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Anno scolastico nuovo, vita scolastica nuova

Anno scolastico nuovo, vita scolastica nuova
Photo Credit To Leonardo Schiavone

«Conoscenza è libertà, ignoranza è schiavitù»

Miles Davis

Finita l’estate ricomincia il nuovo anno scolastico e come tutti gli anni io preparo le lezioni che proporrò ai miei allievi di chitarra. In generale mi piace  che il tema  venga stabilito insieme agli studenti, in modo che  argomenti, brani, approfondimenti che tratterò siano condivisi e interessanti per tutti. Ogni anni mi pongo il problema di cambiare alcune parti e inserirne di nuove, perché la pigrizia è il peggior nemico di un didatta e rimanere ancorati a parametri vetusti (mentre il mondo gira sempre più veloce!) non renderebbe un buon servizio alla Conoscenza.

Stavo dunque pensando a quali dischi quest’anno mi piacerebbe studiare insieme ai miei pupilli, ed ecco una lista (non esaustiva, naturalmente: ho ripreso il gioco di Nick Hornby in “Alta Fedeltà” di elencare i primi cinque titoli internazionali) dei CD che vorrei inserire; enfasi particolare a quelli usciti negli ultimi anni. Se avete altri titoli da suggerire (in riferimento alla chitarra ma anche no) scriveteli nei commenti! Io (e i miei allievi) non potremo che esserne felici!

1) Kevin Eubanks / Zen Food (MACK AVENUE, 2010)
Eubanks è un chitarrista straordinario e questo discho multi stilistico è estremamente divertente; ho trascritto e suonato per un po’ la traccia iniziale, The Dancing Sea, che contiene molti rimandi al jazz rock dei primi anni ’70. Un altro brano che prediligo per il groove e la costruzione è The Dirty Monk, un 12/8 molto “nero”.

2) Magnus Öström / Searching for Jupiter (ACT, 2013)
Vi avevo già parlato di questo disco e delle sue meraviglie; il mio giudizio rimane invariato!

3) Dr. Lonnie Smith / Evolution (BLUE NOTE, 2016)
Dr. Lonnie Smith è sicuramente tra i miei artisti preferiti, e la formazione in trio è il terreno ideale per i virtuosismi chitarristici di Jonathan Kreisberg; in particolare ho studiato e analizzato l’assolo di Straight No Chaser, ricco di elementi interessanti (tra gli altri l’uso delle triadi e i pattern digitali di John Coltrane).

4) Eddie “Lockjaw” Davis / In Orbit (PRESTIGE, 1959)
Cerco sempre di inserire nell’ambito del programma annuale qualche brano del passato (oltre ai grandi classici) e/o qualche solista meno conosciuto; sono particolarmente affezionato a Lockjaw e a questo suo disco, lo comprai a sedici anni e trascrissi Bahia: il classico fraseggio ritmico e aggressivo che trovo interessante, per tacere del suono di Shirley Scott.

5) Snarky Puppy / We Like It Here (ROPEADOPE, 2014)
Ho ascoltato e analizzato di recente questo disco per approfondire la mia conoscenza del gruppo (e scrivere una puntata di questo blog!). Questo CD mi sembra un bel viatico per esplorare i tempi dispari e l’eredità zappiana contemporanea.