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Artisti Vari
Hunger And Love (Billie Holiday 1915 – 2015)
Dodicilune, 2015

Artisti Vari</br>Hunger And Love (Billie Holiday 1915 – 2015)</br>Dodicilune, 2015

di Roberto Paviglianiti

Passò un poliziotto, e poi un turista grassoccio, che esitò, tornò a fissarli, quindi, decisosi a parlare, le chiese con accento tedesco se fosse Billie Holiday.

-Per me sono due le più grandi cantanti di questo secolo: una è lei, proclamò.

-Due? E l’altra chi è?

-Maria Callas. È un vero peccato che non abbiate mai cantato insieme”

[da Natura morta con custodia di sax – Storie di Jazz, Geoff Dyer 1991]

L’opinione di questo immaginario turista riguardo Billie Holiday è probabilmente la stessa di Gabriele Rampino, il produttore artistico dell’etichetta pugliese Dodicilune. Un’ammirazione tale che lo ha spinto a realizzare “Hunger And Love”, l’album omaggio alla figura di Lady Day, in occasione del centenario della sua nascita, composto da due CD, dove troviamo ventiquattro brani cantati da altrettante interpreti con formazioni diverse, dal duo al quintetto. È Rampino stesso a descriverci la genesi e l’intenzione di un operazione discografica così dispendiosa, sia dal punto di vista organizzativo sia di produzione: «È stata un’impresa. L’idea di seguire l’intera operazione ci ha portato a essere presenti in tutte le sessioni di registrazione. Abbiamo coinvolto anche artisti non inseriti nel nostro catalogo e si è creata una grande sinergia tra tutti i protagonisti dell’album. Il risultato è stato consono alle nostre aspettative, e per questo motivo ci sentiamo molto appagati».

Il lavoro presenta un vasto e diversificato orizzonte interpretativo, sia dei brani più caratterizzanti della carriera di Billie Holiday, vedi Strange Fruit cantata da Lisa Manosperti con piglio deciso e sofferto, sia di alcuni che non sono mai entrati nella sua discografia ufficiale, come Eclipse di Charles Mingus cantata da Tiziana Ghiglioni, o Misery di Tony Scott, che per l’occasione Silvia Manco rende nell’essenzialità del piano trio. Tra i passaggi più originali si pone la versione di My Old Flame, nella quale alla voce di Lisa Maroni si affianca Baba Sissoko, con ngoni e tamani, ma anche Gloomy Sunday, dove troviamo la voce inesorabile di Serena Fortebraccio con un trio formato da Pippo D’Ambrosio alla batteria, Giorgio Vendola al contrabbasso e Kekko Fornarelli al pianoforte e inserti elettronici. Il canto rimane centrale nelle dinamiche di questo lavoro, anche se è trasversalità di forme e stili a emergere in maniera netta e imprevedibile. Obiettivo che era tra le intenzioni iniziali di Rampino e dei suoi collaboratori: «Abbiamo evitato il calligrafismo didascalico e senza creatività lasciando ai musicisti ampio margine di scelta, sia dei brani sia della linea stilistica da seguire. Da sempre sono un appassionato dei dischi a tema, con ampi spettri sonori». Nella sua complessità “Hunger And Love” si pone dunque al tempo stesso come un imponente tributo alla figura di Billie Holiday, sia come un ampio e importante spaccato sul presente della vocalità jazz al femminile del panorama italiano.

CD1: I Only Have Eyes For You / Eclipse / Strange Fruit / My Old Flame / Detour Ahead / You Gotta Show Me / Solitude / These Foolish Things / Left Alone / Lover Man (Oh, Where Can You Be?) / You’ve Changed / God Bless The Child

CD2: Gloomy Sunday / Sophisticated Lady / That Old Devil Called Love / The Man I Love / Misery / For Heaven’s Sake / You Don’t Know What Love Is / I’m a Fool To Want You / You Go To My Head / Don’t Explain / Easy Living / No More Tears (For Lady Day)

Cecilia Finotti (voc #1); Mauro Campobasso (ch el, elettronica #1); Luca Bulgarelli (cb #1, #5); Walter Paoli (batt #1); Gaetano Partipilo (alto #1); Tiziana Ghiglioni (voc #2); Simone Daclon (pf #2); Lisa Manosperti (voc #3); Leo Gadaleta (vl #3); Eugenio Macchia (pf #3); Giorgio Vendola (cb #3); Pippo D’Ambrosio (batt #3); Lisa Maroni (voc #4), Baba Sissoko (ngoni, tamani #4); Chiara Pancaldi (voc #5), Nico Menci (pf #5); Loredana Melodia (voc #6), Stefano Calzolari (pf #6), Mirko Scarcia (cb #6), Fabio Grandi (batt #6); Stefania Paterniani (pf #7), Elisa Ridolfi (voc #7); Marta Raviglia (voc #8); Piero Bittolo Bon (alto, Commodore 64 #8); Alfonso Santimone (elettronica #8); Antonella Chionna (voc #9); Andrea Musci (ch ac #9); Paola Arnesano (voc #10); Vince Abbracciante (fisa #10); Serena Spedicato (voc #11), Antonio Tosques (ch el #11); Pierluigi Balducci (b el #11); Elisabetta Guido (voc #12), Angelo Mastronardi (pf #12); Serena Fortebraccio (voc #13); Kekko Fornarelli (pf, elettronica #13); Giorgio Vendola (cb #13); Pippo D’Ambrosio (batt #13); Camilla Battaglia (voc #14); Gianluca Di Jenno (pf #14); Alessandro Rossi (batt #14); Letizia Magnani (voc #15); Maurizio Piancastelli (tr #15); Valeria Sturba (Theremin, vl #15); Giancarlo Bianchetti (ch ac #15); Rachele Andrioli (voc #16); Rocco Nigro (fisa #16); Silvia Manco (voc, pf #17); Riccardo Gola (cb #17); Alessandro Marzi (batt #17); Cristina Renzetti (voc, ch ac #18); Alessandro Paternesi (batt #18); Elga Paoli (voc, pf #19); Gian Piero Lo Piccolo (sop #19); Mara De Mutiis (voc #20); Antonio Tosques (ch el #20); Silvia Anglani (voc #21); Marco Detto (pf #21); Barbara Errico (voc #22); Andrea Castiglione (ch el #23); Renato Strukelj (pf #23), Franco Feruglio (cb #23); Emanuel Donadelli (batt #23); Francesca Ajmar (voc #23); Antonio Zambrini (pf #23); Tito Mangialajo Rantzer (cb #23); Gianna Montecalvo (voc #24); Gianni Lenoci (pf #24)