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Andrea Zacchia Hammond Trio
HBPM
WoW Records, 2024

Andrea Zacchia Hammond Trio<br/>HBPM<br/>WoW Records, 2024

17 aprile 2024

“HBPM” è il primo disco di Andrea Zacchia con il suo Hammond Trio, dove figurano Andrea Zacchia alla chitarra, Angelo Cultreri all’Hammond e Maurizio De Angelis alla batteria.

«L’idea dell’album nasce nel 2023 dopo un anno di intensa attività live del mio Hammond Trio – dichiara Andrea Zacchia – un progetto dedicato principalmente a Wes Montgomery. Con Angelo Cultreri e Maurizio De Angelis abbiamo trascorso molto tempo insieme, cercando un sound che fosse energico come quello degli organ trio di Wes Montgomery e Pat Martino e i quattro brani inediti del disco sono frutto di questo lavoro di ricerca. Il disco è stato realizzato in due giorni, prediligendo le riprese “live in studio”. Oltre agli inediti contiene quattro brani standard, che rappresentano altrettanti importanti momenti musicali della mia vita, che volevo fissare in questo disco come in una fotografia».

“HBPM”, oltre a dargli il titolo, è anche il brano di apertura del disco, ed è un acronimo dalla duplice valenza: “High Beat Per Minute” in primis, ma anche un riferimento alle due principali fonti d’ispirazione del disco, l’hard bop e Pat Martino, il celebre chitarrista statunitense noto per la sua personale visione sulla natura della chitarra e per il suo approccio in “chiave minore” all’improvvisazione jazz. È proprio sul metodo improvvisativo e compositivo di quest’ultimo (noto anche come “minor conversion“) che si basa lo stile chitarristico di Andrea Zacchia, che ha studiato e analizzato a fondo le sue potenzialità espressive nel corso degli anni.

Oltre ad HBPM, nell’album sono presenti altre tre composizioni originali di Andrea, The Ambush, un brano che fonde bossa nova e swing, basato sulla celebre composizione di Jimmy Heath dal titolo A Sound for Sore Ears, Giordano’s Blues, un classico blues minore, che richiama le sonorità tipiche di Pat Martino e infine Song for Elias, che è un omaggio del trio alle composizioni di Wes Montgomery.

L’album contiene inoltre l’incisione di quattro famosi standard: The Days of Wine and Roses di Henry Mancini, How Insensitive di Antônio Carlos Jobim, Nuages di Django Reinhardt e un arrangiamento per chitarra del brano Send in the Clowns di Stephen Sondheim, presente nel musical A Little Night Music.

Il disco è stato registrato presso il Fusion Music Studio di Monterotondo (RM) da Federico Palmieri, che ne ha curato anche il mixaggio e la masterizzazione. La copertina è stata realizzata da Francesco Pierotti e le foto all’interno del CD sono state scattate da Simone Corda durante la registrazione del disco.

L’album, pubblicato dall’etichetta WoW Records, è disponibile in CD, digital download e streaming su tutte le principali piattaforme digitali.

INFO

www.wowrecordslabel.wixsite.com

 

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