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Al Padiglione Italia della Biennale Arte 2024 “Ballad for Ten Trees”

Al Padiglione Italia della Biennale Arte 2024 “Ballad for Ten Trees”

10 maggio 2024

Il progetto espositivo “Due qui / To Hear” per il Padiglione Italia alla Biennale Arte 2024 è accompagnato da un articolato Public Program, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e curato da Luca Cerizza. Il programma si sviluppa in vari appuntamenti, articolati dentro e fuori gli spazi del Padiglione all’Arsenale: il primo evento che esce dagli spazi istituzionali è quello in calendario domenica 12 maggio all’interno del Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg a Mestre (VE), spazio espositivo di Banca Ifis, sponsor del Padiglione Italia. Per questo contesto Massimo Bartolini, artista del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2024, ha concepito una nuova performance sonora, “Ballad for Ten Trees”, che è estensione e ridefinizione di una delle sue opere più rappresentative, “Ballad for a Tree”.

Massimo Bartolini, Ballad for a Tree, 2008, performance, Micamoca (Mariano Pichler collection), Berlino. Rudi Mahall Clarinetto Basso. Foto © Nick Ash.

In Ballad for Ten Trees, dieci sassofonisti – Edoardo Marraffa, Laura Agnusdei, Giulia Barba, Piero Bittolo Bon, Tobia Bondesan, Clarissa Durizzotto, Federico Eterno, Filippo Orefice, Guglielmo Pagnozzi e Ivan Pilati – eseguiranno altrettanti assoli dedicati a dieci diversi alberi del giardino di Villa Fürstenberg. Le sonorità improvvisate, provenienti dal repertorio jazzistico dei musicisti, parleranno del rapporto tra essere umano e Natura, di una nuova relazione con ciò che ci circonda e andranno a costituire un’articolata polifonia che può essere percepita in una varietà di modi a seconda dei tempi e itinerari di percorrenza del pubblico all’interno del parco.

Massimo Bartolini, Ballad for a Tree, 2007, performance, Museu de Arte Contemporânea de Serralves, Porto. Edoardo Marraffa Sassofono. Foto © Attilio Maranzano. 

Così il Direttore Generale Creatività Contemporanea e Commissario del Padiglione Italia Angelo Piero Cappello: «È con grande convinzione che esprimiamo il nostro apprezzamento per l’impegno e la dedizione del gruppo di lavoro del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2024 e per il sostegno fondamentale di Banca Ifis come sponsor. Il prestigioso Parco di Villa Fürstenberg, trasformato per l’occasione da spazio verde a palcoscenico vivente, ospita il 12 maggio un evento speciale che permette alla musica di espandersi ben oltre i confini dell’Arsenale di Venezia. La performance sonora, ideata da Massimo Bartolini e curata da Luca Cerizza, crea un dialogo intimo tra natura e arte, offrendo ai visitatori un’esperienza sensoriale unica attraverso le esibizioni di dieci sassofonisti, ciascuna delle quali dedicata a un albero del parco. Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato per realizzare questo momento di cultura e bellezza, contribuendo significativamente al dialogo artistico che il Padiglione Italia promuove e valorizza».

«Siamo molto contenti di aprire le porte del nostro Parco Internazionale di Scultura per ospitare il primo evento del Public Program del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2024. Questo primo appuntamento di Ifis art, il contenitore di tutte le iniziative artistiche e culturali di Banca Ifis, ospita la performance di Massimo Bartolini, che trasforma il giardino di Villa Fürstenberg in un palcoscenico, valorizzando la relazione tra essere umano e natura, ed è il primo di altri appuntamenti che si svolgeranno all’interno del nostro Parco nei prossimi mesi. Un calendario di iniziative che testimonia la nostra collaborazione virtuosa pubblico-privato, attraverso la Biennale, e la capacità della nostra Banca di generare un impatto nei territori nei quali operiamo», dichiara Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis.

«Il Public Program è concepito come parte integrante del progetto del Padiglione Italia – sottolinea il curatore, Luca Cerizza – e per noi rappresenta la possibilità di approfondire alcuni dei diversi livelli di lettura e i molteplici temi che il lavoro di Massimo Bartolini esprime. Poter uscire dagli spazi dell’Arsenale con un lavoro tanto iconico della sua carriera è certamente un’importante occasione per entrare nella poetica dell’artista. In questo caso Bartolini propone un’estensione e una ridefinizione di Ballad for a Tree, in cui i temi della condivisione, della Natura e del rapporto con l’altro sono magistralmente rappresentati».

Prosegue Massimo Bartolini: «Ballad for Ten Trees è un tentativo di comunicazione con qualcosa di non umano: una persona guarda un’altra persona che tenta di comunicare con un’entità biologica diversa da sé attraverso il suono. La musica colpisce, è messaggio, movimento, urto e crea uno scambio: il suono viene così sbalzato da una parte all’altra e il luogo viene essenzialmente modificato. Si tratta anche di un lavoro sul respiro, sul fiato, che è qualcosa che si condivide con le piante. Queste produrranno nuovamente ossigeno a partire dal fiato del sassofonista, uniti nell’atto di inspirazione ed espirazione. Altro elemento centrale è la dispersione dei musicisti, che porta il pubblico a muoversi nello spazio e a comporre la propria sequenza. Si dà così vita a una personale partitura creata in assoluta libertà, dove anche il suono viene influenzato dagli agenti atmosferici in un tutto che unisce persone e cose presenti».

Parco di Villa Fürstenberg

Il parco della cinquecentesca Villa Fürstenberg – che si estende per oltre 22 ettari di giardino di particolare pregio naturalistico e di biodiversità e oggi sede di Banca Ifis – è stato trasformato per volontà del Presidente della Banca, Ernesto Fürstenberg Fassio, in un museo a cielo aperto accessibile gratuitamente dalla comunità. Denominato “Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis” ospita opere di scultori contemporanei, italiani e internazionali, ed è curato da Giulia Abate e Cesare Biasini Selvaggi.

Parco di Villa Fürstenberg

Ballad for Ten Trees
domenica 12 maggio, dalle ore 15.30
Parco Internazionale di Scultura – Banca Ifis
Via Gatta, 11, 30174 Mestre (VE)

Modalità di partecipazione all’evento:
Ingresso gratuito, con iscrizione via App Ifis art e sito www.bancaifis.it.
In caso di maltempo la performance sarà ricalendarizzata in una data successiva.

Il Parco è visitabile ogni domenica (escluse le festività), previa prenotazione tramite l’app dedicata “Ifis art”. L’iniziativa fa parte di Ifis art, brand di Banca Ifis che raccoglie tutte le progettualità realizzate dalla Banca per la valorizzazione dell’arte, della cultura, della creatività contemporanea e dei loro valori: dalla collezione d’arte presente nel Parco al progetto di recupero dell’opera di Banksy e del restauro del Palazzo San Pantalon che la ospita a Venezia. Dall’osservatorio “Economia della Bellezza” al sostegno a manifestazioni artistiche e culturali. Da programmi di education a prodotti editoriali, Ifis art si configura come un progetto articolato e inedito per rendere accessibile l’arte anche attraverso modalità innovative e alternative, sviluppare partnership pubblico-private, sostenere territori e comunità e supportare i giovani favorendo sviluppo e inclusione sociale attraverso l’arte.

INFO

www.duequi-tohear.it

 

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