I self-produced and that was presented in four continents. Being produced by Universal was very useful because it is an introduction of great value: when you declare you are an artist produced by a label that size even those who do not know you will think well. But it is also really binding, for example the online use of the music falls within certain rigorous parameters that I wanted to get over with this new disc. I can now use the Web as a huge showcase with no limitations, and I can say that this process is working well”.

Denitto is currently working on a double record and is getting ready for a brand new tour that will touch Burkina Faso, Italy, China and Taiwan: “I’m working on two ideas at the same time: an acoustic record that will both develop some of my compositions and  some written by friends I’ve met all over the world. There is also a second project, more electronic, kind of “Brain On A Sofa part 2”, in which I’ve worked on some musical forms that will be filled by music recorded by many friends in different countries. I will also open a blog that will contain all my travels adventures!”

img

Gianni Denitto in Katmandu!

Well, break a leg Gianni! 再见!