Ultime News
Aldo’s Jazz Corner<br/>Intervista a Sergio Di Gennaro

Aldo’s Jazz Corner
Intervista a Sergio Di Gennaro

22 settembre 2018

 

Riprenderà tra pochi giorni a Torino la rassegna Aldoʼs Jazz Corner; abbiamo intervistato il direttore artistico, Sergio Di Gennaro.

Di Eugenio Mirti

Una breve descrizione della rassegna.
Aldoʼs Jazz Corner è una rassegna di concerti che nasce nel 2018 allʼinterno dello storico locale di Torino “Aldobaraldo”, ritagliandosi un ruolo ormai autorevole nel panorama dei club di jazz della città, in quello che era finora un noto punto di riferimento per tutti gli appassionati di Milonga. Da Marzo del 2018, come direttore artistico, ho pensato ad una rassegna di concerti di alto livello, capace di attrarre un pubblico curioso verso le proposte non scontate, e desideroso di ascoltare gli artisti in un clima (purtroppo sempre più raro) di ascolto attento. Si sono così avvicendati sul palco dellʼAldoʼs alcuni degli artisti più affermati sulla scena nazionale e internazionale attraendo più di 600 spettatori attenti e curiosi, venuti principalmente per ascoltare. E così la piccola stagione sperimentale – grazie al successo riscontrato – da ottobre diventerà appuntamento fisso, tutti i venerdì fino alla chiusura estiva. AllʼAldo si può venire per cenare (fanno una pizza davvero ottima!) oppure per bere un bicchiere dopo cena per il concerto. In ogni caso consiglio la prenotazione, il posto non manca, il locale ha una capienza di 100 persone nel corner ma dispone anche di un salone da 600 posti dove non è escluso che si faranno parte dei concerti.

Quali sono gli elementi di novità dell’edizione di questa edizione?
Sono molte le novità di questʼanno, a partire dal rinnovo del palco e del locale, al cartellone degli eventi e degli artisti coinvolti, alcuni in formazioni poco note al pubblico come quella del concerto di apertura, primo fiore allʼocchiello della rassegna: il trio del pianista di fama internazionale Dado Moroni, di cui non si contano le collaborazioni con i jazzisti americani che hanno fatto la storia di questa musica. Dado Moroni inaugurerà la rassegna con un organico inusuale: sarà infatti accompagnato dallʼorgano di Alberto Marsico e la batteria di Alessandro Minetto altri due giganti del jazz italiano, sono già aperte le prenotazioni. Inoltre da questʼanno la Jam Session sarà un nuovo appuntamento fisso ogni ultimo venerdì del mese. Ma per tutte le altre novità invito tutti a venire di persona…

Quali sono le difficoltà di promuovere il jazz in luoghi non dedicati? E da un punto di vista burocratico?
Devo dire che in questa mia esperienza allʼAldo non ho incontrato particolari difficoltà… Il titolare Alfonso Fuggetta fin da subito mi ha dato fiducia e ha supportato la mia proposta con entusiasmo. Inoltre il locale era già dotato di tutto ciò che a mio avviso occorre per organizzare dei concerti: il pianoforte in primis! Inoltre un personale accogliente, una buona cucina ed un bar adeguato, e gli spazi per contenere il pubblico. Dal punto di vista burocratico invece non doversi occupare di nulla è sicuramente una gran fortuna, per quanto mi riguarda il gestore Alfonso mi dispensa da tutti gli obblighi!

Come potrebbero le istituzioni aiutare il tuo lavoro?
Il lavoro di organizzatore di eventi culturali è molto delicato, in cui si deve tenere conto di molti fattori, dapprima di quelli economici ma anche di quelli artistici, e non sempre è facile coniugarli. Sicuramente lʼaiuto economico del Comune e Istituzioni, rivolto ai Locali che contribuiscono attivamente alle proposte musicali in città, potrebbe aiutarne la diversificazione e la varietà , potendo magari disporre di contributi che aiutino a coinvolgere artisti che vengono da lontano, e permettendo così al pubblico di entrare in contatto con musicisti che raramente potrebbero ascoltare.

img